Le donne, la pagina scritta e il peso delle etichetteConversazione con Lidia RaveraLidia Ravera racconta il percorso che l'ha portata fino a noi, a partire da 'Porci con le ali' fino alla finale del Premio Strega, con uno sguardo in prospettiva a un nuovo romanzo fiume, che sta scrivendo, che toccherà i punti salienti che costituiscono l'esperienza di vita di tutta una generazione di uomini e di donne. (Luca Gabriele)
Vertigine da infinitoCritica: il 'metodo Citati'In questa intervista, Pietro Citati ripercorre il Novecento animato dall’interesse per l'infinità del 'senza limite', suggestione che, fin dai tempi dell’Ulisse dantesco, ha affascinato l’umanità. (Pierluigi Pietricola)
Dal palcoscenico all'aulaSignificato e valore della trasmissione del sapereDa questo colloquio con Moni Ovadia cerchiamo di ricostruire il percorso che ha portato il musico-teatrante all'insegnamento dell'umorismo ebraico all'Università di Padova, le emozioni e la lezione che lui stesso ha ricavato da questa esperienza e che condivide con noi. (Laura Tussi)
La letteratura nel cinemaIntervista al fondatore dell'«Italian Poetry Review»Paolo Valesio insegna da trent’anni nelle università americane, dove la letteratura italiana suscita sempre un certo interesse. Più la narrativa che la poesia, più i contemporanei che i classici, grazie anche al collegamento tra cinema e letteratura, ovvero all’illustrazione cinematografica di movimenti letterari... (Maria Antonietta Trupia)
In natura prevale la resistenzaIntervista a Luciano ErbaLuciano Erba, esponente di punta del gruppo di poeti denominato della Linea Lombarda, spiega il senso dei versi della raccolta poetica Remi in barca. Non un punto di arrivo, ma un economico riassetto personale, per procedere con maggiore efficienza e minor sforzo. (Maria Antonietta Trupia)
Il ruolo dell'intellettuale contemporaneoIntervista con Amos LuzzattoChe scelte si possono operare quando ci sono forze gigantesche a influenzare la cultura che pervade i nostri sentimenti? Si può ancora parlare di “libero” arbitrio, di salvezza e di emancipazione? Che cosa possiamo conoscere? Che cosa dobbiamo fare? In che cosa possiamo sperare? Tre raccomandazioni di Amos Luzzatto per l'intellettuale contemporaneo impegnato a navigare attraverso le acque agitate di questa società, spazzata dal vento torrido dell'"antipolitica". (Laura Tussi)
Vissuto da pelle femminileIntervista con Clara Sereni«Penso che politica e amore restino parole, emozioni, sentimenti legati ancora strettissimamente, non foss’altro perché non mi immagino una forma di amore, o anche soltanto di relazione, di rapporto anche amicale, che prescinda dalla visione del mondo di cui ciascuno è portatore». Per provare a raccontare la storia di una generazione, Clara Sereni doveva raccontarne le sfaccettature, mettendolo in conto di non doversene imbarazzare. (Paolo Di Paolo)
«L'unica immortalità in cui credo»
La vita del poeta come allegoria dell'esistenza
La vita dell'artista è un'immagine esemplare della vita di ogni essere umano. Travasata nell'opera, è allegoria in sé ed è strumento per il lettore, per mantenere e per sviluppare quella facoltà di pensiero, che è la somma di tutte le libertà: religiosa, politica, civile... La vita di Virginia Woolf in quanto vita d'artista si rinnova nelle sue opere e ci aiuta così a restare liberi. Nadia Fusini, a colloquio con Paolo Di Paolo presenta la sua biografia della scrittrice di Bloomsbury.
Il dolore di quella ferita(che ogni scrittore dovrebbe sentire)
Raffaele La Capria indaga un aspetto dellesistenza umana oggi abbastanza trascurato: linteriorità. L'amorosa inchiesta, romanzo epistolare e autobiografico, è un tentativo di conoscere la realtà attraverso lio dei sentimenti, contrapposto a quello delle idee. L'autore ne discute con Paolo Di Paolo
La strada percorsa in mezzo
alle paroleUn cammino per incontrare altre persone, più che per ritrovare se stessi
Intervista con Paolo Di Paolo, giovane letterato, concentrato sulla lettura, sulla scrittura, sui personaggi, sugli scrittori, sugli esseri umani che incontra, sulle esperienze personali, autore di Nuovi cieli, nuovissime carte e di due libri-intervista con Dacia Maraini e Antonio Debenedetti.
L'unico dovere dello scrittore è verso la letteratura
Per Pietro Citati la critica è l'arte di interpretare un testo, un cambiamento continuo di punti di vista, una ricerca che tenta di raggiungere la grande opera d'arte. Mondadori gli ha dedicato un Meridianio: La civiltà letteraria europea da Omero a Nabokov. Pierluigi Pietricola lo ha intervistato.
Alla ricerca di una poesia biologicaNella grande galassia stellare entro cui vivono miliardi di poetici batteri...
La sua poesia è un esempio di grande istintività che non cozza con la sua razionalità di medico. Per Giuseppe Bonaviri il vero dolore delluomo è quello biologico, della malattia, della morte e i Tampax sono poetici come i cavalli lunari (di Roberta Tiberia).
«Nessun viaggio, finisce mai, sono i viaggiatori che arrivano alla loro fine.»
(Claudio Magris, intervista al «Corriere della Sera» del 9.10.98)
Notizie ItaliaLibri Ricevi gratis i notiziari periodici con le novità librarie e le notizie di italialibri.net.
Gratis!
PROGETTO U.G.O.
«Scheletro, uomo delle tenebre, resuscitato e insieme morto irreparabilmente, doppiamente esperto di morte, rifiutato dal tempo, autore di libri inesistenti, sbagliati, impossibili, io, lo scrittore.»
Le asine di Saul, sparpagliate nei sentieri infiniti della vitaUno spazio nuovo di congiunzione nella scrittura per la Poesia e la FilosofiaIl “persiano” che si aggirasse nel nostro attuale panorama poetico e filosofico e tentasse di capire le distinzioni metodologiche della critica o i diversi approcci filosofici rimarrebbe interdetto di fronte alla grande quantità di libri poetici e filosofici che si stampano, rispetto al relativo scarso numero di lettori delle stesse opere, di fronte alla proliferazione di piccole o medie case editrici, rispetto ai tre o quattro grandi editori che decidono le leggi del mercato editoriale, insomma di fronte a tutta una serie di fenomeni prima ancora sociologici che letterari (Tiziano Salari)
Fragilità dell'identità nazionale(Ma l'universale umano è un valore superiore)Claudio Magris parla della natura che riveste un confine a lui prossimo e di quell'altra, la natura degli esseri umani. Parla di alcune opere che la sua penna felice ci ha donato, parla della letteratura e dei suoi guasti e parla del proprio rapporto con il lettore. Parla della lingua, dell'identità e della cultura nazionali come opportunità di conoscenza ma anche di disconoscimento. Parla della globalizzazione, della competitività e della crescente difficoltà che uno scrittore incontra oggi se vuole coprire fino in fondo il proprio ruolo d'intellettuale. (Sergio Sozi)
Arte e vitaI diari di Antonia PozziLa passione poetica di Antonia Pozzi, Antigone moderna, sull'orlo del precipizio, perduta nello sforzo di rigenerarsi, uno dei grandi poeti del secolo, e il suo essere donna, erano forse in conflitto con un ambiente culturale e sociale inadatti a riconoscerla pienamente nella sua identità di poetessa. Secondo di due articoli. (Tiziano Salari)
Luna CalanteAddio ai campiLo sviluppo incontrollato non produce solo scarti di materie, ma anche scarti umani. Nel senso che lo sviluppo crea lavori e professionalità che non hanno necessariamente bisogno del bagaglio di competenze e di valori acquisti nel tempo e trasmessi a chi viene dopo. Lo sviluppo crea professioni vincolate allo stretto orizzonte dei suoi progetti. Poi, finito il lavoro, finito il lavoratore. Prova ne è la distruzione del lavoro agricolo e della relativa cultura, per far posto ad una industrializzazione che ha snaturato il passato della gente. (Alessandro Pirovano)
Questo concede la poesiaOsservando il gran teatro del mondoIl frammento di Giampiero Neri, colto tra le pagine della raccolta Poesie 1960 – 2005, ha la nobiltà del discontinuo. Visto attraverso un caleidoscopio senza fondo, il mondo non è meno grande e teatrale e in ogni siparietto locale è possibile vedere il tutto. (Gavino Angius)
Il caso e la necessitàLa straordinaria avventura di un uomo-ragnoTommaso Landolfi si laurea all'Università di Firenze in lingua e letteratura russa. Traduttore quindi di importanti autori russi, i suoi primi testi compaiono sulle riviste letterarie del tempo. Nobile aristocratico, ironico e indifferente, affascinato dai ragni, dal tappeto verde della roulette e dal caso, in cui crede dubitandone, ci ha lasciato una vasta opera letteraria, delle più pregevoli e raffinate, al di fuori del tempo, a livello dei maggiori protagonisti della sua incredibile epoca. (Redazione Virtuale)