ITALIALIBRI - RIVISTA MENSILE ONLINE DI LIBRI ITALIANI, BIOGRAFIE DI AUTORI E RECENSIONI DI OPERE LETTERARIE

OPERE A-Z
Edmondo De Amicis

Amore e Ginnastica (1892)

Anti-retorico, ironico e sensuale
(Pasquale Vitagliano)

*
Amore e Ginnastica di Edmondo De Amicis incornicia un gruppo di famiglia in un interno dove si consumano con insostenibile leggerezza amori segreti, invidie sociali, modesti successi e piccoli drammi borghesi. In questo romanzo De Amicis non è da libro Cuore e anticipa l’indiscreto e rassicurante rapporto voyeristico tra attore e spettatore.

*

e la sit-com l’avesse inventata l’autore di Cuore? Niente di strano, avremmo la conferma che un autore sottovalutato perché sentimentale e retorico, è invece tutto da riscoprire per la sua modernità.

Edmondo De Amicis infatti è stato un autore nazionale e popolare, nell’accezione gramsciana autentica e non sarcastica, ed ha anticipato in questo romanzo l’indiscreto e rassicurante rapporto voyeristico tra attore e spettatore.

«Quella maneggia i manubri come un uomo, e ha il più bel braccio di donna, se lo vedesse nudo, che si sia mai visto sotto il sole», dice il feroce maestro Fassi al timido segretario Simone Celzani, incontrandolo per le scale dell’elegante condominio liberty in Via San Francesco d’Assisi a Torino. A possedere il più bel braccio di donna è la maestra di ginnastica Maria Pedani che al terzo piano di quel palazzo condivide un quartierino con la collega Zibelli, proprio di fronte l’uscio del ruspante maestro Fassi. Quel braccio nudo ed il suo movimento fanno crescere nel giovane impiegato il desiderio amoroso, la passione, fino al punto di sentire salire il sangue alle guance.

*

La maestra Pedani e il segretario Celzani sono i protagonisti di questo breve e gustoso romanzo di un De Amicis inedito al grande pubblico, anti-retorico, ironico e sensuale. La florida ventisettenne, «larga di spalle e stretta di cintura», niente affatto incline ai sentimentalismi, perché tutta presa dalla diffusione tra i ragazzi della ginnastica educativa, scienza capace di rigenerare il mondo, respinge all’inizio la dichiarazione d’amore del malinconico scrivano, trentenne ma dai modi di un attempato signore di cinquanta, patriota e liberale ma ex seminarista, di cui aveva conservato le movenze, tanto da meritarsi tra gli inquilini della casa il nome di don Celzani.

«Non gli era possibile regger più oltre con quel tormento di desiderio in corpo, inasprito ogni giorno da quegl’incontri, nei quali non gli riusciva neppure di procurarsi il gusto di guardarla». L’altro protagonista del romanzo dunque è proprio il corpo. Non l’anima, ma le membra, ammirate nello sforzo di un esercizio ginnico, ovvero vagheggiate in un abbraccio amoroso.

Intorno a questi tormenti ruotano gli altri personaggi del romanzo. Oltre alla gelosa maestra Zibelli ed al Fassi, con la moglie dotata di una «rozza bellezza di caporalone», il commendatore zio Celzani, il vecchio professor Pedalocchi e la movimentata famiglia dell’ingegner Ginoni.

Il De Amicis di Amore e Ginnastica non è da libro Cuore. Nelle pagine di questo piccolo romanzo non c’è spazio per pianti antichi o lezioncine morali. Ci troviamo di fronte ad una godibile ed ironica architettura, ad un’inattesa pruderie, tutt’altro che in linea con la retorica bacchettona dell’epoca. Tutta la storia ha un’ambientazione familiare, concentrata in un Palazzo di Torino fin de siècle, dove si consumano con insostenibile leggerezza amori segreti, invidie sociali, modesti successi e piccoli drammi borghesi. Resta anche se sotto traccia la vocazione pedagogica di De Amicis, mentre affiora la forza di un inconfessabile istinto a rompere le regole del conformismo amoroso. La vita, istruzioni per l’uso, si potrebbe dire. Il romanzo sembra inseguire lo schema circolare di Georges Perec, eppure il lettore ha l’impressione di poter finire, prima o poi, dentro un salottino da commedia vaudeville.

*

Da questo romanzo Luigi Filippo D’Amico ha tratto un film nel 1973, restaurato dalla Cineteca Nazionale nel 2007, in occasione delle Universiadi Invernali di Torino, con Senta Berger nel ruolo di Maria Pedani e Lino Capolicchio in quello dimesso del segretario Celzani. Si tratta di un film garbato, in contrasto con la linea di tendenza del cinema di quegli anni, che mette al centro della narrazione la modernità del ruolo della donna e dello sport, ricostruendo la storia della cultura dello sport in Italia, dopo l’entrata in vigore della prima legge organica sull’educazione fisica, voluta dal ministro De Sanctis.

Il realismo e la precisione psicologica del romanzo è inconsueto rispetto al De Amicis che abbiamo conosciuto attraverso il Cuore. In quest’ultimo ci scorrono davanti belle ma fisse figurine, i personaggi di Amore e Ginnastica vibrano di passioni e risentimento, di volontà e frustrazioni. Sono personaggi che arrossiscono, che desiderano, che sudano e vivono una quotidianità piccolo borghese reale e concreta. Ed è un libro, come si è detto, pieno di sensualità. Celzani è tormentato dal desiderio perché la bella maestra Pedani glielo ha negato, priva apparentemente di istinto sessuale e tutta tesa verso il proprio destino sportivo. La bellezza di questo romanzo sta nella sua pittura d’insieme. In un lettura prospettica cogliamo alla distanza la raffinatezza di un quadro impressionistico dove l’intreccio di ardori e delusioni viene esaltato dall’insieme delicato dei chiaro-oscuri di dinamiche umane scontate solo in superficie.

*

Per esprimere la tua opinione e partecipare al dibattito aperto innescato da questo brano:



NOTE
Le immagini (dall'alto): Senta berger sul set di Amore e ginnastica di Luigi Filippo D’Amico (1973); lo scrittore Edmondo De Amicis



BIBLIOGRAFIA

Milano, 2008-11-17 17:30:52

© Copyright italialibri.net, Milano - Vietata la riproduzione, anche parziale, senza consenso di italialibri.net

Google
Web www.italialibri.net www.italialibri.org

AUTORI A-Z
A B C D E F G
H I J K L M N
O P Q R S T U
V W X Y Z

OPERE A-Z
A B C D E F G
H I J K L M N
O P Q R S T U
V W X Y Z

SBN & RICERCHE...
Iccu
NOTIZIEITALIALIBRI
Notizie ItaliaLibri
Registrati!
Ricevi gratis i notiziari periodici con le novità librarie e le notizie di italialibri.net.
Gratis!

PROGETTO U.G.O.
Ugo


«Mai davvero felice e mai del tutto / infelice – oh, l’ho capito; e mi regolo. / Ma pensare la gioia, almeno quello: / pensarla! e qualche volta, senza farsi/ troppe idee, senza montarsi la testa, / annusarla, sfiorarla con le dita / come se fosse (non lo è?) l’avanzo / della vita di un santo, una reliquia...»

(Giovanni Raboni)

AUTORI A-Z
A B C D E F G H I J K L M
N O P Q R S T U V W X Y Z

OPERE A-Z
A B C D E F G H I J K L M
N O P Q R S T U V W X Y Z

PAROLE NUOVE

Per una psicanalisi non istituzionalizzata
Al di fuori di qualunque dogmatica moralità
Si può uccidere la psicanalisi, dice Cesare Viviani ('L’autonomia della psicanalisi'), facendone uno strumento del conscio per neutralizzare l'inconscio o, più rozzamente assimilandola alla psicoterapia, oppure, confondendo l'ermeneutica con l'interpretazione e, ancora, utilizzandola al fine di un'omologazione culturale. (Roberto Caracci)
Vertigine da infinito
Critica: il 'metodo Citati'
In questa intervista, Pietro Citati ripercorre il Novecento animato dall’interesse per l'infinità del 'senza limite', suggestione che, fin dai tempi dell’Ulisse dantesco, ha affascinato l’umanità. (Pierluigi Pietricola)
L’aristocrazia letteraria di Tomasi di Lampedusa
Nel racconto “La sirena”, scritto negli ultimi mesi di vita, il livello reale e quello surreale si incontrano
Nato a Palermo da un'antica famiglia della nobiltà siciliana, Giuseppe Tomasi di Lampedusa comincia a scrivere, durante un soggiorno nella casa londinese di uno zio ambasciatore, saggi sulla letteratura inglese. D'indole solitaria, accetta intorno a sé solo una ristretta cerchia di intellettuali sciliani. «Scrittore di un unico libro» (Montale) a fianco del più celebre romanzo, senza volere considerare vere e proprie narrazioni le “lezioni“ di letteratura francese ed inglese, si collocano degnamente i Racconti che furono pubblicati postumi sulla scia del successo de Il Gattopardo, opera a cui si lega la fama dell’autore. (Anna Maria Bonfiglio)

Blackout
Dall'oscurità, la luce...
Per tre personaggi, ognuno con la propria storia, la notte bianca di Roma del grande blackout del 2003 diventa motivo di scoperta e nuova consapevolezza. Erica, in deficit di sonno, culla la sua bambina e fantastica di volare; Francesca affronta nell'oscurità un uomo semi-sconosciuto e una nuova relazione; Adriano, stanato dalla paralisi degli elettrodomestici apre gli occhi per la prima volta dopo lungo tempo e vede il mondo reale... (Roberta Andres)
Nel ventre della balena
Viaggio nel passato di una famiglia molto mittel-europea
Il libro di Franz Krauspenhaar, 'Era mio padre', è uno struggente viaggio della memoria, dove la grande storia si incrocia con i destini di una famiglia tedesco-italiana, nel segno della grande tradizione letteraria europea (Pasquale Vitagliano)
Il giudice mite
Il pensiero, tra verità e dubbio
Gustavo Zagrebelsky, piemontese, è uno degli spiriti più brillanti della magistratura, un sostenitore convinto delle potenzialità di sviluppo della democrazia, uno strenuo difensore della carta costituzionale e della laicità dello Stato. (Redazione Virtuale)


ALTROVE






Pubblica annunci su ItaliaLibri
Pubblica annunci Google AdWords su ItaliaLibri
http://www.italialibri.net - email: - Ultima revisione Mer, 15 mag 2008