ITALIALIBRI - RIVISTA MENSILE ONLINE DI LIBRI ITALIANI, BIOGRAFIE DI AUTORI E RECENSIONI DI OPERE LETTERARIE

REDAZIONE VIRTUALE

Antonio Fiori

È nato a Sassari nel 1955. Presente nel nucleo originario della Redazione (2000-2006), vive e lavora nella sua città. Segnalato da Maurizio Cucchi su «Lo Specchio della Stampa» (10 gennaio 1998), pubblica nel 1998, per le cure dell’editore Crocetti, la silloge Almeno ogni tanto, recensita dal poeta Angelo Mundula sul quotidiano «L’Unione Sarda» (16 febbraio 1999, Antonio Fiori e l’anima senza difese) e presentata da Fabio Simonelli nel numero di marzo 1999 del mensile «POESIA». Si è classificato al 2° posto per la poesia inedita al Premio Nazionale Città del pittore Guastaferro, edizione 2000 e al 3° posto per la silloge inedita nella I^ edizione del Premio Nazionale Madre Mediterranea (La Maddalena, 29 settembre 2001). Nel 2002 ha pubblicato Sotto mentite spoglie, per i tipi della Manni di Lecce (raccolta selezionata al Premio Nazionale Camaiore nell’aprile 2003). E‘ uno dei 7 annunciati vincitori del Premio Montale Europa 2004 per la silloge inedita. Nel 2006 ha pubblicato “La quotidiana dose“ con l‘editore Lietocolle.

Dal luglio 2006 su ItaliaLibriNET ha pubblicato:

    RIFIUTI

    Ogni rifiuto uno scacco
    ormai un pericolo ogni sacco
    il bagaglio dimenticato
    e il materiale di scarto
    - abbandonato all'aperto -
    può essere corpo di reato
    ragione di denuncia o pretesto.
    Ricordo il rifiuto di Cinzia
    il suo effetto sugli acidi del corpo
    e quello di * più vicino
    ma lontano lo stesso, tremendo.
    Ecco, mi dico, il tenue confine
    tra rifiuto e scarto
    tra un colpo basso
    e la prova del limite.

Poesia (2007-07-03 18:56:13 ––>Leggi tutto)

    Ritorno a Baraule
    Una Sardegna senza compromessi né filtri

    Una Sardegna completamente trasfigurata nella nomenclatura dei cognomi e dei paesi (solo Abbasanta, peraltro appena citata, coincide curiosamente con una località reale dell’oristanese). Una loquacità notevole dei personaggi, in qualche caso accentuata volutamente, è stimolata con espedienti e compromessi.

L'indagine di un cardiologo condannato dal male è pretesto per far parlare i personaggi e la scrittura, con Salvatore Niffoi, diventa personaggio essa stessa. Il lettore di “Ritorno a Baraule” avverte così gradualmente l'importanza di attraversare le vite degli altri per capire la propria. (2007-04-15 12:30:03 ––>Leggi tutto)

    TUTTO COMINCIÒ CON LE ALLERGIE

    Tutto cominciò con le allergie
    che davano ragione all'omeopatica
    non sembravano nemmeno malattie
    con la guarigione comprovata.

    Vennero poi striscianti epidemie
    dall'HIV alla mucca pazza
    e una caterva d'influenze aviarie
    con la popolazione preoccupata.

    Oggi siamo alla penuria di energie
    ai pozzi esposti alla minaccia
    alle luci spente nelle vie
    in pieno centro di Manhattan.

    La cosa buffa, se non fosse triste
    è che la scienza poi ci spiega tutto:
    succede per sviluppo naturale
    di scelte fatte per profitto
    usando risorse limitate

    e non puoi dire di non aver capito.

Breve excursus poetico su malattie e calo d'energie (2007-02-15 17:57:04 ––>Leggi tutto)


    aImperturbabili mi guardano i tuoi nei
    quando scopro la pelle lembo a lembo
    con la pazienza che ho solo in quel momento
    quando l‘attesa è gravida di sensi.
    Sfido chiunque in quelle geometrie
    con tutti quei teoremi da scoprire
    mentre la stanza balla con gli arredi
    e il nostro specchio complice ci vede.

(2006-09-17 18:04:19 ––>Leggi tutto)


    aDammi le spalle, girati di fianco
    pensa che non vedermi sar un vanto
    ma non davanti agli altri, per te stessa
    quando ricorderai le nostre gesta
    in un futuro tempo di fatiche
    coi corpi arresi, non la psiche.

(2006-09-17 18:03:12 ––>Leggi tutto)


    aEROS

    Corpo nudo
    come la nuda lama d‘un pugnale
    il brivido che dai è come il sangue
    che sgorga a fiotti.
    Se mordo il tuo seno
    o imprimo una rosa alla tua spalla
    s‘inarca il dorso
    poggiato sulla morsa delle braccia
    e altro pugnale
    s‘insinua, neve e fuoco,
    nel tuo segreto fiume.

(2006-09-11 02:06:50 ––>Leggi tutto)

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PROGETTO U.G.O.
Ugo


«La pace che dall’alto ci sorride non è la quiete, né la rassegnazione, ma l’opera alacre e continua per la verità, la giustizia e il bene comune»

(Ernesto Teodoro Moneta, Premio Nobel per la pace 1907)

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PAROLE NUOVE

Il Palazzo d'Inverno
La ricca e raffinata raccolta del museo Ermitage
Il termine "ermitage" in francese designa un luogo isolato, un "eremo". E questo fu il nome scelto dalla zarina Caterina II per indicare il palazzo in cui aveva disposto a San Pietroburgo le proprie raccolte; un luogo dove sfuggire al peso del governare. (Elena Marocchi)
Dal palcoscenico all'aula
Significato e valore della trasmissione del sapere
Da questo colloquio con Moni Ovadia cerchiamo di ricostruire il percorso che ha portato il musico-teatrante all'insegnamento dell'umorismo ebraico all'Università di Padova, le emozioni e la lezione che lui stesso ha ricavato da questa esperienza e che condivide con noi. (Laura Tussi)
Ereditarietà e predestinazione nei personaggi de “I Viceré”
Romanzo-simbolo della decadenza e della fine non solo di una stirpe ma di tutta una condizione sociale.
L'itinerario stilistico di Federico De Roberto può considerarsi inscritto sull’asse verismo-naturalismo-psicologismo. "I Viceré" è il risultato dell’elaborazione dei vari passaggi che lo hanno svincolato da ogni precedente “ismo“. Nel romanzo la storia della Sicilia post-garibaldina viene delineata attraverso le vicende private degli Uzeda di Francalanza, il cui ultimo “discendente” sarà soltanto un groviglio di cromosomi degenerati. (Anna Maria Bonfiglio)

I due destini di uno scarto
(Grazie ad esso la vita acquista un senso nuovo)
La velocita lo comprime. Ogni secondo diventa prezioso per chi vuole arrivare e per chi, al contrario, non desidera partire. O meglio... di-partire. Del tempo, dunque, meglio non gettare via nulla. Neanche uno scarto. (Carla Montuschi)
Ognuno è come Ulisse, a modo suo...
Una storia fatta di tante storie
I racconti di Franco Donatini ('In viaggio'), autobiografici e insieme surreali, frammenti di esperienze, alcune esaltanti, altre drammatiche, ma mai banali, riflessioni sull'enigma dell'esistenza, incontri casuali di breve durata, squarci di umanità che emergono improvvisi nel fluttuare degli eventi, immagini che durano l'eternità di un istante ma che restano impresse in maniera indelebile, manifestano la volontà dell'autore di condividere esperienze che sempre, alla fine, lasciano dietro di sé vie aperte all’ottimismo. (Alessandra Casaltoli)
Lidia Ravera
Cantore delle trasformazioni della società e dei problemi dell'universo femminile
Lidia Ravera ha saputo rispecchiare con il suo lavoro il disagio di una generazione irrequieta e idealista. I suoi romanzi sezionano i legami familiari, i rapporti madre-figlio e padre-figlia - stereotipi relazionali che tendiamo a riprodurre anche nei rapporti di coppia – i genitori come elementi che condizionano prepotentemente la crescita, la vita personale e sociale degli individui (Luca Gabriele)


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http://www.italialibri.net - email: - Ultima revisione Mer, 15 mag 2008