ITALIALIBRI - RIVISTA MENSILE ONLINE DI LIBRI ITALIANI, BIOGRAFIE DI AUTORI E RECENSIONI DI OPERE LETTERARIE

REDAZIONE VIRTUALE

Elena Marocchi

Nata a Parma il 22 gennaio 1986, si diploma con maturità scientifica presso il Liceo della Comunicazione “Canossa“, in quel di Fidenza (Pr). Frequenta attualmente la facoltà di Lettere Moderne presso la rinomata Università di Bologna. Esperienza di stage presso un noto quotidiano della città di Parma come giornalista. Passione per la letteratura italiana in particolare dell‘opera omnia moraviana che considera una pietra miliare della narrativa esistenzialista novecentesca. Appassionata più in generale dei classici d‘ogni tempo, appare nel nucleo originario della Redazione (2000-2006), predilige la poetica dannunziana considerata “da brivido“ e Dante, grande tra i grandi. Nel tempo libero si diletta nella stesura di brevi recensioni, biografie di autori. Per contatti: elena.marocchi@studio.unibo.it

Dal luglio 2006 su ItaliaLibriNET ha pubblicato:

    Raffaello e la loggia di Amore e Psiche alla Farnesina.
    La favola di Apuleio ricorda forse le vicende del costruttore

    La Farnesina, villa romana di Agostino Chigi nei pressi della Porta Settimiana, costruita a partire dal 1505 e passata ai Farnese nel 1579, diventa nei primi decenni del Settecento il teatro di leggende rinascimentali che trovano la loro sintetica consacrazione nel racconto di de Broses.

La Farnesina, costruita da Agostino Chigi presso la Porta Settimiana nel 1505 è nota agli intenditori per la sua loggia e per le decorazioni eseguite da Raffaello sul tema di "Amore e Psiche". (2007-10-12 19:55:51 ––>Leggi tutto)

    I Musei Vaticani
    Una straordinaria sedimentazione di Storia

    Grande clamore si diffuse per tutta Roma; era il gennaio del 1506 e l’antica statua del Laocoonte risorgeva mirabilmente da una vigna sul Colle Oppio. Il gruppo statuario, che era stato descritto e celebrato da Plinio e che raffigurava un famoso episodio cantato da Virgilio, diventò subito uno degli emblemi della rinascita umanistica dell’antico.

Musei e Gallerie Pontificie, questa è l’esatta definizione dei Musei Vaticani, che conservano più di 70.000 oggetti, più gli altri 50.000 nei depositi. Dalle opere egizie alle statue classiche, dalla Pinacoteca al museo etnologico, alla ricca collezione contemporanea. Un complesso museale di straordinaria importanza che comprende: la Cappella Niccolina con le pitture di Beato Angelico, l’Appartamento Borgia decorato da Pinturicchio, le Stanze di Raffaello e, naturalmente, la Cappella Sistina con gli affreschi michelangioleschi. (2007-05-08 11:33:47 ––>Leggi tutto)

    La Galleria degli Uffizi
    Il fiore dell'arte del Rinascimento

    Un mirabile edificio voluto da Cosimo de’ Medici per dar nuova sede agli uffici amministrativi; ma sarà Francesco I de’ Medici a trasformare gli Uffizi nel primo museo pubblico della storia, trasferendovi gli esemplari più celebri di scultura classica presenti nelle collezioni di famiglia, insieme a medaglie, cammei, capolavori pittorici.

La Galleria degli Uffizi ospita una delle maggiori raccolte d’arte del mondo: il Rinascimento di Masaccio, Leonardo, Raffaello, Michelangelo, e Botticelli, Perugino, Pollaiolo, Tiziano. Il Rinascimento nel Rinascimento. Basta affacciarsi alle sue grandiose finestre per ammirare Palazzo Pitti, la cupola di Santa Maria del Fiore, Forte Belvedere. (2007-05-02 16:51:37 ––>Leggi tutto)

    Il tempio inglese dell'arte italiana
    All'avanguardia nella valorizzazione e nella conservazione dell'Arte

    Il 10 maggio 1824, al numero 100 di Paul Mall, a Londra, venne inaugurata la National Gallery. Istituita da un decreto del parlamento, che stanziò 57.000 sterline per l’acquisto di trentotto quadri, fu la prima pinacoteca al mondo gratuitamente aperta al pubblico, in base al principio, allora del tutto all’avanguardia, della “pubblica utilità”.

Inaugurata nel 1824 a Londra, è stata la prima pinacoteca ad ingresso gratuito. La ristrutturazione post-bellica consentì di ammodernare l’edificio di Trafalgar Square, che ospita un laboratorio permenente di restauro. Oggi la National Gallery vanta una delle più ricche collezioni di pittura europea. (2007-04-24 16:05:17 ––>Leggi tutto)

    Il Palazzo d'Inverno
    La ricca e raffinata raccolta del museo Ermitage

    Convenzionalmente la data cui far risalire la fondazione dell’Ermitage, oggi Museo Statale dell’Ermitage (1), è il 1764, con l’acquisizione da parte di Caterina II della raccolta d’arte del mercante berlinese Johann Ernst Gotzkowsky, comprendente duecentoventicinque dipinti. Lo scopo era quello di fondare la propria personale galleria di palazzo, non meno prestigiosa delle raccolte d’arte degli altri monarchi europei.

Il termine "ermitage" in francese designa un luogo isolato, un "eremo". E questo fu il nome scelto dalla zarina Caterina II per indicare il palazzo in cui aveva disposto a San Pietroburgo le proprie raccolte; un luogo dove sfuggire al peso del governare. (2007-04-24 16:00:24 ––>Leggi tutto)

    La magia del Louvre
    Una collezione di circa 30.000 pezzi, tra cui alcuni capolavori assoluti.

    Non a caso coloro che lo hanno frequentato solo quest’anno sono stati oltre 6.000.000. E così mediamente ogni anno che passa. Non a caso Dan Brown ci ambienta quello che è stato il suo punto di partenza (e non di arrivo!) firmando la stesura del best seller dell’anno, Il Codice da Vinci.

Perché si parla di indiscussa magia? Perché tanto mistero trapela dalla galleria del Louvre? Considerato uno dei musei più importanti e “imponenti” del mondo, per la ricca quantità di opere dal valore inestimabile e raro, unico per ciascuna di esse, l'arte che vi è raccolta è “raccontata” dalla sua stessa bellezza. (2007-04-24 15:44:35 ––>Leggi tutto)

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PROGETTO U.G.O.
Ugo


«... quel sale che dalle tempie scende nel palato, sa di infanzie perdute, di adolescenze fatte di tedio e di amori inutili, e di vite poi vissute come venivano, cioè insensate, perché ciò che si vive così come viene è sempre insensato se il senso non sai darglielo tu»

(Antonio Tabucchi, Si sta facendo sempre più tardi)

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PAROLE NUOVE

I Musei Vaticani
Una straordinaria sedimentazione di Storia
Musei e Gallerie Pontificie, questa è l’esatta definizione dei Musei Vaticani, che conservano più di 70.000 oggetti, più gli altri 50.000 nei depositi. Dalle opere egizie alle statue classiche, dalla Pinacoteca al museo etnologico, alla ricca collezione contemporanea. Un complesso museale di straordinaria importanza che comprende: la Cappella Niccolina con le pitture di Beato Angelico, l’Appartamento Borgia decorato da Pinturicchio, le Stanze di Raffaello e, naturalmente, la Cappella Sistina con gli affreschi michelangioleschi. (Elena Marocchi)
Vissuto da pelle femminile
Intervista con Clara Sereni
«Penso che politica e amore restino parole, emozioni, sentimenti legati ancora strettissimamente, non foss’altro perché non mi immagino una forma di amore, o anche soltanto di relazione, di rapporto anche amicale, che prescinda dalla visione del mondo di cui ciascuno è portatore». Per provare a raccontare la storia di una generazione, Clara Sereni doveva raccontarne le sfaccettature, mettendolo in conto di non doversene imbarazzare. (Paolo Di Paolo)
Il bell'Antonio e la sindrome di Don Giovanni in Sicilia
La ricerca sfrenata dell’apparenza
Ai nostri giorni la ricerca dell’affermazione dell’uomo sulla donna si è fatta – se possibile – ancor più aspra e prepotente che mai, forse per il timore da parte delle donne di perdere quel terreno che tante conquiste femminili hanno da tempo – anche se illusoriamente – guadagnato e da parte degli uomini la paura di averne perso troppo. La storia de "Il bell’Antonio" di Vitaliano Brancati (edita nel 1949) si ripropone attualissima ed emblematica. (Maria Ludovica Moro)

Luna Calante
Addio ai campi
Lo sviluppo incontrollato non produce solo scarti di materie, ma anche scarti umani. Nel senso che lo sviluppo crea lavori e professionalità che non hanno necessariamente bisogno del bagaglio di competenze e di valori acquisti nel tempo e trasmessi a chi viene dopo. Lo sviluppo crea professioni vincolate allo stretto orizzonte dei suoi progetti. Poi, finito il lavoro, finito il lavoratore. Prova ne è la distruzione del lavoro agricolo e della relativa cultura, per far posto ad una industrializzazione che ha snaturato il passato della gente. (Alessandro Pirovano)
Sulle proprie gambe...
Come un fastidioso senso di vertigine
In questo 'Raccontami la notte in cui sono nato', romanzo di formazione, romanzo autobiografico, lungo monologo-confessione, Paolo di Paolo rappresenta la generazione di chi non ha ancora trent’anni e vive, straniato e dubitoso, una perenne insoddisfatta adolescenza. (Alessandra Casaltoli)
Lidia Ravera
Cantore delle trasformazioni della società e dei problemi dell'universo femminile
Lidia Ravera ha saputo rispecchiare con il suo lavoro il disagio di una generazione irrequieta e idealista. I suoi romanzi sezionano i legami familiari, i rapporti madre-figlio e padre-figlia - stereotipi relazionali che tendiamo a riprodurre anche nei rapporti di coppia – i genitori come elementi che condizionano prepotentemente la crescita, la vita personale e sociale degli individui (Luca Gabriele)


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http://www.italialibri.net - email: - Ultima revisione Mer, 15 mag 2008