La Vita nuova è la prima opera autobiografica moderna

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La vita nuova

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a Vita nuova è stata la prima opera di Dante Alighieri, un lavoro giovanile steso tra il 1292 e il 1293 che si compone di 35 poesie e 42 brani in prosa. Rappresenta quella parte del memoriale di Dante che segna l'inizio di un genere letterario: quello che espone la storia personale dell'autore e la raccontata in lingua volgare e senza l'intermediazione di un protagonista o di un narratore fittizio. Il titolo sta a significare la vita “rinnovata”, illuminata dall'amore.

Si tratta dunque della giovinezza, di quella parte della storia personale di Dante illuminata dall'amore per la meravigliosa Beatrice (Bice di Folco Portinari, sposa di Simone De Bardi) e della rivelazione primordiale che quest'amore gli ha provocato nel fiore della sua adolescenza. Non ha ancora compiuto nove anni quand'egli scorge colei che amerà per l'eternità e che, a sua volta, non è che una bimba di otto anni. Occorre precisare subito che Dante non incontrerà Beatrice che due volte: una prima volta a nove anni e poi soltanto nove anni più tardi, nel mutismo più ostinato della fanciulla e con gli ostacoli invalicabili che si frappongono tra i due.

Non c'è mai alcun rapporto né dialogo tra loro. Unico scambio è «il saluto dolcissimo» che Beatrice invia a Dante quand'egli ha 18 anni e che gli provoca la visione dei «confini della beatitudine». In seguito a questo incontro Dante fa un sogno misterioso, descritto nei colori di un surrealismo ante litteram e la sua passione cresce a tal punto da preoccupare alcuni degli amici che gli sono più vicini e risvegliarne la curiosità

Deciso a nascondere il vero obiettivo del suo amore ai componenti della sua compagnia, Dante fa loro credere di di essere innamorato, in successione, di due fanciulle diverse, fino al giorno in cui Beatrice, ingannata lei stessa da questo imbroglio, gli rifiuta il saluto. Addolorato per la perdita di quell'unico gesto d'intimità, Dante decide di dedicarsi alla lode della gentilissima e inaugura con la prima canzone inclusa nella Vita nuova quel «dolce stil novo» ch'egli rivendicherà come punto di partenza della poesia lirica che distinguerà tutta la sua generazione. Rinuncia a conquistare la sua dama e apprende a considerare la passione che prova per lei come fine a se stessa. La sua poesia si consacra esclusivamente alla lode dell'essere amato.

Così, in anticipo di secoli su Stendhal, si produce una cristallizzazione al centro dell'amore autentico. Il sentimento amoroso che non si realizza, apparirà come una rivelazione che, conducendo al sorpassamento e all'oblio di se stesso, diviene una sorgente di beatitudine. La devozione amorosa è percepita come una completa felicità, l'effetto di una passione che si rende felice da sé e si vuole giustificare nel suo liberarsi di tutto quanto non dipenda da essa. Non c'è più bisogno di reciprocità certa né di acquiescenza cortese. Sette anni più avanti, Beatrice muore. Ha 25 anni e non gli ha mai rivolto la parola né ricevuto da lui la benché minima confidenza. Questo lutto prematuro getta Dante in uno stato di costernato dolore e abbattimento e, due anni più tardi, l'incoraggerà a scrivere La vita nuova.

Se Beatrice fosse sopravvisuta avrebbe potuto ispirare a Dante La vita nuova e avrebbe saputo altrettanto bene servigli da guida e illuminazione nella stesura della Divina Commedia? È la sua qualità di assente che ha senza dubbio affascinato Dante, che ha confessato di non aver visto Beatrice che in poche rare occasioni e da lontano, sempre circondata da altre dame e quando un giorno accadde ch'egli non si aspettasse d'incontrarla, la sua unica reazione fu di dileguarsi.

Dante ha dunque tradotto in versi il miracolo prodotto in lui da Beatrice. Ella acquista sembianze di un angelo inviato dal cielo sulla terra per salvare coloro che avranno la fortuna di conoscerla, diviene una specie di mediatrice tra l'esperienza terrestre e il cielo. È la storia dell'avventura imperfetta e a rischio di due esseri umani che provano a comprendersi e a trovarsi; la loro separazione diventa la condizione del loro amore. Questo tema ha successivamente ispirato numerosi autori, come, per citarne uno soltanto, Manzoni ne I promessi.

La Vita nuova è quindi la prima composizione autobiografica moderna a operare un'astrazione dagli avvenimenti e dal pittoresco dell'azione per fornire semplicemente la storia esemplare di un amore: quello per Beatrice visto negli effetti provocati sulla coscienza di Dante.

A cura della Redazione Virtuale

16 maggio 2001
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