ITALIALIBRI - RIVISTA MENSILE ONLINE DI LIBRI ITALIANI, BIOGRAFIE DI AUTORI E RECENSIONI DI OPERE LETTERARIE

REDAZIONE VIRTUALE

Davide De Maglie

Davide De Maglie è nato a Bolzano nel 1975. Si è laureato in Lettere Moderne all’Università di Trento e lavora nella pubblica amministrazione. Presente nel nucleo originario della Redazione (2000-2006), ha iniziato a scrivere all’età di dodici anni e, esprimendo le sue emozioni con i versi, continua a sentire, intatto, il fascino misterioso che scaturisce dalla parola. Sue poesie sono apparse nell’Antologia dell’Amore curata dall’A.L.I. Penna d’Autore (Torino, 2002) e nell’antologia Ogni vota ca ti viru…m’amburugghio nell’ambito dell’iniziativa “San Valentino in piazza” organizzata dal Comune di Lentini e curata da Guglielmo Tocco (Lentini, 2002). Ha ottenuto il terzo posto al Premio di Poesia “Centrodentro” (Perugia, 2001) ed è stato segnalato per la poesia al Premio Letterario Nazionale “Goffredo Parise” (Bolzano, 2004, sezione poesia) e al Premio di Poesia e Narrativa “Città di Bolzano” organizzato dall’UPAD di Bolzano (Bolzano, 2005).

Dal luglio 2006 su ItaliaLibriNET ha pubblicato:

    L'uno e il molteplice
    Osservazioni su Guido Piovene

    Chi volesse oggi, ad oltre trent’anni dalla sua morte, studiare la figura di Guido Piovene, si imbatterebbe sicuramente in alcuni riferimenti critici costanti, ormai consolidati da una lunga tradizione.

La personalità di Guido Piovene si muove tra giornalismo, saggistica e narrativa, in un continuo (ri)combinarsi dei generi letterari: il romanzo epistolare permette di dar vita a personaggi che, raccontando gli stessi episodi, mettono in luce particolari differenti; nel racconto a cornice, l’analisi del delitto si unisce alla riflessione morale e filosofica. Filo conduttore il viaggio, che accompagna l'esistenza dell'autore, legato a una terra (il Veneto) per poi spostarsi a Gorizia e perfino in America, nell’analisi di luoghi e fenomeni politici che non possono prescindere dalla suggestione letteraria... (2007-06-28 17:08:39 ––>Leggi tutto)

    L'indagine dell'io
    Una riflessione sull’ambiguità dell’animo umano

    Guido Piovene scrive I falsi redentori negli anni Quaranta, anni pieni di significato per la sua storia umana e letteraria. Dopo questo libro lo scrittore sceglierà un lungo silenzio narrativo, interrotto solo nel 1963 con la pubblicazione de Le Furie.

Ne “I falsi redentori”, storia di un matrimonio in crisi, ricompare il paesaggio veneto di Guido Piovene. In esso si svolge una tragedia, ampiamente prevista, che cotrappone tre uomini a una donna, in nome di un non ben definito ideale ultraterreno. Dalla caratterizzazione psicologica dei personaggi emerge un senso di colpa che grava su tutta la vicenda. La capacità di andare oltre la realtà razionale per cogliere anche l’emozione profonda dell’io resta fondamentale, ma, sembra dirci l'autore, non deve trasformarsi in ossessione (2007-03-20 14:57:53 ––>Leggi tutto)


    aCON LA TUA BOCCA

    Calda e vibrante scende su di me,
    dando vita al mio centro della vita:
    mi avvolge danzando con la sua bocca,
    detta il ritmo al pulsare dei miei sogni.

(2006-08-01 23:12:03 ––>Leggi tutto)


    aNASCE UNA MUSICA

    C’è un prodigio
    nel tuo corpo che si rivela,
    nella tua pelle così morbida al tatto,
    scoperta lenta, e preziosa,
    delle mie mani estasiate:
    dolce, fluente come il tuo sorriso
    nasce una musica
    che incanta il silenzio.

(2006-08-01 23:11:38 ––>Leggi tutto)


    aINSOPPRIMIBILE

    E d’improvviso si fa buio,
    sul palco è una nebbia di fumo denso
    e d’improvviso giunge lei,
    la pelle di latte cremoso
    il corpo esibito celebrato,
    la carne le danze
    la musica che esplode,
    la bocca le gambe
    è l’aprirsi dei sensi
    dentro una notte di periferia,
    un fuoco fremente
    come questi occhi avidi d’amore:
    è un sussulto che illumina ed annienta
    dona energie nuove,
    è il respiro insopprimibile
    di tutto ciò che vive.

(2006-08-01 23:11:10 ––>Leggi tutto)


    aCORPO DI DONNA

    Il sangue mi chiama alla vita,
    si rimescola ed affiora:
    fremito rovente, moto terreno,
    corpo di donna inciso nei miei giorni,

    precipito nella mia inquietudine
    avida di te.

(2006-08-01 23:10:29 ––>Leggi tutto)

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PROGETTO U.G.O.
Ugo


«Nell’abbassarsi, l’aria infuocata e viola, liquefacendosi dentro il cristallo posteriore della macchina, gli si schiacciò dentro gli occhi. Allora, per evitare lo sbattito, girò la testa. Ma s’incontrò di nuovo nell’incendio dei riflessi che, da Roserio, i vetri rimandavano su tutto l’orizzonte.»

(Giovanni Testori, Il dio di Roserio)

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PAROLE NUOVE

Per una scenografia narrativa dei valori in atto
A proposito di una morale che non fa la morale
I valori morali elementari e universali di Sossio Giametta sono l’amicizia, il rapporto discepolo maestro, la maternità , il rapporto figlio-genitore e quello degli uomini con la natura e l’animalità , la malattia e la morte e la loro ripercussione su chi resta, la vanità , la malafede in agguato nella stessa generosità della munificenza apparentemente gratuita, il senso del bello che riscatta. Sullo sfondo, una concezione della natura umana, che vede nell’uomo, una checoviana marionetta in balia di madre natura. (Roberto Caracci)
Vertigine da infinito
Critica: il 'metodo Citati'
In questa intervista, Pietro Citati ripercorre il Novecento animato dall’interesse per l'infinità del 'senza limite', suggestione che, fin dai tempi dell’Ulisse dantesco, ha affascinato l’umanità. (Pierluigi Pietricola)
Dinanzi alle Terme di Caracalla
Tratta dalle “Odi Barbare”, s’ispira alla rievocazione commossa del paesaggio storico
La voce più intima di Giosuè Carducci, già individuata nel senso doloroso, seppur virile, della morte del tutto, nella stagione della estrema maturità, scarta ancora i limiti angusti della cronaca e della storia, per scendere nella profondità dell’io per indagare le ragioni ultime dell’essere. Questa ricerca è sottintesa dalla sicura consapevolezza di una «poetica della malinconia» e dall’acquisto di un nuovo senso creativo della «immagine» e della «parola», in una misura in cui coincidono prodigiosamente poetica e poesia. (Reno Bromuro)

Amante disperata
Breve racconto allegorico
Una lettera di sfogo ad un uomo dal cuore indurito dall'egoismo, un uomo cui quest'Amante aveva dedicato tutta sè stessa... tutte le sue energie... (Carla Montuschi)
Toghe rotte
La giustizia raccontata da chi la fa
Toghe rotte. La giustizia raccontata da chi la fa è un opera al negativo, un Libro Nero in cui Bruno Tinti, procuratore aggiunto di Torino, accenna anche a qualche proposta di soluzione per l’Emergenza Giustizia in Italia (Pasquale Vitagliano)
Giovanni Sartori
Le sue opere sono tradotte in tutto il mondo
Giovanni Sartori è nato a Firenze. Laureato nel 1946 in Scienze Politiche e Sociali, già autore di una teoria riguardante la classificazione dei sistemi partitici, è riconosciuto come uno dei massimi esperti internazionali di politologia. Ha insegnato nelle università di Firenze, Stanford, Yale e Harvard e ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali. (Redazione Virtuale)


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http://www.italialibri.net - email: - Ultima revisione Mer, 15 mag 2008