ITALIALIBRI - RIVISTA MENSILE ONLINE DI LIBRI ITALIANI, BIOGRAFIE DI AUTORI E RECENSIONI DI OPERE LETTERARIE

REDAZIONE VIRTUALE

Ugo Colombo Sacco di Albiano

Nato a Torino nel 1952, è entrato nella carriera diplomatica nel 1981. Ha prestato servizio al Cairo, a Mosca, a Bruxelles, nonché alla rappresentanza Diplomatica Permanente d‘Italia presso le Nazioni Unite in Roma. Alla Farnesina, dopo un periodo di Ufficio Stampa, ha soprattutto trattato problematiche attinenti sia all‘attività economica e finanziaria multilaterale (ONU; IFI; G7/G8) che all‘internazionalizzazione delle imprese italiane. Già professore a contratto presso l‘Università Statale di Milano, lettore presso la Katholieke Universiteit di Leuven e corrispondente presso l‘Institute for the Study of Social Justice della Sophia University di Tokio, ha collaborato a varie riviste occupandosi di diplomazia economica. Ha pubblicato:


Giovanni Paolo II e la nuova proiezione internazionale della Santa Sede, Giuffrè 1997; L‘Ambasciata d‘Italia a Bruxelles, Editore Colombo 2000; Giovanni Paolo II sulla scena del mondo. Magistero sociale, dialogo e diplomazia, Saggistica Paoline 2004; Dove la Diplomazia incontra l‘Arte, Editore Colombo 2006.

Dal luglio 2006 su ItaliaLibriNET ha pubblicato:

    Dove la Diplomazia incontra l'Arte
    Verso una Farnesina abitata dalla cultura italiana contemporanea

    I diplomatici» afferma Sergio Romano «hanno sempre scelto, per se stessi, i palazzi più belli delle loro capitali e li hanno sempre riempiti di quadri, arazzi, bronzi, argenti, porcellane. Il Ministero degli esteri è il salotto buono del Paese il luogo in cui l'ospite straniero deve trarre la migliore delle impressioni possibili. Bisogna quindi arredarlo con lusso, evitare di chiamarlo semplicemente «ministero» (un termine troppo burocratico) e dargli un nomignolo allusivo, confidenziale [...]».

Pochi sanno che la Farnesina, sede del Ministero degli Esteri, da un decennio abbondante arreda i propri ambienti di rappresentanza con esempi significativi dell'Arte contemporanea italiana, secondo una formula geniale ed economica che permette di ospitarli a rotazioni nei propri spazi espositivi. (2007-04-24 05:21:35 ––>Leggi tutto)

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PROGETTO U.G.O.
Ugo


«Non ho mai visto tanta gente offesa così. Sembrava che avessi offeso le loro mamme. Dicevano che non è così che si parla dell’arte. Mi coprirono di contumelie. Furono anni di grande divertimento.»

(Umberto Eco, Opera aperta: il tempo e la società)

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PAROLE NUOVE

Per una psicanalisi non istituzionalizzata
Al di fuori di qualunque dogmatica moralità
Si può uccidere la psicanalisi, dice Cesare Viviani ('L’autonomia della psicanalisi'), facendone uno strumento del conscio per neutralizzare l'inconscio o, più rozzamente assimilandola alla psicoterapia, oppure, confondendo l'ermeneutica con l'interpretazione e, ancora, utilizzandola al fine di un'omologazione culturale. (Roberto Caracci)
Il ruolo dell'intellettuale contemporaneo
Intervista con Amos Luzzatto
Che scelte si possono operare quando ci sono forze gigantesche a influenzare la cultura che pervade i nostri sentimenti? Si può ancora parlare di “libero” arbitrio, di salvezza e di emancipazione? Che cosa possiamo conoscere? Che cosa dobbiamo fare? In che cosa possiamo sperare? Tre raccomandazioni di Amos Luzzatto per l'intellettuale contemporaneo impegnato a navigare attraverso le acque agitate di questa società, spazzata dal vento torrido dell'"antipolitica". (Laura Tussi)
Essere senza domani
Le parole estreme di Antonia Pozzi
La vita di Antonia Pozzi in cui tutte le congiunture sembrano all’inizio favorevoli, o addirittura privilegiate, condivide, tra il 1930 e il 1938,lo stesso ambiente, esistenziale e culturale, di una generazione che s’incontra nelle università milanesi sotto la guida di Antonio Banfi. Eppure, dentro di lei, è aperta una ferita che non può richiudersi, che probabilmente neppure la possibilità di realizzare il suo sogno giovanile d’amore avrebbe rimarginato. Parte I. (Tiziano Salari)

L’energia delle città.
Percorsi e ipotesi di ricerca muovendo dal caso di Napoli
Da tempo, tra i temi evocati dalla storiografia ambientalista vi è il ruolo svolto dal sistema energetico e dalla straordinaria crescita urbana nell’indurre i cambiamenti degli assetti ambientali. La legge 9 gennaio 1991, n. 10, ha imposto ai comuni con oltre 50.000 abitanti di predisporre un piano energetico comunale che prevede una specifica attenzione per l’uso delle fonti rinnovabili di energia. Napoli detiene un primato in termini di densità abitativa che la rende dipendente da un flusso di energia in entrata molto elevato e ne fa un caso emblematico nell'ambito del panorama nazionale. A partire dal caso di questa città, si sollevano dunque alcuni interrogativi e si presentano alcuni primi risultati di una ricerca sulla storia dei consumi di energia nelle città italiane in età contemporanea. (Silvana Bartoletto)
Comunità pluralistica o multiculturale?
Integrazione vuol dire anche riconoscimento delle radici dell'Europa
Con Pluralismo, multiculturalismo e estranei, Giovanni Sartori affronta il fenomeno dell’immigrazione, tanto più problematico quanto più consistenti sono le dimensioni dei flussi migratori e ampia è la distanza culturale dei nuovi venuti. La loro integrazione richiede tolleranza reciproca, ma soprattutto l'accettazione da parte loro del principio cardine su cui verte la convivenza europea: la separazione tra il potere dello Stato e quello della Chiesa. Procastinare questo chiarimento significa andare, col tempo, verso la balcanizzazione del Paese. (Redazione Virtuale)
Giovanni Sartori
Le sue opere sono tradotte in tutto il mondo
Giovanni Sartori è nato a Firenze. Laureato nel 1946 in Scienze Politiche e Sociali, già autore di una teoria riguardante la classificazione dei sistemi partitici, è riconosciuto come uno dei massimi esperti internazionali di politologia. Ha insegnato nelle università di Firenze, Stanford, Yale e Harvard e ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali. (Redazione Virtuale)


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http://www.italialibri.net - email: - Ultima revisione Mer, 15 mag 2008