ITALIALIBRI - RIVISTA MENSILE ONLINE DI LIBRI ITALIANI, BIOGRAFIE DI AUTORI E RECENSIONI DI OPERE LETTERARIE

REDAZIONE VIRTUALE

Tania Bocchino

Dal luglio 2006 su ItaliaLibriNET ha pubblicato:


    aNOVEMBRE

    Volta al crepuscolo
    in strascichi di ombre
    e lunghe coltri cinabro
    affilate ad artiglio,
    abbagliava
    con gli ultimi guizzi sul ciglio.
    Placato il pianto, sapore di lacrime
    e resina sciolte al palato:
    infuso d’incanto.
    Ora è bulbo di crochi,
    agrumi canditi e mandorle amare,
    accucciata sul crogiolo
    di foglie e aridi detriti
    allestiti in fogge d’altare
    e crepitio di rogo.
    Disperata invoca la combustione
    “Presto!” implora esausta
    che l’aborto strappi l’embrione.
    La corteccia scalfita
    da rughe rade sul volto
    infonde presagio di morte;
    lenta la mano accarezza il ventre,
    il vento è respiro di stami aperti,
    verso di fronde, polline perso.
    Intorno soltanto silenzio,
    epilogo della stagione,
    l’utero svuotato, il seme sepolto.
    Lene novembre, nel languore del coito
    spegne nel tramonto l’incendio
    in effluvi di cenere.

(2006-08-29 01:21:11 ––>Leggi tutto)


    aChe dalla volta fosca
    non filtrasse chiarezza

    si accertò per soddisfarla

    e avvezzo alla vista
    le chiese di voltarsi
    con le spalle rivolte
    all’aria fresca
    d’autunno.

    Ne seguì con diletto
    Il radicarsi del tronco
    Nel declivio spoglio
    di molle argilla
    giovane avvallamento glabro
    tra pendici gemelle.

    e stillò acre umore di mandorle
    come a deporre armi
    prima di chinarsi ad assaporarne
    fragranza
    e umidi tepori di terra.


    Mai bocca era scesa a dissetarsi
    Ché credeva aride
    le esili labbra
    schiuse all’orale.

    La udì fremere
    in accordo dissonante
    E pensò fosse timore
    ‘si ché il tremore le scosse
    il ventre con forza

    forse lo stretto anfratto
    li imprigionava come confini
    di un ghetto


    Desiderò intatta
    Tale bellezza di sorgente
    al contempo dissacrata
    la purezza ingombrante

    dove

    lamenti
    toccanti
    riempissero gole
    con echi incauti,
    urgenti.

(2006-08-29 01:20:22 ––>Leggi tutto)

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PROGETTO U.G.O.
Ugo


«Non potrà assumere alcuna autentica autorità chi parla-decide solo a proprio nome; parlare a proprio nome, infatti, non è che rivelarsi senza-nome, poiché il nome, sempre, ci viene dato: Noi siamo chiamati per nome.»

Massimo Cacciari,
Arcipelago

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PAROLE NUOVE

Per una scenografia narrativa dei valori in atto
A proposito di una morale che non fa la morale
I valori morali elementari e universali di Sossio Giametta sono l’amicizia, il rapporto discepolo maestro, la maternità , il rapporto figlio-genitore e quello degli uomini con la natura e l’animalità , la malattia e la morte e la loro ripercussione su chi resta, la vanità , la malafede in agguato nella stessa generosità della munificenza apparentemente gratuita, il senso del bello che riscatta. Sullo sfondo, una concezione della natura umana, che vede nell’uomo, una checoviana marionetta in balia di madre natura. (Roberto Caracci)
Vissuto da pelle femminile
Intervista con Clara Sereni
«Penso che politica e amore restino parole, emozioni, sentimenti legati ancora strettissimamente, non foss’altro perché non mi immagino una forma di amore, o anche soltanto di relazione, di rapporto anche amicale, che prescinda dalla visione del mondo di cui ciascuno è portatore». Per provare a raccontare la storia di una generazione, Clara Sereni doveva raccontarne le sfaccettature, mettendolo in conto di non doversene imbarazzare. (Paolo Di Paolo)
L'indagine dell'io
Una riflessione sull’ambiguità dell’animo umano
Ne “I falsi redentori”, storia di un matrimonio in crisi, ricompare il paesaggio veneto di Guido Piovene. In esso si svolge una tragedia, ampiamente prevista, che cotrappone tre uomini a una donna, in nome di un non ben definito ideale ultraterreno. Dalla caratterizzazione psicologica dei personaggi emerge un senso di colpa che grava su tutta la vicenda. La capacità di andare oltre la realtà razionale per cogliere anche l’emozione profonda dell’io resta fondamentale, ma, sembra dirci l'autore, non deve trasformarsi in ossessione (Davide De Maglie)

Amante disperata
Breve racconto allegorico
Una lettera di sfogo ad un uomo dal cuore indurito dall'egoismo, un uomo cui quest'Amante aveva dedicato tutta sè stessa... tutte le sue energie... (Carla Montuschi)
Ritorno a Baraule
Una Sardegna senza compromessi né filtri
L'indagine di un cardiologo condannato dal male è pretesto per far parlare i personaggi e la scrittura, con Salvatore Niffoi, diventa personaggio essa stessa. Il lettore di “Ritorno a Baraule” avverte così gradualmente l'importanza di attraversare le vite degli altri per capire la propria. (Antonio Fiori)
Stefano Finiguerri
La sua poesia canzonatoria imperversava nelle osterie
Nel clima di atmosfera festosa susseguente alla capitolazione di Pisa ghibellina ad opera dei guelfi di Firenze nasce la corrente comico-realistica di Stefano Finiguerri, principale esponente della poesia satirica fiorentina a cui si attribuisce un naturalismo forte e vigoroso (Viviana Ciotoli)


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