ITALIALIBRI - RIVISTA MENSILE ONLINE DI LIBRI ITALIANI, BIOGRAFIE DI AUTORI E RECENSIONI DI OPERE LETTERARIE

REDAZIONE VIRTUALE

Paolo Di Paolo

Paolo Di Paolo è nato a Roma nel 1983. Ha pubblicato Nuovi cieli, nuove carte (Empirìa 2004, finalista Premio Calvino per l’inedito 2003); Un piccolo grande Novecento, con Antonio Debenedetti (Manni 2005), Ho sognato una stazione. Gli affetti, i valori, le passioni, con Dacia Maraini (Laterza 2005), Come un'isola. Viaggio con Lalla Romano (Perrone 2006, Menzione Speciale Premio Mastronardi 2007), Ogni viaggio è un romanzo. Libri, partenze, arrivi (Laterza 2007). Per il teatro ha curato Il respiro leggero dell'Abruzzo (2001), interpretato tra gli altri da Franca Valeri. Dirige la collana "Racconti d'Autore" per Perrone Editore. Presente nel nucleo originario della Redazione Virtuale di ItaliaLibri (2000-2006), scrive di libri su «il Riformista», «l’Unità» e «Nuovi Argomenti». Nel 2006 ha rilasciato una lunga intervista ad ItaliaLibri.

Dal luglio 2006 su ItaliaLibriNET ha pubblicato:

    Il seno a punta di Gurù
    Viaggio intorno a
    La pietra lunare di Landolfi

    Subito si avverte una punta di ironica, affettuosa commiserazione nello sguardo che Tommaso Landolfi rivolge al protagonista di La pietra lunare (1939): «Studente ormai del second’anno». E dietro a quell'ormai, una lunga storia, che dice di rassegnazione a una vita solitaria e senza ambizioni: studente di lettere, perciò timido e impacciato, e perciò pure non troppo abile con le donne.

Ne La pietra lunare, le figure di donna che Giovancarlo, il personaggio di Tommaso Landolfi, immagina finiscono presto per coincidere con quella, inquietante quanto seducente, della donna-capra: Gurù «d’ossa e polpe». Donna-animale che è impossibile decifrare e, infine, possedere, come una sirena, perché proviene da un’altra realtà, non terrestre, marina o celeste o, in questo caso, lunare. Temi e figure ripetutamente frequentate, fiabesche, surreali, immaginose: Gurù non è dimessa e priva di lusinghe; Gurù canta a tutte le ore, come le sirene di Ulisse, abita sola e, oltretutto, legge libri — fatto questo che non può non suscitare una certa diffidenza. (2008-01-10 16:32:58 ––>Leggi tutto)

    Vissuto da pelle femminile
    Intervista con Clara Sereni

    Chiara sembra di vederla, che resta a poltrire nel suo letto: «esplorandosi, qualche volta accarezzandosi»; e sembra di vedere come si muove, poi. Come va incontro al tempo e allo spazio. Chiara che cammina in fretta, per sfuggire alle richieste inopportune e brutali di un corpo maschile: «Come una cicatrice, resterà dentro di lei l’avversione per le camicie brutte, e per il sudore acido dei maschi».

«Penso che politica e amore restino parole, emozioni, sentimenti legati ancora strettissimamente, non foss’altro perché non mi immagino una forma di amore, o anche soltanto di relazione, di rapporto anche amicale, che prescinda dalla visione del mondo di cui ciascuno è portatore». Per provare a raccontare la storia di una generazione, Clara Sereni doveva raccontarne le sfaccettature, mettendolo in conto di non doversene imbarazzare. (2007-09-10 18:35:31 ––>Leggi tutto)

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PROGETTO U.G.O.
Ugo


«Criticare significa affermare che un’inchiesta è infondata, una sentenza è sbagliata. Ma sostenere che un pm e l’intera sua procura sono al servizio di un partito, agiscono per finalità politiche, usano la mafia contro lo stato, non è criticare: è attribuire una serie di reati gravissimi, i più gravi che possa commettere un magistrato. Reati che vanno dimostrati.»

(Marco Travaglio, La Scomparsa dei fatti).

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PAROLE NUOVE

Le asine di Saul, sparpagliate nei sentieri infiniti della vita
Uno spazio nuovo di congiunzione nella scrittura per la Poesia e la Filosofia
Il “persiano” che si aggirasse nel nostro attuale panorama poetico e filosofico e tentasse di capire le distinzioni metodologiche della critica o i diversi approcci filosofici rimarrebbe interdetto di fronte alla grande quantità di libri poetici e filosofici che si stampano, rispetto al relativo scarso numero di lettori delle stesse opere, di fronte alla proliferazione di piccole o medie case editrici, rispetto ai tre o quattro grandi editori che decidono le leggi del mercato editoriale, insomma di fronte a tutta una serie di fenomeni prima ancora sociologici che letterari (Tiziano Salari)
Dal palcoscenico all'aula
Significato e valore della trasmissione del sapere
Da questo colloquio con Moni Ovadia cerchiamo di ricostruire il percorso che ha portato il musico-teatrante all'insegnamento dell'umorismo ebraico all'Università di Padova, le emozioni e la lezione che lui stesso ha ricavato da questa esperienza e che condivide con noi. (Laura Tussi)
Nel buio della notte
Un punto invisibile, anonimo, da cui si scrive
È la Parigi anni '70 la protagonista di Nel buio della notte (1976), con il suo tessuto sociale e urbano in mutamento e al centro, emblematico, il quartiere le Halles. Un confronto dell'esperienza di Alba De Céspedes con quella di Italo Calvino, sul piano delle difficoltà che l’essere umano incontra nel suo tentativo di stabilire un rapporto con le trasformazioni della sua città, il senso di smarrimento e solitudine di fronte al nuovo che avanza, che passa, dalla dicotomia tra vecchio e nuovo, al conflitto generazionale. (Eva Di Tullio)

Amante disperata
Breve racconto allegorico
Una lettera di sfogo ad un uomo dal cuore indurito dall'egoismo, un uomo cui quest'Amante aveva dedicato tutta sè stessa... tutte le sue energie... (Carla Montuschi)
«In guerra qualche volta abbiamo cantato»
Un indispensabile compendio per la formazione di una coscienza civica.
Con 'Un anno sull’Altipiano' – non uno fra i tanti, ma il capostipite di tutti i libri ispirati alla Grande Guerra – Emilio Lussu ha colmato il divario intercorrente fra ciò che accadeva in realtà nelle trincee e quello che veniva propinato all'opinione pubblica. (Ademario Lo Brano)
Sergio Corazzini
Il più rappresentativo dei poeti crepuscolari
Nato a Roma, Sergio Corazzini è precursore del crepuscolarismo di cui frequentava gli esponenti al caffè Sartoris. Influenzato dai simbolisti e dai decadenti europei fa da cerniera tra la poesia sublime e l'elegia alla semplicità del quotidiano, alla nuova poetica novecentesca. Minato da una tubercolosi ereditaria ne fa la propria ispirazione per una poesia intensa e originalissima (Redazione Virtuale)


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http://www.italialibri.net - email: - Ultima revisione Mer, 15 mag 2008