Come ogni anno, ecco il profilo, (caratteristiche socio-culturali, modalità di utilizzo della rete e attitudine ai consumi), del lettore che frequenta le pagine di ItaliaLibri, quale emerge dall'indagine NetObserver condotta lo scorso autunno. Grazie alla disponibilità dei lettori che hanno partecipato, oggi abbiamo un quadro nel quale, crediamo, ciascuno si possa un poco riconoscere.
l sondaggio NetObserver (*) che abbiamo condotto tra il 24 settembre e il 9 dicembre 2007 in collaborazione con Harris Interactive ha restituito – come sempre – risultati interessanti.
L’universo che è stato chiamato a collaborare attraverso una campagna pubblicitaria sul sito di ItaliaLibri (circa 10.000 visitatori in media al giorno) e attraverso messaggi mirati sulla newsletter Notizie ItaliaLibri inviata a più di 10.000 persone, ha ora connotati più precisi.
Bisogna specificare che la maggior parte dei questionari sono stati compilati grazie ai messaggi pubblicati sulla newsletter «Notizie ItaliaLibri». Possiamo quindi azzardare che il profilo che abbiamo delineato descriva quella parte del nostro pubblico più affezionata, più coinvolta ma soprattutto più reattiva.
Innanzitutto, due terzi esatti (66,6%) dei lettori sono risultati essere di sesso femminile; tra questi le donne occupate professionalmente sono il 46,6%.
Dal punto di vista anagrafico, la fascia di età dei lettori più rappresentata è quella compresa tra i 25 e i 34 anni: praticamente un quarto del totale (25,3%). Seguono le fasce 45-54 anni (22,9%), 55 o più anni (21,2%), 35-44 anni (20,1%), 15-24 anni (10,3%).
La presenza maschile predomina solo nella fascia d’età più alta. In tutte le altre fascie la presenza femminile è decisamente più consistente.
Un'intensa vita culturale
Così come si era capito dalle precedenti edizioni, i lettori di ItaliaLibri tendono a vivere una vita culturale piuttosto intensa. Il 34,5 per cento ha conseguito una laurea di secondo livello e il 5,7% ha completato un dottorato di ricerca. Contro questi dati, solo il 13,2% ha una laurea di primo livello, mentre possiamo ipotizzare che il 39% degli intervistati in possesso “solo” di un diploma di licenza media superiore corrisponda in parte a un segmento di pubblico più giovane còlto mentre sta portando avanti la propria formazione, mentre il resto rappresenti quelle persone che, non avendo avuto la possibilità di completare la propria formazione per tempo, hanno finito per dedicare tutta la vita ad apprendere.
Coerentemente con queste caratteristiche, il 51,8% del totale si collega a Internet da prima del 2000; il 21,4% dal 2000, 8,9 dal 2001 ecc e solo il 4,8% dichiara di aver attivato una connessione dopo il 2003. Tra tutti, il 62% si collega più volte al giorno. Il 29,3% circa una volta al giorno. Quasi tutti (87,5%) lo fanno utilizzando la banda larga, tramite un abbonamento “flat”.
Internet viene usato soprattutto per mandare messaggi istantanei (42%), partecipare a un forum di discussione (33,9%), comunicare via telefonia VOIP (26,4%); creare o aggiornare il blog personale (19%); commentare articoli o contenuti audio e video (17,2%). Inoltre, il 12,6% degli intervistati porta il proprio contributo creativo online, pubblicando articoli o portando un contributo a siti Internet di tipo collaborativo.
L’attività più diffusamente svolta su Internet è dedicata alla lettura dell’informazione online (87% degli intervistati contro il 70,7% del totale della ricerca). Seguono ciascuna con il 25% le attività di ascolto dell’informazione via radio, l’ascolto della musica e l’acquisizione di musica da siti specializzati. Il 20% dichiara di consultare video d’informazione o di rilassarsi assistendo on line a programmi video d’intrattenimento.
Solo il 16% degli intervistati ammette tuttavia di pagare per queste attività, di aver acquistato on line musica, film, loghi e suonerie e altri servizi d’intrattenimento. Una percentuale maggiore, pari al 25%, dichiara di aver scaricato a pagamento software e servizi professionali che possono avere un’applicazione pratica.
Siti visitati abitualmente
Maggiormente consultati, tra i siti generalisti, sono i motori di ricerca (75.3%) e server di posta elettronica (56,9%). Seguono i siti d’aste (32,2%), TV (31,6%), i blog (31%), le radio (29,9%), e-commerce (17,8%), confronto prezzi/guide all’acquisto (17,2)... In coda seguono i siti d’incontro (4,6%) e le reti professionali (2,9%).
I siti tematici più gettonati riguardano arte e cultura (66,1%), attualità in generale (59,8%), cinema (46,6%), viaggi e turismo (39,7%), musica (39,1%), ricerca d’impiego (30,5%), salute e medicina (29,3%), enogastronomia (28,7%), educazione e insegnamento (27%), natura e ambiente (24,1%), scienza e tecnologia (23,6%)... In coda i giochi d’azzardo (1,7%) e i siti hard (1,1%).
Tra i siti di interesse pratico-professionale più frequentati figurano: enciclopedie/dizionari (55,2%), itinerari e mappe (46%), rubriche telefoniche (40,2%), previsioni del tempo (33,9%), siti amministrativi/governativi (31%), agende di spettacoli e tempo libero (27,6%)... in coda i siti legati a programmi fedeltà (4,6%).
Propensione all’acquisto
Il 68,4% dei lettori ha usato Internet per prepararsi all’acquisto di un prodotto o di un servizio, specialmente in campo culturale (80,7%), viaggi e turismo (55,5%), prodotti multimediali (52,9%), biglietterie (35,3%), elettrodomestici (31,9%), automobili (24,4%)... ecc.
Il 59,2% ha effettuato un acquisto su internet nel corso degli ultimi 6 mesi, rivolgendosi al settore: culturale (66%), viaggi e turismo (38,8%), prodotti multimediali (29,1%), biglietteria (18,4%)... In coda giochi e giocattoli (1,9%), sport (1%) e automobili (0%).
Atteggiamento nei confronti della pubblicità
Nelle decisioni d’acquisto i lettori di ItaliaLibri dichiarano di essere maggiormante influenzati dal passa-parola e dai consigli di amici e conoscenti, dalla pubblicità nei giornali e dalle guide comparative, dai pareri espressi da autorevoli esperti.
Tuttavia, emerge una minore predisposizione a servirsi della rete in corrispondenza della necessità di fare acquisti e i lettori di ItaliaLibri, coerentemente con l’immagine di un gruppo che propende alla riflessione, piuttosto che al gesto d’impulso, dichiarano una più accentuata indifferenza nei confronti della pubblicità in rete.
Anche il fascino della marca stenta a far breccia nel cuore dei lettori di ItaliaLibri, che tendono ad affidarsi al commerciante di fiducia più che a un marchio commercializzato agressivamente.
Più frequentemente in possesso di due automobili, mezzo di trasporto che viene preferita allo scooter o (più che mai) alla motocicletta, i lettori di ItaliaLibri sono più inclini a rivolgersi al mercato dell’usato che all’autoconcessionaria, per il cambio dell’automobile, rispetto all’universo dei naviganti.
Allineati con gli altri internauti, per quanto riguarda i prodotti finanziari (il 62,5% degli interpellati si dichiara in possesso di una carta di credito e il 14% di un portafoglio titoli), i lettori di ItaliaLibri si rivolgono senza riserve al mercato assicurativo per stipulare polizze vita (29,1%), RC auto (69,5%) e assicurazioni sulla casa (31,2%).
Viaggio, quindi leggo.
Un quarto dei lettori di ItaliaLibri si è spostato in treno almeno una volta negli ultimi sei mesi; il 13,2% lo ha preferito almeno dieci volte nello stesso periodo (contro il 10,2% del totale di siti). Una minore familiarità, in proporzione, pur non discostandosi molto dai valori di riferimento, il nostro pubblico dimostra verso un uso sporadico dell’aereo: il 23,6% ha confermato di averlo usato una o due volte nell’ultimo semestre (contro il 30%). Il fatto che il 6,3% dichiari di averlo utilizzato da 5 a 9 volte (contro il 4,9%) colloca comunque i lettori di ItaliaLibri in buona posizione tra coloro che si spostano abitualmente in aereo e globalmente tra coloro che utilizzano frequentemente per lavoro indifferentemente entrambi i mezzi di trasporto. Questo dato non deve sorprendere, dato che i viaggiatori frequenti sono anche dei forti lettori.
Un uso lavorativo, più che turistico, dei mezzi di trasporto è confermato dal fatto che, mentre per quanto riguarda i giorni di permanenza in albergo i dati sono praticamente allineati alla media generale, i valori che si discostano riguardano le trasferte più lunghe: il 12,6% contro il 16,2% della media dell’indagine dichiara di aver soggiornato 10 o più volte in albergo nei passati sei mesi.
Per esprimere la tua opinione e partecipare al dibattito aperto innescato da questo brano:
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