Nel buio della notteUn punto invisibile, anonimo, da cui si scriveÈ la Parigi anni '70 la protagonista di "Nel buio della notte" (1976), con il suo tessuto sociale e urbano in mutamento e al centro, emblematico, il quartiere le Halles. Un confronto dell'esperienza di Alba De Céspedes con quella di Italo Calvino, sul piano delle difficoltà che l'essere umano incontra nel suo tentativo di stabilire un rapporto con le trasformazioni della sua città, il senso di smarrimento e solitudine di fronte al nuovo che avanza, che passa, dalla dicotomia tra vecchio e nuovo, al conflitto generazionale. (di Eva Di Tullio)
«Ma poiché, invece, il politico non sarà mai semplice allocazione di risorse ma sempre anche lotta «per assicurarsi uno stabile seguito di fedeli», e dunque avrà in sé sempre una componente mitico-ideologica, lo Stato mai si de-ciderà, come stabile terraferma, dal mare (o dal deserto) delle inverificabili idee e dei non calcolabili valori. Non soltanto, dunque, lo Stato non potrà pretendere ad alcuna totalità (non sarà mai veramente assoluto, e cioè ab-solutum dalla produzione dei valori), ma qualora lo pretendesse, cesserebbe anche di potersi adeguatamente pensare : non potrebbe, infatti, in alcun modo pensare quella decisione che lo ha costituito e che in ogni istante lo ri-costituisce, poiché tutte le leggi o vengono concepite come prodotto determinato della sua volontà, oppure dovranno appellarsi proprio a quella dimensione religioso trascendente, che si vuole liquidare»
«Se si escludono istanti prodigiosi e singoli che il destino ci può donare, l'amare il proprio lavoro (che purtroppo è privilegio di pochi) costituisce la migliore approssimazione concreta alla felicità sulla terra: ma questa è una verità che non molti conoscono.»
Spingere verso soluzioni sicure per la salute e per l'ambiente e condivise dai cittadini
Negli ultimi anni in Italia abbiamo assistito ad una crescente e smisurata produzione di rifiuti, indice di una società sempre più orientata ai consumi e verso il sistema usa e getta. La corretta gestione dei rifiuti, secondo Greenpeace, è quella che ha come obiettivo la minimizzazione della quantità dei materiali da portare allo smaltimento finale. Questo si traduce nella minimizzazione della produzione dei rifiuti e nella massimizzazione del recupero dei materiali presenti nei rifiuti. (di Vittoria Polidori)
Il lancio del nanoDa un libro di successo, un progetto formativo per imparare la filosofia divertendosi1. la filosofia è mescolata a ogni fatto della vita e 2. può essere vissuta in qualche modo come un gioco. Se questi due concetti entrassero nella mente dei ragazzi, diverrebbe più facile per loro comprendere anche Kant. E' nato un progetto per la promozione della Pratica Filosofica nel triennio delle scuole medie superiori, all'interno del quale il sito di ItaliaLibri ricopre un ruolo di collegamento tra i docenti che vi partecipano e gli studenti ma anche tutte le persone che si sentono stimolate a condividere un'opinione.
Chi decide della dignità di un nano?Ovvero, la libertà di liberarsi da alcune libertà fondamentaliUn sano pragmatismo fondato sulla alleanza tra scienza laica e filosofia permea Il lancio del nano, accanto a una tenace, puntigliosa, divertita curiosità per quelli che sono i veri e falsi dilemmi e i paradossi della morale moderna. Le forze oscurantiste ostacolano la risoluzione di tali dilemmi. Armando Massarenti inquadra la diatriba fra una cultura arroccata sul giustificazionismo a-storico, e una cultura aperta alla comprensione del nostro tempo, alla complessità dei suoi problemi, alle sfide della scienza e del sapere filosofico, e soprattutto ai mutamenti che le trasformazioni sociali impongono ai codici etico-morali. (di Roberto Caracci)
La strada percorsa in mezzo alle paroleUn cammino per incontrare altre persone, più che per ritrovare se stessiIntervista con Paolo Di Paolo, giovane letterato, concentrato sulla lettura, sulla scrittura, sui personaggi, sugli scrittori, sugli esseri umani che incontra, sulle esperienze personali, autore di Nuovi cieli, nuovissime carte e di due libri-intervista con Dacia Maraini e Antonio Debenedetti.
L'indagine dell'ioUna riflessione sull'ambiguità dell'animo umanoNe I falsi redentori, storia di un matrimonio in crisi, ricompare il paesaggio veneto di Guido Piovene. In esso si svolge una tragedia, ampiamente prevista, che cotrappone tre uomini a una donna, in nome di un non ben definito ideale ultraterreno. Dalla caratterizzazione psicologica dei personaggi emerge un senso di colpa che grava su tutta la vicenda. La capacità di andare oltre la realtà razionale per cogliere anche l'emozione profonda dell'io resta fondamentale, ma, sembra dirci l'autore, non deve trasformarsi in ossessione (di Davide De Maglie)
E lo «spirito aristocratico»...?
Dal romanzo antistorico all'antistoriaTre romanzi storici che si concentravano sulle contrapposizione tra vecchia e nuova classe dirigente, a confronto con un noir dei nostri giorni.De Cataldo, De Roberto, Lampedusa, Pirandello...
Il fascino discreto della scrittura epistolareGoethe pensava che nel romanzo epistolare convergessero le tre forme naturali di poesia (epica, lirica e dramma). Un viaggio attraverso un genere letterario riservato ed elegante, alla portata di tutti ma originariamente limitato a un pubblico scelto di interlocutori: amici, familiari, conoscenti. (Arbasino, Fallaci, Foscolo, Ginzburg, Malerba, Moravia, Terzani, Tabucchi, Verga, Vitale...)
Il concetto di Io che secoli di cultura ci hanno abituato a considerare nostra essenza qualificante elude la propria definizione. Non è forse il distacco dai vincoli dellIo a prospettare il cammino di liberazione? Culture cronologicamente e contestualmente lontane e differenti, come il Cristianesimo e il Buddhismo si incontrano su questa intuizione (di Marco Pinna)
Lo sguardo solitario del poeta sulle coseOltepassare la quotidianità per contemplare il mondoMaria Luisa Spaziani esprime lesigenza di ritrovare nella poesia, che rappresenta la «possibilità della verità e della concentrazione di tutti i significati», una capacità in qualche modo eversiva, in grado di «aggredire il mondo compiendo qualcosa di forte» (di Maria Antonietta Trupia)
L'unicum stilistico: 'spia' per il lettore-filologoIl modello lirico italiano è stato, per secoli, quel Canzoniere che si apre con una poesia sul rapporto ascolto/disseminazione La proposta dello scrittore aggiunge un particolare nuovo: la filologia come capacità di collegare i frammenti per poter indovinare, in mancanza di prove e indizi, i «nomi» dei colpevoli (di Massimo Sannelli).