ITALIALIBRI - RIVISTA MENSILE ONLINE DI LIBRI ITALIANI, BIOGRAFIE DI AUTORI E RECENSIONI DI OPERE LETTERARIE

REDAZIONE VIRTUALE

Maria Grazia Bisconti

Dal luglio 2006 su ItaliaLibriNET ha pubblicato:


    aSEI BELLO AMORE

    Sei bello amore
    quando dopo aver succhiato
    la tenera radice del tuo orecchio,
    rapido ti spogli
    di pantaloni e maschere.
    E io e la luna
    vestali dolcissime,
    ci arrampichiamo
    sulla colonna semplice
    del tuo sesso
    che batte sangue.
    Si vede meglio in punta,
    più chiara la vista
    dello sconfinato sentimento,
    quasi riesco, con un dito,
    a toccarti il cuore __

(2006-07-29 14:02:20 ––>Leggi tutto)


    aVOX EROTICA

    Già l‘autunno si arrossa. Piccoli uccelli
    precipitano
    ad impiccarsi sul melo, un tempo altero.
    Gocce puntute mi sfiorano le spalle, ancora nude.
    Si intrecciano alla voce della prima pioggia,
    altre voci, altri suoni.
    Spasimi e sussurri di quando godevi,
    e l‘urlo dell‘orgasmo ti assottigliava lo sguardo.
    Ancora ti vedo. E della tua assenza ho ricavato
    un nido dove pregare Dio.
    Ora l‘acqua mi annega.
    Il tuo inguine era il mio porto __

(2006-07-29 14:02:20 ––>Leggi tutto)


    aNATIS

    Il mio bel culo rotondo. Perversione ingenua e concentrica.
    Il mio taglio di donna. Roseo e febbricitante.
    “mi emoziono, lo guardo, così pieno“ dici.
    Stretto e puro e chiuso al mondo. Lo accarezzi,
    completamente tuo, vergine.
    L‘odore è buono e di bambina. Alcune lacrime sulla soglia.
    Il cuscino della tua angoscia.
    E tu che tenti di entrare forzando il destino. Ti avvolge.
    Il dolore. Rinasco. Il dolore. La tua impronta.
    Il fossile dell‘antenato. Corallo ravvivato dal sale.
    Il dominatore. Dominato. Avvinto e risucchiato.
    Trasmetto il mio sangue alla terra.
    Sacrificio d‘amore. Il mio dono.
    In ginocchio.
    Nocciola frantumata e senza confini. Non più.
    Il guscio del senso conficcato
    nella pelle della seconda sposa __

(2006-07-29 14:02:20 ––>Leggi tutto)


    aIRIS

    ...Vedi...sono aperta come un fiore:

    scruta in fondo il maleficio.
    Scosta piano rovi e malerba.

    Lecca l‘iris nel suo mezzo:
    è gonfia dei nostri furti.

    E‘ per te la pelle fragile del fiòcine,
    il succo fine e profumato.

    Per te.

    L‘unico che amassi
    dopo anni di inutili isterismi,
    quando sbagliata sputavo la vita
    e vanitosa cacciavo le farfalle __

(2006-07-29 14:02:20 ––>Leggi tutto)


    aBRINDO ALL‘ASTRO ASSENTE

    Brindo all‘astro assente,
    le mani a coppa
    sulla mollica dei seni.
    Grilli ciechi scampanano a morte
    nell‘inchiostro del ventre.
    Le lacrime finalmente.
    Tesa sull‘arco del tramonto,
    cavalco vittoriosa i fianchi
    di una quieta maledizione __

(2006-07-29 14:02:20 ––>Leggi tutto)

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PROGETTO U.G.O.
Ugo


«Così, di silenzio in omissione, la menzogna ha assunto una sua dignità, è diventata ufficialmente un’arma di lotta politica: non solo tollerata, ma addirittura riconosciuta come indice di furbizia, di abilità, di savoir faire. [...] Il segreto, dunque, non è mentire un po’. Il segreto è mentire sempre, spudoratamente, ventiquattr’ore su ventiquattro. Le bugie, in questa italia, sono come i debiti: chi ne fa pochi è rovinato, chi ne fa tanti è salvo.»

(Marco Travaglio, La Scomparsa dei fatti).

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PAROLE NUOVE

Per una psicanalisi non istituzionalizzata
Al di fuori di qualunque dogmatica moralità
Si può uccidere la psicanalisi, dice Cesare Viviani ('L’autonomia della psicanalisi'), facendone uno strumento del conscio per neutralizzare l'inconscio o, più rozzamente assimilandola alla psicoterapia, oppure, confondendo l'ermeneutica con l'interpretazione e, ancora, utilizzandola al fine di un'omologazione culturale. (Roberto Caracci)
Vertigine da infinito
Critica: il 'metodo Citati'
In questa intervista, Pietro Citati ripercorre il Novecento animato dall’interesse per l'infinità del 'senza limite', suggestione che, fin dai tempi dell’Ulisse dantesco, ha affascinato l’umanità. (Pierluigi Pietricola)
L'indagine dell'io
Una riflessione sull’ambiguità dell’animo umano
Ne “I falsi redentori”, storia di un matrimonio in crisi, ricompare il paesaggio veneto di Guido Piovene. In esso si svolge una tragedia, ampiamente prevista, che cotrappone tre uomini a una donna, in nome di un non ben definito ideale ultraterreno. Dalla caratterizzazione psicologica dei personaggi emerge un senso di colpa che grava su tutta la vicenda. La capacità di andare oltre la realtà razionale per cogliere anche l’emozione profonda dell’io resta fondamentale, ma, sembra dirci l'autore, non deve trasformarsi in ossessione (Davide De Maglie)

Akiko e le nuvole

Ogni separazione è come un volo, il distacco dalla terraferma e da ogni certezza. Una donna, il vento, il mare e le nuvole. La storia biografica di Akiko attraverso un breve componimento "alla giapponese" (Vilma Viora)
L'enigma in versi della postmodernità di Montale
Il poeta misurò la distanza tra il millennio e l’istante
In Quaderno di quattro anni, così come in generale nell’ultimo Montale si riconoscono i temi trattati in precedenza dal poeta, in relazione alla vita e alla morte, al tempo e alla memoria e ai ricordi personali, che proiettano un senso inquietante sulla vita, in modo particolare nelle composizioni: Vivere, Sul lago d’Orta, Ai tuoi piedi, In negativo, Fine di settembre, Dormiveglia, I Miraggi e Morgana. (Biagio Carrubba)
Le insolite astrazioni di Giannino di Lieto
«Un immenso deposito dei detriti di un mondo che, già prima dell’esplosione, doveva essere destituito di significato»
Giannino di Lieto (Minori, Salerno 1930-2006), poeta nuovo che non ha modelli, non ha maestri, ripudia gli imitatori, non cerca adepti, ha vissuto intensamente, dividendosi fra la scrittura, l’organizzazione culturale e l’impegno ideologico, seguendo un discorso proprio, fuori e sopra le mode, libero. (Giovanni Maria di Lieto)


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http://www.italialibri.net - email: - Ultima revisione Mer, 15 mag 2008