ITALIALIBRI - RIVISTA MENSILE ONLINE DI LIBRI ITALIANI, BIOGRAFIE DI AUTORI E RECENSIONI DI OPERE LETTERARIE

REDAZIONE VIRTUALE

Michela Chessa

Michela Chessa, nasce a Roma il 13 luglio del 1986.
Studentessa di Letteratura comparata presso l'Università "La Sapienza" di Roma.

Dal luglio 2006 su ItaliaLibriNET ha pubblicato:

    DESCENSIO AD INFEROS

    Suono, corda distorta dal tuo ego.
    Riverbero accecante che mi rende bianca.
    Adatta ad accoglierti, in negativo.
    Splendente nella veste che ti ingoia. Cadi.

    Troppo lontani.
    La pioggia battendo collima distanti sensazioni.
    Corpi tradotti in simboli.
    Il ritmo mi ha dentro.
    Batte in levare il cuore.

    Sei comunicazione interrotta.
    Sei un ignobile spasmo dell'anima.
    Ti porto dentro senza averti.
    Sussurro un nome al rimpianto.
    Che si contorce e t'ama.
    Si contorce mentre il ritmo mi ha dentro.

    Quella forza incontrollabile sulla pelle.
    Gravità liquida in milioni di celesti lacrime.
    Batti in levare.
    Pulsi sul letto da parto del pensiero.
    Mio amante parassita.

In discesa. (2007-10-14 18:46:19 ––>Leggi tutto)

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PROGETTO U.G.O.
Ugo


«È l’ora del tallone, osso del ritorno, a lui spetta di appoggiare il passo che riporta indietro.»

(Erri De Luca, Il contrario di uno)

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PAROLE NUOVE

Girando a vuoto sul parquet
Un mondo al di là del reale
I versi di Mario De Santis volteggiano ne Le ore impossibili come le figure di una danza, che ha i suoi ritmi ma anche le sue imprevedibili trasgressioni, le sue libertà di movimento. Anche scrivere, per De Santis, è una danza, che ha tra l’altro la fantasia e la necessità figurale, oltre alla leggerezza e la tragedia, di un tango argentino (Roberto Caracci)
In natura prevale la resistenza
Intervista a Luciano Erba
Luciano Erba, esponente di punta del gruppo di poeti denominato della Linea Lombarda, spiega il senso dei versi della raccolta poetica Remi in barca. Non un punto di arrivo, ma un economico riassetto personale, per procedere con maggiore efficienza e minor sforzo. (Maria Antonietta Trupia)
La scrittura di Pianissimo: la poetica dell’interiorità
Parte seconda: «Camminare è stato sempre il mio modo migliore di vivere»
La città moderna, finora estranea alla rappresentazione poetica, con Camillo Sbarbaro fa il suo ingresso nella storia letteraria come uno dei temi caratterizzanti la condizione esistenziale del Novecento, fra attrazione e terrore, partecipazione e rifiuto, via di fuga e condanna. Lo scenario della città come luogo del vagabondare notturno, diviene un ambiente, localizzato nei «vicoli» e nei «fondaci», animato dalle figure che nella prostituzione, nella povertà, nell’alcool consumano la propria esistenza, e a cui il poeta guarda con sentimenti di partecipazione, di «fraternità», quasi di invidia. (Daniele Pettinari)

Blackout
Dall'oscurità, la luce...
Per tre personaggi, ognuno con la propria storia, la notte bianca di Roma del grande blackout del 2003 diventa motivo di scoperta e nuova consapevolezza. Erica, in deficit di sonno, culla la sua bambina e fantastica di volare; Francesca affronta nell'oscurità un uomo semi-sconosciuto e una nuova relazione; Adriano, stanato dalla paralisi degli elettrodomestici apre gli occhi per la prima volta dopo lungo tempo e vede il mondo reale... (Roberta Andres)
Demetrio Pianelli

L’ambiente è quello della piccola borghesia impiegatizia milanese, impregnata di convenzioni sociali, di moralismo un po’ bigotto, di medietà un po’ squallida. L'opera più importante di Emilio De Marchi, inserisce il personaggio di Demetrio Pianelli nella scia dei topoi letterari di fine Ottocento-Novecento dell'"inetto", del "vinto", dell'"idiota", di colui che vive "con gli occhi chiusi". (Roberta Andres)
Sergio Corazzini
Il più rappresentativo dei poeti crepuscolari
Nato a Roma, Sergio Corazzini è precursore del crepuscolarismo di cui frequentava gli esponenti al caffè Sartoris. Influenzato dai simbolisti e dai decadenti europei fa da cerniera tra la poesia sublime e l'elegia alla semplicità del quotidiano, alla nuova poetica novecentesca. Minato da una tubercolosi ereditaria ne fa la propria ispirazione per una poesia intensa e originalissima (Redazione Virtuale)


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http://www.italialibri.net - email: - Ultima revisione Mer, 15 mag 2008