ITALIALIBRI - RIVISTA MENSILE ONLINE DI LIBRI ITALIANI, BIOGRAFIE DI AUTORI E RECENSIONI DI OPERE LETTERARIE

REDAZIONE VIRTUALE

Roberto Caracci

Roberto Caracci, laureato in Filosofia e in Lettere moderne, abita, lavora e scrive a Milano, dove insegna Materie letterarie in un liceo scientifico.Presente nel nucleo originario della Redazione (2000-2006), ha pubblicato un volume di racconti, L‘ingorgo, 1984, e testi narrativi su varie riviste. Oltre che di narrativa, si occupa di poesia, in qualità di saggista e critico. È redattore della rivista di poesia «Il monte analogo». Si occupa inoltre di filosofia e psicanalisi. Ha tenuto conferenze a Milano sulla Narratologia del sogno, una lettura narratologica del mondo onirico, fra letteratura e psicanalisi. Nel 2007 ha pubblicato il suo secondo romanzo, Le radici del silenzio. Dal 1990 dirige un cenacolo letterario, il Salotto Caracci, che ospita poeti, narratori, filosofi , psicanalisti e raccoglie una discreta comunità di simpatizzanti.

Dal luglio 2006 su ItaliaLibriNET ha pubblicato:

    La farfalla dalle ali bruciate
    Un senso problematico e sofferto della natura

    I titoli delle due sezioni Particolari in controsenso e Note a margine indicano già un percorso lirico che si orienta verso il dettaglio delle cose più che verso la loro totalità.

Nella raccolta 'Particolari in controsenso' Marco Balzano osserva la realtà nel suo rovescio, nella sua controtendenza. Una visione della vita e della natura dove al senso si rinuncia; una visione disincantata e talvolta amara del tempo. (2008-10-06 14:10:04 ––>Leggi tutto)

    Per una psicanalisi non istituzionalizzata
    Al di fuori di qualunque dogmatica moralità

    Perché la psicanalisi oggi rischia di perdere la propria autonomia? E autonomia rispetto a che, a cosa? E a chi? Cesare Viviani (L’autonomia della psicanalisi), poeta e psicanalista, risponde a queste domande.

Si può uccidere la psicanalisi, dice Cesare Viviani ('L’autonomia della psicanalisi'), facendone uno strumento del conscio per neutralizzare l'inconscio o, più rozzamente assimilandola alla psicoterapia, oppure, confondendo l'ermeneutica con l'interpretazione e, ancora, utilizzandola al fine di un'omologazione culturale. (2008-06-17 20:27:38 ––>Leggi tutto)

    La liberazione del mistico quotidiano
    Uscire dal pensiero pur continuando a pensare

    Un diverso modo di vedere, un vedere come sentire, percettivo e anche paradossalmente acustico – il vedere di chi ascolta. Questo suggerisce il pensiero di Panikkar. Una rieducazione al vedere le cose, che non le tenga a distanza attraverso lo sguardo, che non le rap-presenti semplicemente, non ne faccia teoria, quintessenza, eidos, come dai tempi di Platone il pensiero occidentale prova a fare, ma si apre alla loro presenza, al loro essere qui ed ora, ad esserci ‘accanto’, come già ci sono accanto prima ancora che noi le pensiamo o le vediamo.

Paulo Barone (Spensierarsi. Raimon Panikkar e la macchina per cinguettare) interpreta il maesto. La vera sostanza dell’Induismo e del Cristianesimo - dice - non è duale. La vera sostanza delle ‘religioni’, di quelle stesse che come roccaforti si scontrano dimenticando i mille cunicoli sotterranei che le uniscono, non è legata alla differenza, ma alla comunanza, alla co-appartenenza. (2008-05-21 17:34:07 ––>Leggi tutto)

    Il cuore del mandala che noi siamo
    Letture bibliche al crocevia: simbolo poesia e vita

    Un libro sul Libro. Un ennesimo libro sul Libro dei Libri, sul più grande Libro, tanto grande da essere chiamato Bibbia, “Biblia”, ossia Libro al Plurale. Gianni Vacchelli ci offre una lettura della Bibbia, o meglio di alcune sue parti, che con umiltà ma al tempo stesso con una deciso marchio di originalità contribuisce ad ampliare quello che già sappiamo su capolavori come il Cantico dei Cantici, il Libro di Giona, Giobbe, la Genesi.

Dagli abissi oscuri alla mirabile visione. Gianni Vacchelli presenta un libro sul Libro dei libri nel quale i racconti della Bibbia vengono letti come fiabe capaci di rappresentare simbolicamente percorsi di iniziazione che dimostrano che in embrione bussa già al cuore di Giobbe, Giona, Abramo un Dio diverso da quel Dittatore sanguinario che la vulgata biblica ha spesso lasciato immaginare. Come in un teatro, nell’anima di questi personaggi, si rappresenta il dramma della realizzazione del Sé. (2008-04-03 21:36:08 ––>Leggi tutto)

    La follia e l'implosione dell'evento
    Le modalità della malattia mentale si radicano nelle strutture stesse dell’esistenza

    La follia si può pensare. Così come l’uomo può essere pensato. Perché la follia è umana: non è né vegetale, né animale, è profondamente ‘umana’. La follia è dotata di senso. Relegarla nel campo del non-razionale, dell’assurdo, dell’illogico, è troppo facile, e già dagli anni settanta sa di anacronistico.

Henry Maldiney (Pensare l'uomo e la follia) nota come nel linguaggio occidentale il lessico riferito al comprendere, custodisca una radice ‘prensile’. Nella follia, vi sono due cortocircuiti, che riguardano il rapporto tra esperienza e tempo da una parte, ed esperienza e spazio dall’altro. In entrambi i casi, quello della malinconia e quello della schizofrenia, Maldiney evidenza una sorta di patologia di esperienza, di cui l’impermeabilità all’evento è una delle cifre rappresentative. (2008-03-10 16:41:19 ––>Leggi tutto)

    Girando a vuoto sul parquet
    Un mondo al di là del reale

    Una poesia dal respiro lungo e al tempo stesso spezzato, fatta di segmenti brevi, aggiuntivi, di frammenti di discorso che si inanellano l’un l’altro in lunghe collane – le quali hanno talvolta la fatale, rassegnata, necessaria cadenza dei ‘rosari’.

I versi di Mario De Santis volteggiano ne Le ore impossibili come le figure di una danza, che ha i suoi ritmi ma anche le sue imprevedibili trasgressioni, le sue libertà di movimento. Anche scrivere, per De Santis, è una danza, che ha tra l’altro la fantasia e la necessità figurale, oltre alla leggerezza e la tragedia, di un tango argentino (2008-02-18 20:17:56 ––>Leggi tutto)

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PROGETTO U.G.O.
Ugo


«Le più belle poesie
si scrivono sopra le pietre
coi ginocchi piagati
e le menti aguzzate dal mistero.
Le più belle poesie si scrivono
davanti a un altare vuoto,
accerchiati da agenti
della divina follia.»

(Alda Merini)

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PAROLE NUOVE

Le parole in viaggio del coltivatore nomade
Lo sguardo impermanente del viaggiatore
Un misterioso viaggiatore, Giano, nella finzione narrativa di Sguardo di transito cede il plico dei suoi racconti di viaggio all’autore – Franco Romanò – affinché questi vi metta ordine. La sua frustrazione di viaggiatore solitario (Lisbona, Berlino, Sudafrica, Sudamerica, Venezia, Damasco, Portogallo, Messico, Cuba, Siria...), che sceglie di non viaggiare più e ritirarsi in un fazzoletto di terra- dopo aver rifatto quasi il percorso di Alessandro Magno - va al di là della dimensione individuale, ma riguarda anche il livello di una umanità che ha smarrito il senso del dialogo fra diversi e, malgrado l'unità del mondo globalizzato, della comunione (Roberto Caracci)
La confusione dialogica
Intervista con Massimo Cacciari
La logica della Shoah è del tutto straordinaria rispetto ad ogni genocidio commesso e perpetrato nel passato. La Shoah ha degli elementi e degli aspetti anche culturali e anche religiosi e filosofici assolutamente peculiari. Quindi la Shoah non è ripetibile e riproducibile: è qualcosa di unico, di estremo e irripetibile e non per la quantità di vittime, ma per aspetti meramente qualitativi, in cui il male si è presentato in una forma eccessiva, esclusiva e irripetibile. (Laura Tussi)
Essere senza domani
Le parole estreme di Antonia Pozzi
La vita di Antonia Pozzi in cui tutte le congiunture sembrano all’inizio favorevoli, o addirittura privilegiate, condivide, tra il 1930 e il 1938,lo stesso ambiente, esistenziale e culturale, di una generazione che s’incontra nelle università milanesi sotto la guida di Antonio Banfi. Eppure, dentro di lei, è aperta una ferita che non può richiudersi, che probabilmente neppure la possibilità di realizzare il suo sogno giovanile d’amore avrebbe rimarginato. Parte I. (Tiziano Salari)

Blackout
Dall'oscurità, la luce...
Per tre personaggi, ognuno con la propria storia, la notte bianca di Roma del grande blackout del 2003 diventa motivo di scoperta e nuova consapevolezza. Erica, in deficit di sonno, culla la sua bambina e fantastica di volare; Francesca affronta nell'oscurità un uomo semi-sconosciuto e una nuova relazione; Adriano, stanato dalla paralisi degli elettrodomestici apre gli occhi per la prima volta dopo lungo tempo e vede il mondo reale... (Roberta Andres)
Mario Rigoni Stern, i racconti più significativi
Un testamento letterario e spirituale
Raccolta dei racconti più significativi di Mario Rigoni Stern suddivisi in "Storie naturali", "Storie di animali" e "Storie dell'Altipiano", con una prefazione di Giorgio Bertone ed un'Appendice sulla "Lectio Magistralis" tenuta dall'autore in occasione del conferimento della laure in Scienze forestali ed ambientali da parte dell’Università di Padova. (Ademario Lo Brano)
Il giudice mite
Il pensiero, tra verità e dubbio
Gustavo Zagrebelsky, piemontese, è uno degli spiriti più brillanti della magistratura, un sostenitore convinto delle potenzialità di sviluppo della democrazia, uno strenuo difensore della carta costituzionale e della laicità dello Stato. (Redazione Virtuale)


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http://www.italialibri.net - email: - Ultima revisione Mer, 15 mag 2008