ITALIALIBRI - RIVISTA MENSILE ONLINE DI LIBRI ITALIANI, BIOGRAFIE DI AUTORI E RECENSIONI DI OPERE LETTERARIE

REDAZIONE VIRTUALE

Renato Corpaci

Renato Corpaci è nato a Milano. Iniziato precocemente al lavoro, ha prestato la sua opera nel campo della Pubblicità, della Comunicazione d'Impresa, della Formazione (e-Learning) e dell‘Editoria aziendale per gran parte della sua carriera professionale, collaborando con organizzazioni di primaria importanza, in Europa e negli USA. Lo appassionano tutte le tematiche inerenti la comunicazione e il linguaggio. Dal 1999 al 2008 è stato coordinatore di ItaliaLibri, che ha contribuito a fondare. Aderisce al movimento di Libertà e Giustizia e sogna di svegliarsi un giorno e trovare che l'Italia è diventata finalmente un paese normale. Dal 2008 scrive romanzi, nella sua casa sulle colline del lecchese. I suoi libri Articoli deperibili (indagine noir sulla fragilit dell'essere) e Villa dello Strozzino (dramma in tre atti sull'asimmetricit dei sentimenti) sono entrambi pubblicati per i tipi Samizdat (una sua etichetta) e sono disponibili in cartaceo e in formato kindle su Amazon.it e in cartaceo e in pdf su Lulu.com. Mantiene un blog pseudoletterario personale

Dal luglio 2006 su ItaliaLibriNET ha pubblicato:

    Sergio Corazzini
    Il più rappresentativo dei poeti crepuscolari

    Una meteora. Un astro che sprigiona luce, che abbaglia i suoi contemporanei e risplende tanto intensamente quanto brevemente. Nato a Roma nel 1886, Sergio Corazzini frequenta il ginnasio nel Collegio Nazionale di Spoleto che, a causa delle ristrettezze economiche della famiglia, dovute al fallimento della tabaccheria gestita dai genitori, deve presto abbandonare per far rientro nella Capitale.

Nato a Roma, Sergio Corazzini è precursore del crepuscolarismo di cui frequentava gli esponenti al caffè Sartoris. Influenzato dai simbolisti e dai decadenti europei fa da cerniera tra la poesia sublime e l'elegia alla semplicità del quotidiano, alla nuova poetica novecentesca. Minato da una tubercolosi ereditaria ne fa la propria ispirazione per una poesia intensa e originalissima (2013-02-05 09:30:27 ––>Leggi tutto)

    Il giudice mite
    Il pensiero, tra verità e dubbio

    Gustavo Zagrebelsky è nato il 1 giugno 1943 a San Germano, un villaggio di tradizione valdese della Val Chisone in provincia di Torino, dove – è una curiosità – accanto all’italiano e al dialetto piemontese, si conserva la tradizione del patouà, l'occitano alpino, una variante della lengue d'Oc parlata un tempo nella Francia meridionale.

Gustavo Zagrebelsky, piemontese, è uno degli spiriti più brillanti della magistratura, un sostenitore convinto delle potenzialità di sviluppo della democrazia, uno strenuo difensore della carta costituzionale e della laicità dello Stato. (2008-07-25 13:24:54 ––>Leggi tutto)

    Democrazia critica
    Un contributo illuminante e una proposta per contrastare alcuni fenomeni degenerativi della società democratica

    La democrazia è una forma di governo unanimemente accettata in quasi tutto il mondo civilizzato. Il pericolo oggi, semmai, sorge quando qualcuno, con alterne fortune – e dubbio criterio – tenta di “esportarla” nel resto del pianeta e imporla a paesi di tradizione e cultura diverse dalla nostra.

Nel saggio ‘Il crucifige e la democrazia’, secondo il sottile e sofisticato ragionamento di Gustavo Zagrebelsky, una teoria della democrazia come fine e non solo come mezzo deve saper proporre un modello di pensiero ‘che non presuma di possedere la verità e la giustizia, ma nemmeno ne consideri insensata la ricerca’. (2008-07-17 16:58:08 ––>Leggi tutto)

    Il fuoco dentro
    Uno sfacelo

    Il protagonista di Estinzione ha quarantotto anni e vive a Roma, che «per la testa dell’antichità [...] è stata la città ideale, per la testa d’oggi è di nuovo la città ideale e, nella caotica situazione che oggi regna qui, a maggior ragione», ed è la città dove ha scelto di vivere.

La parola 'Estinzione' evoca l'immagine di un incendio esaurito, per quanto, nel romanzo di Thomas Bernhard, si riferisca anche alla scomparsa di una discendenza, un casato nobiliare colluso con il nazismo, che possiede terre, immobili, personale, ed ha accumulato rancori, incomprensioni, inimicizie. Di certo c'è che la prosa esagerata di Bernhard infiamma le pagine di questo romanzo e brucia indomabile dalla prima frase all'ultimo imprevedibile epilogo (2008-06-13 18:30:37 ––>Leggi tutto)

    Il dogma e le opinioni
    Le viruperate qualità del relativismo etico

    Su questa ambigua affermazione, tratta da un saggio del 1964 (1), si basa una lunga e articolata riflessione che ha visto impegnati, tra gli altri, il cardinale Joseph Ratzinger, oggi Papa Benedetto XVI, e il filosofo tedesco Jürgen Habermas.

Contro l’etica della verità, scrive Gustavo Zagrebelsky, significa a favore di un’etica del dubbio. Il rischio maggiore in cui lo spirito democratico può incorrere, di fronte a certi sconfinamenti da parte della Chiesa cattolica, sul terreno dell’autodeterminazione delle coscienze, è quello di scordare su quale concetto fondamentale si basi la democrazia moderna: la tolleranza che, nell’età dei lumi – dopo i secoli del terrore, delle stragi, delle inquisizioni, delle arbitrarie violenze, dell’oscurantismo scientifico – ha strappato dalle mani insanguinate degli uomini di Chiesa il monopolio della “verità”, ridimensionandolo, da valore assoluto di dogma a quello relativo di opinione. (2008-03-21 12:18:28 ––>Leggi tutto)

    La casa violata
    Nella vasta produzione landolfiana, la prova che ha riscosso maggior successo ed è particolarmente apprezzata all’estero

    Di ritorno a Pico, nella dimora dei suoi avi, a pochi chilometri dall’abbazia di Montecassino, che l’ignoranza e la superficialità di un generale alleato condannò a un’inutile distruzione, Idolina Landolfi racconta che suo padre Tommaso Landolfi, di fronte all'edificio danneggiato, subì un ulteriore trauma, non riconoscendo più «l’odore» di quel luogo che lo aveva visto nascere.

Una dimora gentilizia sul limitare della boscaglia è teatro dell'azione di Racconto d'autunno, di Tommaso Landolfi. All'interno un anziano signore e i suoi cani, a guardia di un segreto. Un ritratto sul muro suggerisce la presenza di una enigmatica figura femminile, di cui, nell'oscurità della notte si percepisce il profumo e il respiro. Uno spirito affascinante e terribile che riporta il lettore ai turbamenti dell'infanzia (2008-03-04 15:26:26 ––>Leggi tutto)

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«A differenza delle altre malattie la vita è sempre mortale»

(Italo Svevo, La coscienza di Zeno")

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PAROLE NUOVE

Chi decide della dignità di un nano?
Ovvero, la liberta di liberarsi da alcune libertà fondamentali
Un sano pragmatismo fondato sull'alleanza tra scienza laica e filosofia permea Il lancio del nano, accanto a una tenace, puntigliosa, divertita curiosità per quelli che sono i veri e falsi dilemmi e i paradossi della morale moderna. Le forze oscurantiste ostacolano la risoluzione di tali dilemmi. Armando Massarenti inquadra la diatriba fra una cultura arroccata sul giustificazionismo a-storico, e una cultura aperta alla comprensione del nostro tempo, alla complessità dei suoi problemi, alle sfide della scienza e del sapere filosofico, e soprattutto ai mutamenti che le trasformazioni sociali impongono ai codici etico-morali. (Roberto Caracci)
Vissuto da pelle femminile
Intervista con Clara Sereni
«Penso che politica e amore restino parole, emozioni, sentimenti legati ancora strettissimamente, non foss’altro perché non mi immagino una forma di amore, o anche soltanto di relazione, di rapporto anche amicale, che prescinda dalla visione del mondo di cui ciascuno è portatore». Per provare a raccontare la storia di una generazione, Clara Sereni doveva raccontarne le sfaccettature, mettendolo in conto di non doversene imbarazzare. (Paolo Di Paolo)
L'umanità normale di Carlo Cassola
Il realismo sub-limimare, ovvero, il film dell'impossibile
Carlo Cassola, che ha creato alcuni personaggi femminili straordinari, riesce a infondere in ogni gesto quotidiano, anche il più banale, il senso profondo della vita. Tutta la sua l’opera ne illustra l’inesauribile bellezza e il fluire lungo la strada della poesia. Nelle storie di gente della borghesia contadina tipiche della Toscana, l'autore descrive la loro verità, la loro umanità poetica, che non esplode nella grandi emozioni, matura nella semplicità del vivere quotidiano. La verità che ne scaturisce è che nella vita tutto è memorabile e tutto è indifferente. Ed è l’indifferenza, vera o simulata, l'unica via di scampo, medicina infallibile per curare le ferite che la vita ci procura. (Roberto Izzo)

L’energia delle città.
Percorsi e ipotesi di ricerca muovendo dal caso di Napoli
Da tempo, tra i temi evocati dalla storiografia ambientalista vi è il ruolo svolto dal sistema energetico e dalla straordinaria crescita urbana nell’indurre i cambiamenti degli assetti ambientali. La legge 9 gennaio 1991, n. 10, ha imposto ai comuni con oltre 50.000 abitanti di predisporre un piano energetico comunale che prevede una specifica attenzione per l’uso delle fonti rinnovabili di energia. Napoli detiene un primato in termini di densità abitativa che la rende dipendente da un flusso di energia in entrata molto elevato e ne fa un caso emblematico nell'ambito del panorama nazionale. A partire dal caso di questa città, si sollevano dunque alcuni interrogativi e si presentano alcuni primi risultati di una ricerca sulla storia dei consumi di energia nelle città italiane in età contemporanea. (Silvana Bartoletto)
L'enigma in versi della postmodernità di Montale
Il poeta misurò la distanza tra il millennio e l’istante
In Quaderno di quattro anni, così come in generale nell’ultimo Montale si riconoscono i temi trattati in precedenza dal poeta, in relazione alla vita e alla morte, al tempo e alla memoria e ai ricordi personali, che proiettano un senso inquietante sulla vita, in modo particolare nelle composizioni: Vivere, Sul lago d’Orta, Ai tuoi piedi, In negativo, Fine di settembre, Dormiveglia, I Miraggi e Morgana. (Biagio Carrubba)
Il caso e la necessità
La straordinaria avventura di un uomo-ragno
Tommaso Landolfi si laurea all'Università di Firenze in lingua e letteratura russa. Traduttore quindi di importanti autori russi, i suoi primi testi compaiono sulle riviste letterarie del tempo. Nobile aristocratico, ironico e indifferente, affascinato dai ragni, dal tappeto verde della roulette e dal caso, in cui crede dubitandone, ci ha lasciato una vasta opera letteraria, delle più pregevoli e raffinate, al di fuori del tempo, a livello dei maggiori protagonisti della sua incredibile epoca. (Redazione Virtuale)


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http://www.italialibri.net - email: - Ultima revisione Mer, 15 mag 2008