ITALIALIBRI - RIVISTA MENSILE ONLINE DI LIBRI ITALIANI, BIOGRAFIE DI AUTORI E RECENSIONI DI OPERE LETTERARIE

REDAZIONE VIRTUALE

Ademario Lo Brano

Nato a Padova il 20 luglio 1950. Laureato in Lingua e letteratura inglese. Docente di lingua inglese presso le Scuole Paritarie dei Rogazionisti di Padova dove è anche bibliotecario scolastico. Si occupa di metodologia di ricerca delle informazioni nella biblioteca scolastica multimediale. È membro del Gruppo di ricerca sulle biblioteche scolastiche multimediali del Dipartimento di Scienze dell'educazione dell'Università degli Studi di Padova e componente della Commissione nazionale biblioteche scolastiche e centri risorse educative. Ha curato, assieme alla prof.ssa Donatella Lombello, gli Atti del Convegno internazionale "Inciampare nel problema: il processo di ricerca delle informazioni nella biblioteca scolastica multimediale", tenutosi a Padova nel gennaio-febbraio 2003, traducendo dall'inglese le relazioni di cinque oratori dell'area anglofona. Presente nel nucleo originario della Redazione (2000-2006), si occupa anche di studi sulla fonetica della lingua inglese.

Dal luglio 2006 su ItaliaLibriNET ha pubblicato:

    «In guerra qualche volta abbiamo cantato»
    Un indispensabile compendio per la formazione di una coscienza civica.

    Emilio Lussu scrisse Un anno sull'Altipiano tra il 1936 e il 1937 quando era ricoverato nel sanatorio di Clavadel (Svizzera) dove era stato operato ai polmoni per una malattia contratta all'epoca della prigionia inflittagli per la sua vigorosa opposizione al regime fascista.

Con 'Un anno sull’Altipiano' – non uno fra i tanti, ma il capostipite di tutti i libri ispirati alla Grande Guerra – Emilio Lussu ha colmato il divario intercorrente fra ciò che accadeva in realtà nelle trincee e quello che veniva propinato all'opinione pubblica. (2008-09-22 20:07:58 ––>Leggi tutto)

    Un testimone del Novecento
    Tra rigore morale e impegno intellettuale

    Emilio Lussu nacque il 4 dicembre 1890 ad Armungia, piccolo centro nel Gerrei confinante con la parte meridionale della Barbagia in Sardegna e morì a Roma il 5 marzo 1975.

Emilio Lussu fu un eminente testimone del Novecento italiano. Attraverso appassionate descrizioni della vita in trincea e, successivamente, dell'esperienza dell'opposizione al regime fascista e all'impegno socio-politico a favore della rinascita della sua terra, spesso a rischio della propria incolumità fisica, ha rappresentato con coscienza gran parte del Novecento italiano. (2008-09-11 19:12:48 ––>Leggi tutto)

    Mario Rigoni Stern, i racconti più significativi
    Un testamento letterario e spirituale

    Le vite dell'altipiano è l’ultima fatica del grande scrittore di Asiago scomparso il 17 giugno scorso all’età di 86 anni dopo lunga malattia. Il “sergente maggiù”, come Mario Rigoni Stern veniva chiamato dai soldati ne Il sergente nella neve, aveva personalmente, anche se a fatica, curato la stesura di questa raccolta dei racconti più rappresentativi della sua narrativa così spontanea, a dimensione d’uomo, ricca di spunti di riflessione, grazie alla sua dettagliata descrizione della natura che lo ha sempre immerso nella profonda ammirazione per un Creato misterioso.

Raccolta dei racconti più significativi di Mario Rigoni Stern suddivisi in "Storie naturali", "Storie di animali" e "Storie dell'Altipiano", con una prefazione di Giorgio Bertone ed un'Appendice sulla "Lectio Magistralis" tenuta dall'autore in occasione del conferimento della laure in Scienze forestali ed ambientali da parte dell’Università di Padova. (2008-08-01 20:40:25 ––>Leggi tutto)

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PROGETTO U.G.O.
Ugo


«Ci limiteremo dunque a ricordare che questo nostro tentativo di storia del romanzo cerca le sue ragioni di legittimità e di coerenza nel proporsi come una storia del personaggio narrativo, di quello che abbiamo convenuto di chiamare il personaggio-uomo, cioè il rappresentante di una particolare specie zoologica, non classificata né registrata dalla storia naturale, perché è reperibile solo in un folto, intricato continente, del quale non si trova cenno o figura in nessun atlante, o libro di geografia, dal momento che a formarlo concorrono unicamente le pagine dei romanzi e dei racconti.»

(Giacomo Debenedetti, Il romanzo del Novecento)

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PAROLE NUOVE

Chi decide della dignità di un nano?
Ovvero, la liberta di liberarsi da alcune libertà fondamentali
Un sano pragmatismo fondato sull'alleanza tra scienza laica e filosofia permea Il lancio del nano, accanto a una tenace, puntigliosa, divertita curiosità per quelli che sono i veri e falsi dilemmi e i paradossi della morale moderna. Le forze oscurantiste ostacolano la risoluzione di tali dilemmi. Armando Massarenti inquadra la diatriba fra una cultura arroccata sul giustificazionismo a-storico, e una cultura aperta alla comprensione del nostro tempo, alla complessità dei suoi problemi, alle sfide della scienza e del sapere filosofico, e soprattutto ai mutamenti che le trasformazioni sociali impongono ai codici etico-morali. (Roberto Caracci)
Vertigine da infinito
Critica: il 'metodo Citati'
In questa intervista, Pietro Citati ripercorre il Novecento animato dall’interesse per l'infinità del 'senza limite', suggestione che, fin dai tempi dell’Ulisse dantesco, ha affascinato l’umanità. (Pierluigi Pietricola)
Ereditarietà e predestinazione nei personaggi de “I Viceré”
Romanzo-simbolo della decadenza e della fine non solo di una stirpe ma di tutta una condizione sociale.
L'itinerario stilistico di Federico De Roberto può considerarsi inscritto sull’asse verismo-naturalismo-psicologismo. "I Viceré" è il risultato dell’elaborazione dei vari passaggi che lo hanno svincolato da ogni precedente “ismo“. Nel romanzo la storia della Sicilia post-garibaldina viene delineata attraverso le vicende private degli Uzeda di Francalanza, il cui ultimo “discendente” sarà soltanto un groviglio di cromosomi degenerati. (Anna Maria Bonfiglio)

Luna Calante
Addio ai campi
Lo sviluppo incontrollato non produce solo scarti di materie, ma anche scarti umani. Nel senso che lo sviluppo crea lavori e professionalità che non hanno necessariamente bisogno del bagaglio di competenze e di valori acquisti nel tempo e trasmessi a chi viene dopo. Lo sviluppo crea professioni vincolate allo stretto orizzonte dei suoi progetti. Poi, finito il lavoro, finito il lavoratore. Prova ne è la distruzione del lavoro agricolo e della relativa cultura, per far posto ad una industrializzazione che ha snaturato il passato della gente. (Alessandro Pirovano)
Democrazia critica
Un contributo illuminante e una proposta per contrastare alcuni fenomeni degenerativi della società democratica
Nel saggio ‘Il crucifige e la democrazia’, secondo il sottile e sofisticato ragionamento di Gustavo Zagrebelsky, una teoria della democrazia come fine e non solo come mezzo deve saper proporre un modello di pensiero ‘che non presuma di possedere la verità e la giustizia, ma nemmeno ne consideri insensata la ricerca’. (Redazione Virtuale)
Il giudice mite
Il pensiero, tra verità e dubbio
Gustavo Zagrebelsky, piemontese, è uno degli spiriti più brillanti della magistratura, un sostenitore convinto delle potenzialità di sviluppo della democrazia, uno strenuo difensore della carta costituzionale e della laicità dello Stato. (Redazione Virtuale)


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http://www.italialibri.net - email: - Ultima revisione Mer, 15 mag 2008