ITALIALIBRI - RIVISTA MENSILE ONLINE DI LIBRI ITALIANI, BIOGRAFIE DI AUTORI E RECENSIONI DI OPERE LETTERARIE

REDAZIONE VIRTUALE

(Compaiono in questa sezione i nominativi degli autori
che hanno pubblicato testi da luglio 2006 a oggi
I nominativi del nucleo originario appaiono nella pagina dedicata
alla Redazione 2000-2006)


Gian Franco Manetta:


Elena Manzini:


Fabio Marconcini:


Elena Marocchi:

Nata a Parma il 22 gennaio 1986, si diploma con maturità scientifica presso il Liceo della Comunicazione “Canossa“, in quel di Fidenza (Pr). Frequenta attualmente la facoltà di Lettere Moderne presso la rinomata Università di Bologna. Esperienza di stage presso un noto quotidiano della città di Parma come giornalista. Passione per la letteratura italiana in particolare dell‘opera omnia moraviana che considera una pietra miliare della narrativa esistenzialista novecentesca. Appassionata più in generale dei classici d‘ogni tempo, appare nel nucleo originario della Redazione (2000-2006), predilige la poetica dannunziana considerata “da brivido“ e Dante, grande tra i grandi. Nel tempo libero si diletta nella stesura di brevi recensioni, biografie di autori. Per contatti: elena.marocchi@studio.unibo.it

Savina Dolores Massa:


Armando Massarenti:

É responsabile della pagina Scienza e filosofia del supplemento culturale «Il Sole-24 Ore Domenica», dove si occupa, dal 1986, di storia e filosofia della scienza, filosofia morale e politica, etica applicata, e dove tiene la rubrica «Filosofia minima».



Per questa sua attività nel 1993 ha vinto il Premio Dondi per la Storia della Scienza, delle tecniche e dell'Industria (Padova) e nel 2000 il Premio Voltolino per la divulgazione scientifica (Pisa).



È autore del volume Il lancio del nano e altri esercizi di filosofia minima (Guanda, Parma, settembre 2006), per il quale gli è stato conferito il Premio Filosofico Castiglioncello 2007. Il lancio del nano è anche oggetto di un esperimento didattico, promosso dalla Società Italiana di Filosofia (Sfi), e coadiuvato dal sito ItaliaLibri, attraverso il quale viene proposto un modo nuovo di motivare gli studenti allo studio della filosofia e alla capacità di argomentare in proprio.



Massarenti è anche autore, con Antonio Da Re, di L'etica da applicare (Milano, 1991). Con Gilberto Corbellini e Pino Donghi ha curato e in parte scritto il volume Bi(blio)etica. Istruzioni per l'uso (Einaudi, 2006), un dizionario di bioetica sui generis, dal quale il regista Luca Ronconi ha tratto l'omonimo spettacolo teatrale andato in scena a Torino, per il progetto Domani delle Olimpiadi invernali 2006.



Nel 1996 ha redatto, insieme a Carlo Flamigni, Maurizio Mori e Angelo M. Petroni, il Manifesto di bioetica laica, che ha suscitato un vasto dibattito, ed è membro dell'Osservatorio di Bioetica della Fondazione Einaudi di Roma. Dal 1999 è direttore della rivista «Etica ed economia» (Nemetria).



Ha curato e introdotto diversi volumi di argomento filosofico-scientifico, come L'ingranaggio della libertà di David Friedman (liberilibri, Macerata 1997), la Storia dell'astronomia di Giacomo Leopardi (La vita felice, Milano 1997), Rifare la filosofia di John Dewey (Donzelli, Roma 1998).



Per Feltrinelli ha curato e introdotto il volume Laicismo indiano (Milano, 1998), una raccolta di saggi del premio Nobel per l'economia 1998 Amartya Sen.



Per «Il Sole-24 Ore» ha curato la collana I Grandi Filosofi (trenta volumi sui protagonisti della storia del pensiero, da Socrate a Wittgenstein, per i quali ha anche scritto le prefazioni).



Ha insegnato o insegna come professore a contratto nelle università di Bologna, Lugano, Siena e dal 2001 tiene un corso di Percezione pubblica e comunicazione della scienza presso l'Università di Milano (corso di laurea in Biotecnologie).



Fa parte delle giurie di due premi per la divulgazione scientifica: il Premio Giovanni Maria Pace, promosso dalla Sissa di Trieste e il Premio letterario Galileo per la divulgazione scientifica, legato al Campiello (Padova). È anche nella giuria del Premio del Giovedì Marisa Rusconi, conferito ogni anno a Milano a un romanzo italiano opera prima.
È titolare di un proprio blog personale.

Mario Mastrangelo:


Carla Montuschi:

Nata a Torino il 10/10/1969, Audiofonologopedista di professione, discreta lettrice, felicemente sposata e madre di due bambini.

Elisabetta Mori:


Maria Ludovica Moro:

1954, laureata in Lettere Moderne (filologia romanza), scrive recensioni su musica, cinema e letteratura. Presente nel nucleo originario della Redazione (2000-2006), Vive a Roma e lavora da trent'anni nel campo della Comunicazione.

Beatrice Nolè:


Giovanni Nuscis:

Vive a Sassari dal 1973. Laureato in giurisprudenza, lavora nell’Amministrazione giudiziaria occupandosi attualmente di formazione.
Ha pubblicato nel 2003 la sua prima raccolta poetica “Il tempo invisibile”, edita da Book Editore di Castelmaggiore (BO)(Premio Nazionale di poesia “Alessandro Contini Bonacossi” ed. 2003, come opera prima). Del 2006 è la sua seconda raccolta “In terza persona” edita da Manni Editori.
Ha ricevuto premi anche per la poesia inedita tra i quali, il Premio nazionale di poesia D. M. Turoldo ed. 2005 (1° classificato).
Alcuni suoi testi compaiono in diverse antologie (tra le quali, “Parliamo dei fiori” a cura di Vincenzo Guarracino (Zanetto Editore 2005); e su riviste, siti, blog (tra cui ORG, Poiein, Sinestesie, Il Convivio, Rotta Nord Ovest, Lingua Siciliana, Gemellae, Le Muse). Fa parte della redazione del blog collettivo La Poesia e lo Spirito, e di quella virtuale di Italia Libri, presente nel nucleo originario della Redazione Virtuale (2000-2006).

Amerio Pace:


Franco Paisio:


Luigi Parise:


Daniele Pettinari:

Daniele Pettinari è nato nel 1982 a Roma, dove vive. Dopo la maturità classica, si è iscritto per passione alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università “La Sapienza” di Roma, presso cui ha conseguito la laurea in Studi italiani con una tesi intitolata "La poesia di Carlo Vallini tra suggestioni estetizzanti e approdi crepuscolari", e poi la laurea magistrale in Lingua e cultura italiana con un lavoro dedicato a "La vita e l’opera di Camillo Sbarbaro". Appassionato di letteratura primonovecentesca, ha prestato particolare attenzione alla nascita della poesia moderna analizzando le opere di Leopardi, Carducci, Baudelaire, Vallini, Gozzano, Sbarbaro e Montale, e studiando in particolare i tentativi letterari di affrancamento dalle istanze culturali di fine Ottocento attraverso la letteratura sperimentale d’avanguardia. Ama riflettere, perciò leggere, quindi scrivere. Crede che la poesia, la musica, l’arte, facciano vivere. E bene.


Pierluigi Pietricola:

Vive a Roma. laureato in Storia, scienze e tecniche dello spettacolo, si occupa di critica letteraria e critica dello spettacolo.

Luisella Pisottu:


Antonella Pizzo:


Vittoria Polidori:

Responsabile campagna Toxics per Greenpeace, Vittoria Polidori è nata a Nettuno il 12 luglio del 1971. A parte un breve periodo in Inghilterra per effettuare uno stage presso l’università di Exeter, ha sempre vissuto tra Roma e provincia, dove attualmente vive con il suo compagno e il loro bambino, Fabio. Dopo la laurea in Scienze Naturali ha seguito alcuni corsi di formazione professionale per specializzarsi nella gestione dei rifiuti e nella sostenibilità ambientale. Dopo il lavoro prestato in associazioni di educazione ambientale, è presente in Greenpeace dal maggio 2001 dove si occupa della campagna inquinamento.


«La mia professione nasce da una grande passione coltivata sin da piccola, che mi ha portato a seguire un percorso formativo appropriato, e dalla convinzione che ci si debba battere per la tutela del nostro ambiente» racconta Vittoria Polidori. «Quando ero in gravidanza, insieme ad altre donne incinte, mi sono sottoposta alle analisi del mio sangue per vedere se ci fossero sostanze potenzialmente pericolose, usate comunemente anche nei prodotti ad uso quotidiano. I risultati di questa ricerca sono serviti per fare pressione sui nostri politici, allo scopo di far pubblicare una legge più rigorosa sulla chimica!»

Inês Pontes:

Jornalista formada pela Universidade Federal de Juiz de Fora/MG com Mestrado em Teoria da Literatura pela mesma. Contos publicados: O Lago, Intrusos, O Escritor, No Espaldar da Cadeira.

Giuseppe Romani:


Stefano Rossi:


Romina Russo:


Tiziano Salari:

Tiziano Salari , saggista e poeta, vive a Verbania, sul Lago Maggiore. Tra i suoi libri: per la poesia, Grosseteste e altro (1983), Alle sorgenti della Manque (1995), Strategie mobili (2000), Il Pellegrino Babelico (2001) Versus (2003), Quotidianità della fine (2004), Il fruscio dell’essere (2007); per la saggistica, Il grande nulla (1998), Le asine di Saul, 2004, Il grido del vetraio (in collaborazione con Mario Fresa, postfazione di Flavio Ermini), 2005, Sotto il vulcano. Studi su Leopardi e altro (2005), Le tentazioni di Marsia, 2006 (a cura di Tiziano Salari e Mario Fresa). Di prossima pubblicazione, Novellino. L’inatteso e l’antico. Ha pubblicato su varie riviste saggi su la poesia di Antonia Pozzi, Vittorio Sereni, Cristina Campo, Federico Tozzi, Giorgio Caproni, Arturo Onofri , Federigo Tozzi, Carlo Emilio Gadda, Pierpaolo Pasolini e ha approfondito particolarmente il rapporto tra poesia e metropoli con saggi su Pietroburgo, Manhattan, Trieste, Torino, Milano, Venezia (ora anche su www.Tellusfolio.it) e poesia e filosofia. Sul sito www.fogliospinoziano.it si trovano alcuni suoi scritti dedicati al filosofo olandese.
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PROGETTO U.G.O.
Ugo


«Il littorio e i gerarchi sono cose che possono venire in mente solo a impiegati da mille lire al mese, non "stomping at the Ritz" o "waltzing at the Savoy"! E si trasforma ancora adesso qui sotto i nostri occhi invece di morir del tutto perché rimane una delle costanti più sinistre di questo bel paese!»

(Alberto Arbasino, Fratelli d’Italia")

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PAROLE NUOVE

Alla ricerca dell’heimat perduta.
Riflessioni sulla poesia civile in Italia.
La poesia civile deve muovere all’azione, partendo dal propria identità più autentica e non è forse il legame tra la parola e la terra l’identità più autentica della poesia civile? Se l’anima è il luogo della poesia, la propria terra è il luogo della poesia civile. (Pasquale Vitagliano)
Vissuto da pelle femminile
Intervista con Clara Sereni
«Penso che politica e amore restino parole, emozioni, sentimenti legati ancora strettissimamente, non foss’altro perché non mi immagino una forma di amore, o anche soltanto di relazione, di rapporto anche amicale, che prescinda dalla visione del mondo di cui ciascuno è portatore». Per provare a raccontare la storia di una generazione, Clara Sereni doveva raccontarne le sfaccettature, mettendolo in conto di non doversene imbarazzare. (Paolo Di Paolo)
L'umanità normale di Carlo Cassola
Il realismo sub-limimare, ovvero, il film dell'impossibile
Carlo Cassola, che ha creato alcuni personaggi femminili straordinari, riesce a infondere in ogni gesto quotidiano, anche il più banale, il senso profondo della vita. Tutta la sua l’opera ne illustra l’inesauribile bellezza e il fluire lungo la strada della poesia. Nelle storie di gente della borghesia contadina tipiche della Toscana, l'autore descrive la loro verità, la loro umanità poetica, che non esplode nella grandi emozioni, matura nella semplicità del vivere quotidiano. La verità che ne scaturisce è che nella vita tutto è memorabile e tutto è indifferente. Ed è l’indifferenza, vera o simulata, l'unica via di scampo, medicina infallibile per curare le ferite che la vita ci procura. (Roberto Izzo)

I due destini di uno scarto
(Grazie ad esso la vita acquista un senso nuovo)
La velocita lo comprime. Ogni secondo diventa prezioso per chi vuole arrivare e per chi, al contrario, non desidera partire. O meglio... di-partire. Del tempo, dunque, meglio non gettare via nulla. Neanche uno scarto. (Carla Montuschi)
Sulle proprie gambe...
Come un fastidioso senso di vertigine
In questo 'Raccontami la notte in cui sono nato', romanzo di formazione, romanzo autobiografico, lungo monologo-confessione, Paolo di Paolo rappresenta la generazione di chi non ha ancora trent’anni e vive, straniato e dubitoso, una perenne insoddisfatta adolescenza. (Alessandra Casaltoli)
Un testimone del Novecento
Tra rigore morale e impegno intellettuale
Emilio Lussu fu un eminente testimone del Novecento italiano. Attraverso appassionate descrizioni della vita in trincea e, successivamente, dell'esperienza dell'opposizione al regime fascista e all'impegno socio-politico a favore della rinascita della sua terra, spesso a rischio della propria incolumità fisica, ha rappresentato con coscienza gran parte del Novecento italiano. (Ademario Lo Brano)


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http://www.italialibri.net - email: - Ultima revisione Mer, 15 mag 2008