ITALIALIBRI - RIVISTA MENSILE ONLINE DI LIBRI ITALIANI, BIOGRAFIE DI AUTORI E RECENSIONI DI OPERE LETTERARIE

REDAZIONE VIRTUALE

Tiziano Salari

Tiziano Salari , saggista e poeta, vive a Verbania, sul Lago Maggiore. Tra i suoi libri: per la poesia, Grosseteste e altro (1983), Alle sorgenti della Manque (1995), Strategie mobili (2000), Il Pellegrino Babelico (2001) Versus (2003), Quotidianità della fine (2004), Il fruscio dell’essere (2007); per la saggistica, Il grande nulla (1998), Le asine di Saul, 2004, Il grido del vetraio (in collaborazione con Mario Fresa, postfazione di Flavio Ermini), 2005, Sotto il vulcano. Studi su Leopardi e altro (2005), Le tentazioni di Marsia, 2006 (a cura di Tiziano Salari e Mario Fresa). Di prossima pubblicazione, Novellino. L’inatteso e l’antico. Ha pubblicato su varie riviste saggi su la poesia di Antonia Pozzi, Vittorio Sereni, Cristina Campo, Federico Tozzi, Giorgio Caproni, Arturo Onofri , Federigo Tozzi, Carlo Emilio Gadda, Pierpaolo Pasolini e ha approfondito particolarmente il rapporto tra poesia e metropoli con saggi su Pietroburgo, Manhattan, Trieste, Torino, Milano, Venezia (ora anche su www.Tellusfolio.it) e poesia e filosofia. Sul sito www.fogliospinoziano.it si trovano alcuni suoi scritti dedicati al filosofo olandese.

Dal luglio 2006 su ItaliaLibriNET ha pubblicato:

    Essere senza domani
    Le parole estreme di Antonia Pozzi

    Antonia Pozzi è morta suicida il 3 dicembre 1938, a soli ventisei anni. Il rischio, nel parlare della sua poesia, è di considerarla nella luce luttuosa della fine (come per Ingeborg Bachmann, Marina Cvetaeva, Sylvia Plath o Virginia Woolf), e quindi di vedere la sua opera tutta negativamente proiettata ad anticipare la sua morte.

La vita di Antonia Pozzi in cui tutte le congiunture sembrano all’inizio favorevoli, o addirittura privilegiate, condivide, tra il 1930 e il 1938,lo stesso ambiente, esistenziale e culturale, di una generazione che s’incontra nelle università milanesi sotto la guida di Antonio Banfi. Eppure, dentro di lei, è aperta una ferita che non può richiudersi, che probabilmente neppure la possibilità di realizzare il suo sogno giovanile d’amore avrebbe rimarginato. Parte I. (2007-11-12 21:22:58 ––>Leggi tutto)

    Arte e vita
    I diari di Antonia Pozzi

    Scrive Eugenio Borgna in Le intermittenze del cuore, «I diari di Antonia Pozzi si leggono con il batticuore: sono attraversati da una cascata di emozioni e di riflessioni sconvolgenti e temerarie: ancorate a tematiche esistenziali roventi e attuali ieri come oggi: e dalla loro lettura si esce stupefatti e straziati».

La passione poetica di Antonia Pozzi, Antigone moderna, sull'orlo del precipizio, perduta nello sforzo di rigenerarsi, uno dei grandi poeti del secolo, e il suo essere donna, erano forse in conflitto con un ambiente culturale e sociale inadatti a riconoscerla pienamente nella sua identità di poetessa. Secondo di due articoli. (2007-11-12 21:22:57 ––>Leggi tutto)

    Passione di conoscenza e verità della poesia
    Equivalenza tra scrittura poetica e scrittura saggistica

    Non mi propongo di offrire, né alla fine né al principio del presente intervento (ƒ), una lista di nomi, per così dire un controcanone rispetto a quelli che ci sono stati proposti. Infatti una proposta di altri nomi, che a mio parere sono egualmente o più meritevoli di quelli presenti nelle varie antologie, ma altrettanto suscettibili di critiche e contestazione di valore, non farebbe che convalidare un metodo che ci farebbe presumere di poter stabilire una volta per tutte quali poeti sono maggiori e quali poeti sono minori.

Come mai, in un’epoca di distruzione della tradizione, il rapporto tra Poesia e Filosofia si è fatto così stringente? Cerchiamo di capire (parte I) come la vita tenti di farsi intelligibile attraverso il linguaggio, e come Poesia e Filosofia procedano unitariamente in questo compito di trasparenza, in cui tentano di ritrovare la loro unità originaria (2007-10-22 18:36:56 ––>Leggi tutto)

    Le asine di Saul, sparpagliate nei sentieri infiniti della vita
    Uno spazio nuovo di congiunzione nella scrittura per la Poesia e la Filosofia

    Ci vorrebbe un “persiano” che si aggirasse nella nostra poesia del Novecento (come il persiano di Montesquieu nella Francia dell’ancien régime) e desse una lettura alternativa del Novecento. Se non proprio un “persiano”, almeno un americano, Thomas Harrison, nel suo libro, 1910, The emancipation of dissonance, ha esplorato l’origine dell’espressionismo europeo e collocato Michelstaedter all’altezza dei grandi scrittori e pittori espressionisti europei.

Il “persiano” che si aggirasse nel nostro attuale panorama poetico e filosofico e tentasse di capire le distinzioni metodologiche della critica o i diversi approcci filosofici rimarrebbe interdetto di fronte alla grande quantità di libri poetici e filosofici che si stampano, rispetto al relativo scarso numero di lettori delle stesse opere, di fronte alla proliferazione di piccole o medie case editrici, rispetto ai tre o quattro grandi editori che decidono le leggi del mercato editoriale, insomma di fronte a tutta una serie di fenomeni prima ancora sociologici che letterari (2007-10-22 18:36:55 ––>Leggi tutto)

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PROGETTO U.G.O.
Ugo


«Nell’abbassarsi, l’aria infuocata e viola, liquefacendosi dentro il cristallo posteriore della macchina, gli si schiacciò dentro gli occhi. Allora, per evitare lo sbattito, girò la testa. Ma s’incontrò di nuovo nell’incendio dei riflessi che, da Roserio, i vetri rimandavano su tutto l’orizzonte.»

(Giovanni Testori, Il dio di Roserio)

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PAROLE NUOVE

Il Palazzo d'Inverno
La ricca e raffinata raccolta del museo Ermitage
Il termine "ermitage" in francese designa un luogo isolato, un "eremo". E questo fu il nome scelto dalla zarina Caterina II per indicare il palazzo in cui aveva disposto a San Pietroburgo le proprie raccolte; un luogo dove sfuggire al peso del governare. (Elena Marocchi)
Il ruolo dell'intellettuale contemporaneo
Intervista con Amos Luzzatto
Che scelte si possono operare quando ci sono forze gigantesche a influenzare la cultura che pervade i nostri sentimenti? Si può ancora parlare di “libero” arbitrio, di salvezza e di emancipazione? Che cosa possiamo conoscere? Che cosa dobbiamo fare? In che cosa possiamo sperare? Tre raccomandazioni di Amos Luzzatto per l'intellettuale contemporaneo impegnato a navigare attraverso le acque agitate di questa società, spazzata dal vento torrido dell'"antipolitica". (Laura Tussi)
L'umanità normale di Carlo Cassola
Il realismo sub-limimare, ovvero, il film dell'impossibile
Carlo Cassola, che ha creato alcuni personaggi femminili straordinari, riesce a infondere in ogni gesto quotidiano, anche il più banale, il senso profondo della vita. Tutta la sua l’opera ne illustra l’inesauribile bellezza e il fluire lungo la strada della poesia. Nelle storie di gente della borghesia contadina tipiche della Toscana, l'autore descrive la loro verità, la loro umanità poetica, che non esplode nella grandi emozioni, matura nella semplicità del vivere quotidiano. La verità che ne scaturisce è che nella vita tutto è memorabile e tutto è indifferente. Ed è l’indifferenza, vera o simulata, l'unica via di scampo, medicina infallibile per curare le ferite che la vita ci procura. (Roberto Izzo)

Akiko e le nuvole

Ogni separazione è come un volo, il distacco dalla terraferma e da ogni certezza. Una donna, il vento, il mare e le nuvole. La storia biografica di Akiko attraverso un breve componimento "alla giapponese" (Vilma Viora)
Come Dio comanda, di Niccolò Ammaniti
Il punto di vista del criminale
Vincitore del premio Strega 2007, Come Dio comanda, è un'opera epica che si svolge nell'interland di una megalopoli italiana e ha per protagonisti un gruppo di emarginati nel loro cammino attraverso il crimine e alla ricerca della verità , costantemente attratti e storditi dai richiami ambigui di una sirena enigmatica e irresponsabile di nome Dio. (Redazione Virtuale)
Il caso e la necessità
La straordinaria avventura di un uomo-ragno
Tommaso Landolfi si laurea all'Università di Firenze in lingua e letteratura russa. Traduttore quindi di importanti autori russi, i suoi primi testi compaiono sulle riviste letterarie del tempo. Nobile aristocratico, ironico e indifferente, affascinato dai ragni, dal tappeto verde della roulette e dal caso, in cui crede dubitandone, ci ha lasciato una vasta opera letteraria, delle più pregevoli e raffinate, al di fuori del tempo, a livello dei maggiori protagonisti della sua incredibile epoca. (Redazione Virtuale)


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http://www.italialibri.net - email: - Ultima revisione Mer, 15 mag 2008