I racconti di Franco Donatini ('In viaggio'), autobiografici e insieme surreali, frammenti di esperienze, alcune esaltanti, altre drammatiche, ma mai banali, riflessioni sull'enigma dell'esistenza, incontri casuali di breve durata, squarci di umanità che emergono improvvisi nel fluttuare degli eventi, immagini che durano l'eternità di un istante ma che restano impresse in maniera indelebile, manifestano la volontà dell'autore di condividere esperienze che sempre, alla fine, lasciano dietro di sé vie aperte all’ottimismo.
«Credo che chi scrive in viaggio, come chi fotografa, non lo faccia per mostrare agli altri la straordinarietà dei luoghi e delle avventure avute, ma piuttosto per gratificare sé stesso della straordinarietà delle emozioni provate, quasi per procrastinare nel tempo l’esaltazione e la vitalità di questi momenti che avverte come unici ed irripetibili».
osì l’Autore nella Nota introduttiva alla raccolta In viaggio, testo primogenito di Franco Donatini, ingegnere e ricercatore per Enel, come esperto di energie alternative, docente presso l’Università di Pisa, di Energia Geotermica.
Testo narrativo questo, non scientifico; raccolta di racconti che potrebbero anche essere, e magari lo sono, capitoli diversi di una stessa vita. Quella di un uomo che «viaggia nei romanzi e nelle citazioni che gli evocano i luoghi, dando alla fine liberissimo sfogo alla fantasia» (dalla presentazione di Patrizio Roversi). In viaggio è una storia fatta di tante storie, è un percorso di riflessione sulle epoche, sulla società, sulla contemporaneità.
E’ curioso che a questo punto venga in mente quello che era il pensiero di un altro ingegnere-scrittore, Carlo Emilio Gadda: «se una libellula vola a Tokyo, innesca una catena di reazioni che raggiungono me». Ed è quello che succede a tante persone-personaggio che incontriamo viaggiando attraverso le pagine di questo libro. Lo zio emigrato in una zona estrema del Sudamerica, a Ushuaia, Terra del Fuoco; Zhang che vive a Shangai alloggiando in dieci metri quadrati a metà con una collega, che ha creduto nella rivoluzione popolare; Lino, reduce dalla Russia; Wafa, una giovane ragazza palestinese, e molti altri uomini e donne che intrecciano la loro storia personale in quella che è la narrazione pacata di Donatini.
Ognuno, nel suo percorso di vita, dona e prende, agisce e reagisce, in modo da innescare quella reazione di cui diceva Gadda, che ci mostra quanto la politica possa influire e interferire nelle storie personali, quanto la guerra, o semplicemente la tecnologia, la globalizzazione, cambino non solo i modi di vivere e di pensare degli esseri umani, ma talvolta, ne modifichino anche il destino nelle scelte che ognuno quotidianamente deve fare. Ma lungi dall’essere un viaggio per divenir del mondo esperto/e de li vizi umani e del valore, quello che anima l’Autore, e leggendo lo si avverte pienamente, è la volontà di condividere esperienze, talvolta anche dolorose, ma che sempre, alla fine, lasciano dietro di sé vie aperte all’ottimismo. E dunque, buona lettura. Anzi, buon viaggio!
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NOTE
Franco Donatini è, ingengere ricercatore di Enel Energia, che ha partecipato alla sperimentazione su Adriatica, l'imbarcazione a vela che produce energia pulita.
BIBLIOGRAFIA
Franco Donatini, In viaggio, Felici Editore, Pisa, 2008. pp. 154, €10,00
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