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Eraldo Baldini, Nebbia e cenere
Einaudi, Torino
Pgg. 186 Euro 10,33
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hristian, Chiara, Francesco, Martina, pulcini smarriti e schiacciati dagli eventi come la marmellata di pulcini sullasfalto dellA14 verso Imola. Una spirale dolorosa che percorre lintera narrazione sino allinatteso seppur annunciato, tragico epilogo.
Bruno, io narrante e protagonista principale, prende candidamente il lettore per mano conducendolo attraverso rinunce, mediocrità, e sogni infranti come Francesco riflesso speculare di Bruno, la cui vicenda familiare ricorda a Bruno la propria, anche lui ha convissuto per anni con una sorella malata di mente, Christian che rinuncia al suo sogno più grande e più bello per scomparire nel nulla come inghiottito da se stesso e dalle sue paure. Triste ballata quella di Christian, un futuro luminoso e speciale giocato in un pomeriggio gonfio di nebbia e melanconia per un futuro che non sarà più; così come non sarà più lo stesso il futuro di Bruno senza Serena/sirena, non a caso il nome gioca su assonanze e rimandi dell attrazione-frustrazione di un amore malato ed insano «Mi ha lasciato da più di un anno. E da allora non faccio che pensare a lei, non faccio che immaginarmela al tavolo di qualche osteria, a bere Céres o Four Roses o quello che capita e a fumare, arricciando il labbro guardando negli occhi qualcun altro». Nellattesa di un evento prodigioso, si svolge solitaria, tragica ed irreversibile la discesa agli inferi di Bruno, attirato sempre più verso il gorgo della follia dalla quale non sembra esserci alcun ritorno.
Richiami ed echi, perché un teorema abbia validità, ha da superare verifiche e riscontri nellapplicazione, Baldini registra così un deragliamento della mente, la cui follia sconvolge la mediocrità di Bruno e della sua intera esistenza, ed il paesaggio padano, le sue nebbie dense, le atmosfere grigie e desolate come desolato è il cuore del protagonista, più che sfondi e fondali sono la giusta emanazione della mente di Bruno, il prodotto della sua malattia, lincapacità di essere come gli altri.
A cura della Redazione Virtuale
Milano, 5 settembre 2005
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