ITALIALIBRI - RIVISTA MENSILE ONLINE DI LIBRI ITALIANI, BIOGRAFIE DI AUTORI E RECENSIONI DI OPERE LETTERARIE

REDAZIONE VIRTUALE

Dal luglio 2006 su ItaliaLibriNET ha pubblicato:

    Luna Calante
    Addio ai campi

    Quell’anno Luca meditò di farla finita con la scuola. Erano mesi che non riusciva più a farsi una ragione delle ore che passava in classe. Sentiva che non sarebbe mai arrivato a finire gli studi, benché sapesse che il desiderio di sua madre era quello di avere un ragioniere in casa.

Lo sviluppo incontrollato non produce solo scarti di materie, ma anche scarti umani. Nel senso che lo sviluppo crea lavori e professionalità che non hanno necessariamente bisogno del bagaglio di competenze e di valori acquisti nel tempo e trasmessi a chi viene dopo. Lo sviluppo crea professioni vincolate allo stretto orizzonte dei suoi progetti. Poi, finito il lavoro, finito il lavoratore. Prova ne è la distruzione del lavoro agricolo e della relativa cultura, per far posto ad una industrializzazione che ha snaturato il passato della gente. (2007-11-08 18:41:21 ––>Leggi tutto)

    VIENE UN FUTURO INABITATO

    Viene un futuro inabitato
    già condannato ad essere
    ulteriore passato
    quando dalla memoria
    più non viene il sussulto
    di ciò che finisce d'essere.

    E la mano segna orizzonti
    tesa nel'ambigua certezza
    dell'andare avanti
    che solo dissimula la fretta
    di andare via da oggi;
    e intanto la fatica è senza ragioni
    le notti bruciano inquiete
    la mente è materiale di scarto.

    E' per tutto il futuro mancato
    che sta inerte dentro al passato;
    è per la vita rinviata a domani
    se si è fatto sottile
    lo spessore dei giorni
    se lentamente mancherà l'avvenire.

    A volte la nostalgia
    cerca tra le sue ombre,
    ma la rosa nel bicchiere
    più non sa di sé;
    Perché è nell'aria che sono i presagi,
    sono le parole che si fanno domande:
    il grano, il fuoco, l'acqua.

Forzare il ciclo vitale dei beni, per aumentarne artificiosamente la disponibilità, togliere loro la rigenerazione naturale che proviene dalla circolarità delle stagioni, non produce solo SCARTI all'interno del processo economico. Produce anche SCARTI nel pensiero, che inquinano i processi mentali (la cultura) e rendono sempre più sottile nell'individuo la memoria di ciò che è stato e la percezione del senso delle cose. (2007-11-02 20:33:17 ––>Leggi tutto)

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PROGETTO U.G.O.
Ugo


«Noi italiani odiamo la Libertà; e la prova maggiore che io porto a sostegno di tale tesi è il gran numero di monumenti eretti nel nostro Paese ai martiri della Libertà che sono sempre morti per difenderla. Noi amiamo la Forza e la Libertà sta sempre dalla parte dei deboli, che muoiono

(Ennio Flaiano, La solitudine del satiro)

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PAROLE NUOVE

Per una psicanalisi non istituzionalizzata
Al di fuori di qualunque dogmatica moralità
Si può uccidere la psicanalisi, dice Cesare Viviani ('L’autonomia della psicanalisi'), facendone uno strumento del conscio per neutralizzare l'inconscio o, più rozzamente assimilandola alla psicoterapia, oppure, confondendo l'ermeneutica con l'interpretazione e, ancora, utilizzandola al fine di un'omologazione culturale. (Roberto Caracci)
Vissuto da pelle femminile
Intervista con Clara Sereni
«Penso che politica e amore restino parole, emozioni, sentimenti legati ancora strettissimamente, non foss’altro perché non mi immagino una forma di amore, o anche soltanto di relazione, di rapporto anche amicale, che prescinda dalla visione del mondo di cui ciascuno è portatore». Per provare a raccontare la storia di una generazione, Clara Sereni doveva raccontarne le sfaccettature, mettendolo in conto di non doversene imbarazzare. (Paolo Di Paolo)
Nella piazza di San Petronio
Questa lirica, che rieccheggia il primo romanticismo, giunge fino a noi, attraverso il Novecento, viva e coinvolgente
L’evoluzione della poesia di Carducci, coincide con le sue esperienze umane e culturali. Nelle Odi barbare si accostano temi come il mito della romanità, il senso religioso di una misteriosa presenza superiore. Che Carducci fosse rimasto affascinato dalla Basilica di San Petronio e avesse di questa architettura una grande ammirazione lo svelano i versi: «le torri i cui merli tant’ala di secolo lambe, / e del solenne tempio la solitaria cima. // Il cielo in freddo fulgore adamàntino brilla; / e l’aër come velo d’argento giace // su ’l fòro, lieve sfumando a torno le moli / che levò cupe il braccio clipeato de gli avi» (Reno Bromuro)

Una forte speranza
La guerra vista da un bambino e la seconda bomba atomica
Human Rights Watch reputa che ci siano attualmente tra 200.000 e 300.000 bambini-soldato, arruolati e in armi in venti paesi in tutto il mondo. Infanzie negate e spesso soggette a orribili violenze, al servizio di bande di ribelli ma spesso anche di forze governative, partecipano a pieno titolo e a tutti gli effetti al combattimento. Vengono mandati avanti per individuare campi minati, compiere missioni suicide, fungere da collegamento come spie, messaggeri o vedette. (Rania El Mansour)
La liberazione del mistico quotidiano
Uscire dal pensiero pur continuando a pensare
Paulo Barone (Spensierarsi. Raimon Panikkar e la macchina per cinguettare) interpreta il maesto. La vera sostanza dell’Induismo e del Cristianesimo - dice - non è duale. La vera sostanza delle ‘religioni’, di quelle stesse che come roccaforti si scontrano dimenticando i mille cunicoli sotterranei che le uniscono, non è legata alla differenza, ma alla comunanza, alla co-appartenenza. (Roberto Caracci)
Giovanni Sartori
Le sue opere sono tradotte in tutto il mondo
Giovanni Sartori è nato a Firenze. Laureato nel 1946 in Scienze Politiche e Sociali, già autore di una teoria riguardante la classificazione dei sistemi partitici, è riconosciuto come uno dei massimi esperti internazionali di politologia. Ha insegnato nelle università di Firenze, Stanford, Yale e Harvard e ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali. (Redazione Virtuale)


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http://www.italialibri.net - email: - Ultima revisione Mer, 15 mag 2008