Salve sono Vavà ho 14 anni e avrei dovuto leggere il giardino dei finzi contini durante le vacanze di natale...AVREI!!!e gia,perche è da un po che per le recensioni dei libri mi rivolgo a questo sito (GRAZIE SIETE FAVOLOSI!)Comunque io ho letto i prima 3 cap di qst libro e posso assicurarvi che è particolarmente pesanta...non ci ho capito un tubo...naturalmente alla prof non mostrero qst commento ma uno dei vostri!!!!ciao
Davide Combi, 23/12/03
Libro bello e scorrevole, a volte troppo particolareggiato. se letto con attenzione risulterà accettabile.
Ice, 11/11/'03
SCUSATE!ma io questo libro l'ho trovato noioso,entrava troppo nei particolari!!!!!!!!tralasciando le cose che potrebbero coinvolgere di più il lettore! -ice-
Angela Costanzo (angelacostanzo@katamail.com), Cosenza, 31/10/'03
Opera delicata, dolce, malinconica..Un mondo che si avvia ad un cambiamento totale colto nel suo lento, inesorabile ma anche languidamente affascinante cadere...uno squarcio di vita, di città, di storie colte dal loro inizio al loro epigono attraverso gli occhi e la mente di un giovane che registra con attenzione e curiosità le particolarità comportamentali e caratteriali di due giovani facenti parte di un mondo diverso dal suo, elevato, verso cui prova attrazione mista ad una sorta di antipatia e invidia insieme...e il legame con Micol lo considero lo specchio di questo rapporto controverso e intrigante...il triste epilogo frammenterà queste amicizie e un amore mai vissuto, solo avvertito, lasciando però nell'animo del protagonista un ricordo perenne, pronto ad affiorare ogni qual volta un'occasione lo permetta, come la visita ad un antichissimo cimitero etrusco, dove tumuli e lapidi monumentali e non rimandano a vite vissute migliaia d'anni fa ma i cui soffi di vita aleggiano nell'aria impregnata del loro eterno riposo....privilegio per altro vietato alla giovane Micol, la cui anima errante senza legittima e patria sepoltura alimenterà per sempre la nostalgia del protagonista.
Evelyn Bagozzi (evelyn.bagozzi@vivoscuola.it), Trento, 24/10/'03
Libro noioso poca chiarezza nei contenuti e nel rapporto fra Alberto e Micol. Confusionaria la parte storica e gli elementi che caratterizzano il rapporto nei confronti degli ebrei.
Elisabetta Vacchio (maria.fasano@fastwebnet.it), Roma, 21/10/'03
Sono stata obbligata a leggere questo libro infatti ho trovato difficoltà nelle prime pagine,,,ma dopo sono stata coinvolta xké Bassani traduce sentimenti ke penso abbiamo tutti provato come l'amore ,l'amicizia,le leggi razziali..Ho apprezzato l'autore per come ha sorvolato sulle tragiche vicende già commentate per concentrarsi su aspetti della vita.Un libro ke ha colpito la mia sensibilità,la mia anima,,,consiglio di leggerlo!
Laura Minniti (lauraminniti@hotmail.com), 14/10/'03
Sono stata conquistata da questo romanzo, e lo rileggo spesso. L'analisi dei sentimenti di B. per me è magistrale; riesce a farmi sentire vicina al protagonista, condividendo molto con lui. Inoltre ho apprezzato l'elegenza con cui l'Autore ha sorvolato sulle tristi e già troppo commentate vicende storiche del tempo, per concentrarsi piuttosto su aspetti della vita che sono propri di tutte le epoche.
Lara Gatto (lgatto@comune.genova.it), Genova, 2/10/'03
Opera "universale": perché traduce in letteratura sentimenti che abbiamo tutti provato: l'amore non corrisposto, l'attesa di qualcosa che gia' s'intuisce, ma non è ancora,il ricordo. Grande! Da leggere e rileggere
Federica, Erice (Tp), 9/09/'03
Ho letto gli svariati commenti espressi dai lettori e alcuni di essi si sono rivelati x me abbastanza,come dire, azzardati?!a mio parere il libro è molto bello,chiaro,coinvolgente!!!G.Bassani è stato in grado di collegare temi quali l'amicizia,l'amore,l'adolescenza,le leggi razziali,la politica con molto stile!insomma "il giardino dei finzi contini" è stupendo!!!
Paola Margheriti (pmargheriti@yahoo.com), Chiusi (Si), 31/08/'03
Ho finito di leggere "Il giardino dei Finzi Contini" nel mese di giugno... Ma la mia mente continua stranamente a ripropormi parti e immagini dell'opera nei momenti più inaspettati. La figura di Micòl così ironica, dolce lucida e testarda mi ha incantata...E' uno di quei personaggi che stranamente si dimenticano...Leggara, delicata, pungente e vera è una di quelle figure destinate a durare in eterno nella memoria di ognuno...per non dimenticare appunto il nostro passato e apprezzare, e fin che è possibile migliorare, il nostro "fortunato" presente.
Gabriele Macorini (GVCatullo@hotmail.com), Milano, 02/08/03
Leggendo i commenti precedenti, ho trovato molta superficialità da parte di molte persone: prima di tutto, mi sembra assolutamente assurdo dire che questo romanzo sia difficile (se qualcuno desidera leggere qualcosa di difficile sul serio dal punto di vista stilistico consiglio "Le Vergini delle Rocce" di D'Annunzio), in secondo luogo non necessariamente un romanzo su una famiglia di sangue ebraico deve necessariamente basarsi sulla Shoah... Giorgio Bassani é sopravvissuto ai vari massacri della seconda guerra mondiale (dalla Shoah ai bombardamenti) e ha voluto lasciarci quel mondo della gioventù che la guerra ha portato via e che neppure le leggi razziali avevano intaccato sino in fondo... consiglio di rileggerlo a chi non lo ha apprezzato.
Annamaria, Roma, 21/05/03
non è un romanzo... è di più... è una poesia, un dolce viaggio attraverso i ricordi mai banali, mai patetici ma raccontati così, semplicemente, direttamente dall'anima (tra l'altro, in uno splendido italiano che non leggevo da tempo... ).
Luca, Varese, 19/05/03
Sono stato "costretto" a leggere questo libro dalla prof d'italiano,non pensavo fosse così bello e profondo anche per un tipo come me, a cui non piace molto leggere. Grazie a questo libro ho potuto conoscere più approfonditamente la tragedia dell'olocausto.Speriamo non avvenga mai più in nessuna parte del mondo...
Gabriele Macorini (GVCatullo@hotmail.com), Milano, 15/05/03
Ho letto questo romanzo: a molti non piace perché viene paragonato a "Se questo è un uomo" di Primo Levi, quando a questo romanzo non interessa tanto rappresentare una famiglia ebrea prima dell'Olocausto, quanto lasciarci un ricordo di quella Ferrare rinata durante il primo dopoguerra con i pittori metafisici (Carrà, De Chirico, Savinio), con Bassani e con lo studioso di Ariosto e Tasso, Lanfranco Carretti. Questo romanzo Ë un canto del cigno. Ma non solo: rappresenta anche la storia d'amore che forse ebbe con Micol... che porta il nome della moglie di David, la quale, non volendosi inchinare di fronte a Dio, venne punita con la sterilità, mentre Micol, non volendo soggiacere alla forza dell'amore, venne punita con la morte.
Lucia di Giangregorio, L'Aquila, 29/04/03
Credo che i ricordi di una persona siano la cosa più bella che possa esistere e sono dalla parte di chi vuole rendere gli altri partecipi di ciò che si prova nel rimembrarli. E questo di Bassani è un libro che non trasmette solo storia, una parte di storia che fa parte della nostra vita, ma anche i sentimenti scaturiti davanti a quelle cose che non tutti hanno vissuto in modo da aprire quelle misteriose porte a tutti. Lucia
Daniele, 29/04/03
Il romanzo de "Il giardino dei Finzi Contini" mi è stato imposto da leggere dalla mia professoressa di italiano. Nel complesso il libro è stato bello e interessante anche se alcune partisono state un po' noiose. Secondo me però l' autore avrebbe dovuto mettere più in evidenza le paure e i timori dei personaggi dato che erano in vigore le leggi razziali contro gli ebrei.
Stella Varalli, Varese, 23/04/03
il libro mi è piaciuto molto anche se non l'ho ancora finito, ero curiosa di leggere un libro che in passato avevo "snobbato".Micol è semplicemente divina
Vale Lia, Foggia, 25/04/03
in teoria qesto libro non mi entusismava pensavo fosse il solito libro stappalacrime sulla storia ebrea invece mi sono ricreduta questo è un bel libro scorrevole semplice ma contenente profondi significati. il linguaggio è semplice e la storia anche se intensa e ricca di riferimenti storici è molto ma molto bella e ben raccontata!
ANNINA, Parma, 20/04/03
Come molti di voi ho letto questo libro obbligata dalla mia prof. e confesso che all'inizioe mi sarei sparata ma poi la storia ha cominciato a prendere una piega meravigliosa...la loro "non" storia d'amore è sicuramente più dolce di qualsiasi altra storia romantica in cui tutto è scontato e avviene...è magico...
Anonima, 28/03/03
sono una ragazza di 13 anni,,,,,,,tra i libri che avevo da scegliere a scuola ho scelto il giardino dei Finzi-Contini. non sono riuscita a leggerlo, xke nn mi coinvolgeva io pensavo che parlasse di ebrei deportazioni e guerra, invece parla prevalentemente dei sentimenti dell' autore.sono rimasta nn delusa ma dispiaciuta x aver perso 1 mese a cercare di leggere questo libro e nn ci sn riuscita. ora che dirÚ al professore che sicuramente pretendera' una recenzione del libro? aiutatemi vi prego..........
Giulia Pavan (Giulia.Pavan@libero.it), Maserada sul Piave (Tv), 28/03/03
Il romanzo mi è piaciuto soprattutto perchè l'ho letto mentre speravo di poter fare un viaggio a Ferrara (che non ho fatto) e, dati gli accenni alla città ha fatto scattare in me molte fantasie a riguardo. Per me è stato molto interessante scoprire i punti di vista degli ebrei durante il fascismo. Consiglierei sinceramente la lettura!
Remo Chiodi (remo.84@libero.it) ,Sant'Onofrio (Te), 19/03/03
Definerei il libro un capolavoro non adatto agli adolescenti e, quindi, a chi, come me, si accinge a sostenere l'esame di maturità! Va riconosciuta, in ogni modo, la capacità dell'autore di raccontare il clima di quegli anni con straordinaria abilità! Meglio leggere il "più giovanile" D'Annunzio, tuttavia... Provare per credere..
Giulia Gasbarri, Latina, 17/03/03
Questo libro e'abbastanza bello. All'inizio puo' sembrare noioso pero' se viene interpretato nel modo giusto la vicenda è interessante. L'autore poi ha saputo descrivere molto bene le sensazioni e i sentimenti provati da lui e da Micol. In generale mi e' piaciuto abbastanza ! ciao a tutti!
Marta Pedemonte (martped@libero.it), Genova, 14/03/03
Ho iniziato per obbligo! Nelle prime pagine ho incontrato molta difficoltà di comprendere visti i periodi molto lunghi e complessi. Dopo una ventina di pagine però ho scoperto il vero fascino del libro. La storia d'amore con una fine da immaginare, il rapporto di Giorgio con la vita non del tutto definito queste secondo me sono le basi per un buon libro infatti tutto questo è lasciare un certo margine al lettore. Ho visto anche il film di De Sica:stupendo! Domani ho il compito in classe su questo libro. Non mi resta che impegnarmi, sperare e ringraziarvi del vostro aiuto inaspettato e provvidenziale! Ciao...
Carlotta Selli, Milano, 09/03/03
Come tutti i libri imposti a scuola, questo mi è piaciuto meno di quelli che ho deciso di leggere di mia spontanea volontà. L'ho trovato piuttosto noioso e vuoto. Niente a che vedere con l'arte e la piacevolezza di Pratolini...
Valentina, Catania, 08/03/03
Sinceramente mi aspettavo di più. I personaggi mi sembrano vivere fuori dal mondo, dalla realtà che li circonda, dagli avvenimenti che peraltro li riguardano direttamente (salvo rare eccezioni). Più che farci rendere conto dell' effetto che ebbero le leggi raziali in Italia, ci mette davanti a tipiche avventure adolescenziali.
GIANLUCA LEANZIS, Catania, 28/02/03
Sarà perchè me l'hanno imposto, saà perchè non è il mio genere, sarà perchè non mi è piaciuto il finale, ma "Il giardino dei Finzi-Contini" è stato uno dei libri più deludenti che abbia mai letto.La guerra e la deportazione sono solo accennate, lo spirito dell'autore non riesce a coinvolgere il lettore, l'ansia verso un eventuale conflitto(mondiale) o verso le leggi razziali non è esplicitata, la storia d'amore(elemento più coinvolgente) è descritta sporadicamente e non conduce ad un finale positivo o negativo che attiri l'animo del lettore. Mi stupisce che tra i commenti che ho letto non ce ne sia uno come il mio...salve
Luigi Iovino (blugigi@blu.it), Scafati (Sa), 26/02/03
Io ho letto il libro e sono rimasto affascinato dalla bravura dell'autore a descrivere con minuziosita' e in tutti i piu' piccolo particolari le scene di questo avvincente romanzo. Ogni giorno di piu', ero sempre piu' coinvolto nella scena e riuscivo ad entrare nella psicologia dell'io narrante
Pasquale Nappi (npp@unife.it) , Ferrara, 15/02/2003
Il giardino di cui si narra nella realtà non è mai esistito. Gli avvenimenti sono invece accaduti e Bassani può raccontarli. Solo lui può farlo, gli altri protagonisti no, sono morti tutti, tranne la città, per molti versi ancora uguale a se stessa. E' una storia in cui amore e morte convivono in uno struggente equilibrio, raccontata talvolta con colpevole imbarazzo ma più spesso con tormentata rassegnazione. Credo che solo un ebreo possa comprendere appieno i sentimenti espressi da Bassani, un jom come me può forse solo intuire la struggente forza interiore che li pervade. Uno dei romanzi più belli che siano mai stati scritti.
Francesca Ferrucci (Aldivano@libero.it), Jesi (An), 05/02/2003
Bassani ha avuto una capacità sorprendente di esprimere le sue emozioni e i suoi ricordi.La loro storia è travolgente come quella di tutta la famiglia. Ogni Finzi-Contini ha una sua particolarità indimenticabile. E' molto bello anche il fatto che i genitori Finzi-Contini continuavano a far vivere ai loro figli una situazione piena di bontà e di amicizia nel loro giardino anche se fuori c'era guerra e odio.Devo ammettere che a volte però potrebbe risultare noioso.
Martina D'Alimonte (lulumartin.virgilio.it), Roccamorice (Pescara), 23/01/03
Quando ho cominciato a leggere questo libro, come compito scolastico, pensavo che sarebbe stato noioso, ma mi sbagliavo: man mano che andavo avanti mi piaceva sempre di più, è davvero un libro pieno di emozioni e coinvolgente. Voglio inoltre ringraziarvi; mi avete aiutato moltissimo a svolgere il mio compito!
Emanuela Girotto (tra_ema@hotmail.com), Postioma,Treviso, 21/01/03
Ho letto il libro e guardato il film omonimo di De Sica. Ho trovato il libro molto interessante sotto vari aspetti. Prima di tutto perchË racconta una storia adolescenziale, usando solo da sfondo l'avanzata fascista, per quanto importante nel libro. Secondo racconta in modo chiaro e deciso sensazioni, esperienze e fatti facendoti entrare nel libro e facendo salire la voglia di macinare le pagine per scoprire la fine. Veramente interessante
Maria Grazia Scialoia, Avellino, 04/01/03
Il libro di Bassani mi è piaciuto particolrmente.col suo stile è riuscito a rendermi partecipe alla storia narrata! Davvero affascinante ma allo stesso tempo con un pizzico di tristezza! Nel personaggio di micol,credo,che un po'tutte le ragazze vi si rispecchino. Il libro sono riuscita a divorarlo in meno di 3giorni! La curiosità ormai era forte e, quindi, leggevo, leggevo e leggevo!ciao a tutti,consiglio a tutti voi il libro"il giardino dei Finzi-Contini".
Maria Grazia, 04/01/03
Beh, c'è da dire molto. Sicuramente è un bellissimo libro, mi ha coinvolto davvero tanto! Bassani è come se fosse riuscito a portarmi a vivere le sue situazioni raccontate, magico direi! Affascinanti i due protagoniti Micol e l'"io",la loro storia travolgente,che non mi sarei mai aspettata che sarebbe andata a finire in quel modo!cmq è stupendo!
Ma Caporali (beatrix_pe@yahoo.it), 07.08.2002
"Il giardino dei Finzi-Contini" si propone come un romanzo di estrema profondità esistenzialista e pervaso da un tedio che filtra appieno nell'animo del lettore. Certamente mancano tinte vivaci e rasserenanti ma, se sulle prime l'opera non risponde effettivamente alle proprie aspettative e merita soggettivamente un giudizio tutt'altro che positivo, bisogna ricercare una spiegazione negli obiettivi dello scrittore: questi si propone di delineare una cruda realtà che, in quanto tale, non neccessita delle acclamazioni del pubblico, non necessita in sostanza di "piacere" ma vuole mostrarsi interamente come poco gradita. E ciò non è detto per giustificare una valutazione negativa sul libro, piuttosto per qualificare l'essenza dell'opera, anche se priva di scorci di trasporto su cui si potrebbe lungamente discutere.
Elisabetta Scacsia, (www.fampirulli89@libero.it), Rutigliano, Bari, 22.06.2002
Questo libro mi è sembrato splendido e uno dei libri più belli che abbia mai letto e invito tutti voi a leggerlo. Ci si immedesima molto leggendolo e ti fa sembrare il protagonista.
Valeria Aliperta, (alipertavaleria@hotmail.com), Genova Nervi, 14.06.2002
Io ho letto questo libro attirata semplicemente dal suo titolo, che definirei strano, e alla fine mi sono ritrovata con un libro bellissimo che mi sono consumata nel giro di due gg mentre viaggiavo in treno verso l'università..bho a 'sto punto spero che me lo chieda all'esame il prof!! Ps: Secondo me Micol era veramente bella..
Riccardo Basilico, (riccardo.basilico@inwind.it), Cogliate, Milano, 4.06.2002
Sinceramente è il libro nel quale mi sono immedesimato di più,leggendolo mi è sembrato di rivivere parte nera della mia vita, comunque ritengo che finora è il romanzo più dolce e amaro allo stesso tempo che abbia mai letto. ciao
Fabrizio Fasciani, (fabriziofasciani@virgilio.it), Montesilvano, Pescara, 24.05.2002
Ciao a tutti, vi devo ringraziare perché siete l'unico su cui ho trovato questo bellisimo commento su "Il giradino dei Finzi Contini" Mi avete salvato l'esame di maturità! GRAZIE
Andrea Fumagalli (stefuma@tiscali.it), Vimercate, Milano, 11.04.2002
Be grazie a voi sono riuscito a fare un compito di italiano, copiando il vostro riassunto e alcuni commenti delle persone che hanno commentato il libro. Il libro comunque è molto bello, triste da una parte, ma allegro dall'altra perché Bassani riesce a mettere in rilievo una storia molto delicata sotto diversi aspetti, morale, sentimentale e anche politico. CIAO.
Alessandro Lazzarini (aleitaly75@hotmail.com), Lucca, 6.04.2002
Trovo abbastanza singolare che la maggior parte dei commenti a questo libro provengano dall'universo femminile, e siano dunque orientati verso un'analisi materiale ad esempio della storia di amore tra i due protagonisti e alla ricerca di una giustificazione del comportamento di Micol. A mio parere "Il giardino dei Finzi Contini" è un semplice romanzo storico per le femmine, ma un libro con risvolti anche filosofici per i maschietti; ritengo infatti molto improbabile che una ragazza sappia cogliere l'analisi (o ricordo) delle sensazioni adolescenziali dell'autore, in quanto estremamente caratterizzanti del maschio. Il primo amore non si scorda mai, un luogo comune molto diffuso ed al quale attribuisco un significato profondamente vero, e che qua Bassani vi spiega tramite l'idealizzazione di ogni movimento e di ogni parola della sua Micol, che per futili motivi lo rifiuta così come ogni giorno avviene in molti casi ed in ogni contesto (secondo me la storia è capitata in un determinato momento storico, ma il significato prescinde da questo); la sensazione e la paura "gelosa" delle supposte (e improbabili) gesta notturne di Micol è tipicamente maschile-adolescenziale. Tutti i ragazzi potrebbero raccontare una storia simile, che resta per sempre indelebile poiché in seguito andremo sempre cercando un'altra Micol, senza mai trovarla (da qua la velata malinconia del libro). Dopo Micol ognuno di noi rimane "In cerca di Amy" (qualcuno conosce Kevin Smith?). P.S. Non sono uno che ha studiato, ci sta che abbia anche scritto una scossa di stupidaggini, però sono idee mie, mi farebbe piacere confrontarle con altri, se volete, scrivetemi! Sito grandioso
Alessia Bux (vbux@inwind.it), Bari, 2.03.2002
Il romanzo di Bassani è molto interessante e coinvolgente perché ha saputo mescolare una storia d'amore in un determinato contesto storico. La lingua con cui è stato scritto il romanzo è molto semplice e fluida.
Manuela Comoglio (23manu23@libero.it), Villanova Monferrato, 1.02.2002
Non mi è piaciuto molto questo libro, l'ho trovato in vari punti noioso e poco scorrevole.
Melissa'86 Melissa Uni (www.ing uni@libero.it) Fidenza, Parma, 07.09.2001