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L'ADDIZIONE VERDE, IL PARCO GIORGIO BASSANI A FERRARA, INSIEME CON IL MUSEO SHOAH. UN MONUMENTO EUROPEO PER COLLEGARE IL PASSATO COL FUTURO |
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Questa prossimità di civiltà e barbarie a Dresda e, per analogia, a Ferrara, distrugge tutti i nostri valori umani ed occidentali. E una provocazione estrema, ma una provocazione utile e necessaria. Ogni tedesco, anche se nato negli anni posteriori al fascismo, che rifletta su questa prossimità, non può esimersi dal provare una certa irritata esitazione. Giorgio Bassani, la Germania e l'Europa: un lungo discorso, pieno di dolori ma anche di speranze. I. Bassani e la Germania
Mi concentro su questo tema non solo perché sono tedesco ma anche perché oltre all'Italia, la Germania è sempre stata un punto di riferimento preferenziale, negativamente e positivamente, nel pensiero di Giorgio Bassani. Le traduzioni dei romanzi e dei racconti di Giorgio Bassani sono apparse in Germania proprio negli anni in cui i tedeschi cominciavano ad occuparsi molto seriamente del loro passato nazista. Negli anni 50, nel periodo del miracolo economico, il ricordo del Nazionalsocialismo fu bandito. I tedeschi avevano tentato di allontanare persino dai loro ricordi quellepoca buia della loro storia. «Si cercò di evitare di pensare alla storia, si viveva e si pensava solo al presente. Lo stato e la politica non erano più in primo piano» così scrive di quegli anni il giornalista Helmut Boettinger in una retrospettiva degli anni 50 nella Germania Ovest.
Ma ci sono differenze fra autori e artisti diversi. Per Primo Levi era centrale la realtà dei campi di concentramento nazisti. Lesperienza della resistenza contro loccupazione nazista è narrata da Beppe Fenoglio. Roberto Rossellini ha rappresentato in Roma città aperta il comportamento delle truppe tedesche durante loccupazione di Roma. Leggendo invece lopera di Bassani con occhi tedeschi colpisce che il suo interesse si focalizzi sul fascismo, sullItalia e su Ferrara. Alcuni dei protagonisti dei suoi romanzi vengono deportati in Germania e vengono uccisi dai nazisti nelle camere a gas. «Dopo una breve permanenza nelle carceri di Via Piangipane, nel Novembre successivo furono avviati al campo di concentramento di Fossoli, presso Carpi, e di qui, in seguito, in Germania» (epilogo de Il giardino dei Finzi Contini). Insomma, lattenzione dello scrittore ferrarese è posta in particolare sul fallimento della borghesia italiana, soprattutto della borghesia ebrea in una città di provincia come Ferrara.
Nella Germania del Dopoguerra dominavano due posizioni nei confronti degli ebrei, presenti in tutti i dibattiti politici: cera ancora un latente ma talvolta chiaro antisemitismo, e si affermava una immagine manichea del mondo. Cerano, i nazisti e i loro simpatizzanti da una parte e gli antifascisti democratici, gli ebrei ed altri gruppi discriminati durante il periodo nazista dallaltra. Tertium non datur. Era impensabile in Germania lesistenza di cittadini ebrei che simpatizzassero con i fascisti, come avviene a Ferrara fino alla promulgazione delle leggi razziali. Dalla lettura dei romanzi di Bassani emerge invece, un certo fascino esercitato dal fascismo sulla borghesia cittadina ed anche su quella ebrea. Forse per questo i romanzi di Bassani hanno avuto una sorprendente risonanza presso il pubblico tedesco: il suo antifascismo era più sottile e nascosto rispetto a quello di molti scrittori tedeschi dellesilio. A differenza di quanto successe soprattutto nella Repubblica Democratica Tedesca, dove lantifascismo era esclusivamente qualcosa di eroico, Bassani non creò eroi. Ci si può facilmente identificare con i personaggi di Bassani e con i loro sentimenti (in particolare con la figura di Micol de Il giardino dei Finzi Contini). Lambiente borghese del Romanzo di Ferrara era, in ogni caso, molto più vicino alla sensibilità del lettore tedesco di quanto non fosse lambiente proletario descritto dagli scrittori della tradizione comunista. Per esempio, ci si sentiva vicini alla sensibilità del Dottor Fadigati, perché quellatmosfera piccolo borghese si respirava anche nelle città tedesche. Fra gli autori tedeschi negli anni sessanta soprattutto Alfred Andersch ha avuto il grande merito di aver fatto conoscere lopera di Giorgio Bassani in Germania. I suoi romanzi, infatti, hanno molte affinità con quelli di Bassani. Anche Andersch evidenzia il ruolo della borghesia nel movimento nazionalsocialista. Paradigmatico per esempio la domanda di Andersch nel racconto Il padre di un assassino incentrato sulla figura del filologo classico professore Rex: «E possibile che lumanesimo non ci protegga?» Ricordiamo che la figura del filologo è ispirata al padre di Heinrich Himmler, lassassino nazista. Si devono ad Andersch i primi apprezzamenti per lopera di Giorgio Bassani nellambiente letterario di lingua tedesca, sua è infatti la laudatio in occasione del conferimento allo scrittore ferrarese del premio Nelly Sachs nel 1968. E il suo saggio Sulle tracce dei Finzi Contini è tra i più bei testi dedicati allo scrittore e a Ferrara. Quando si parla del rapporto tra Giorgio Bassani e la Germania non si può non ricordare la sua ammirazione per Thomas Mann. La personalità e lopera di Mann erano tenute in grande considerazione dalla famiglia Croce, legata da amicizia a Bassani. Lo scambio epistolare tra Benedetto Croce e Thomas Mann negli anni 30 mostra quanto questi grandi intellettuali europei si apprezzassero. Civiltà e cultura (parole mai tradotte in tedesco da Mann) erano i valori centrali di quella corrispondenza, importanti e leitmotiv anche nellopera di Bassani. Un altro tedesco deve essere ricordato accanto a Thomas Mann, suo modello, e a Alfred Andersch, suo ammiratore: Herbert Schlueter, il suo traduttore. Le sue traduzioni rimangono sempre valide ed esemplari a differenza, per esempio, delle traduzioni delle opere di Pavese, a volte discutibili e per questo più volte ritradotte. Herbert Schlueter è riuscito a creare nella lingua tedesca la melodia particolare, le sfumature ironiche e malinconiche della lingua bassaniana. Schlueter, oggi novantenne, vive a Monaco, ed ha ricevuto per la traduzione dellopera di Bassani il prestigioso Muenchner Uebersetzerpreis, che premia i traduttori più bravi. Parlando della grande risonanza delle opere di Bassani in Germania si deve citare la casa editrice Piper, che ha avuto un ruolo fondamentale tra le case editrici del Dopoguerra. Alcuni autori pubblicati da Piper si sono rivelati indispensabili allo sviluppo di una cultura democratica nella Repubblica Federale. Piper ha pubblicato infatti lopera di Karl Jaspers, uno dei più importanti filosofi tedeschi dei primi anni del Dopoguerra, e lopera di Hannah Arendt, la cui fama indiscussa la pone tra i più noti filosofi ebrei del Novecento.
Una profonda amicizia legava il direttore Klaus Piper alla casa editrice Feltrinelli. Piper pubblicò infatti ledizione tedesca de Il gattopardo di Tomasi di Lampedusa. Sulla scia di questo autore anche le opere di Bassani furono pubblicate una dopo laltra: ricordiamo infatti che lo scrittore ferrarese era allora editor presso Feltrinelli. Uno dei best-seller di Piper fu per molti anni Il giardino dei Finzi Contini accanto a Il gattopardo. Sempre Piper pubblicò il volume Erinnerungen des Herzens (Ricordi del cuore) del politologo oldenburghese Eberhard Schmidt, che contiene scritti di e su Giorgio Bassani e che ha notevolmente contribuito alla diffusione della sua opera in Germania. Negli ultimi anni il pubblico tedesco aveva quasi completamente dimenticato lautore ferrarese, quasi, perché il suo capolavoro Il giardino dei Finzi Contini viene sempre ripubblicato in nuove edizioni. Pochi anni fa è stata pubblicata una elegante edizione in quattro CD del romanzo Il giardino dei Finzi Contini. Tutti i più importanti quotidiani di lingua tedesca hanno riportato la notizia della morte dell'autore, avvenuta il 13 aprile del 2000, con articoli significativi. Giorgio Bassani non è oggi tra gli autori italiani più letti dal pubblico in lingua tedesca, altri nomi hanno preso il suo posto: Antonio Tabucchi, Umberto Eco, Andrea Camilleri, Dacia Maraini, Claudio Magris e Fabrizia Ramondino; ma il suo valore rimane indiscusso e attraverso le sue opere viene ricordato quel periodo, così importante per la Germania, che ha caratterizzato la nascita di una cultura democratica e aperta verso il mondo in un paese postfascista. Il fatto che oggi la Germania abbia istituzioni fortemente democratiche e che alle elezioni politiche lestrema destra raccolga pochi voti dipende da molteplici fattori, ma questa è la mia tesi: io ritengo che a questo risultato abbia non poco contribuito la grande diffusione tra il pubblico tedesco dei romanzi degli italiani Cesare Pavese, Primo Levi, Natalia Ginzburg e Giorgio Bassani. II. Bassani e lEuropa
Un museo Shoah nel centro di un grande giardino, nel quale giocano oggi e giocheranno in futuro i bambini o passeggiano felici gli adulti, «resterà per sempre una ferita nella nostra cultura e nella nostra memoria comune» così come lopera di Bassani secondo Roberto Cotroneo. Ma si può creare una nuova Europa senza questo ricordo doloroso della ferita della nostra storia? Credo di no. Ma solo ricordare non ha senso. Cè sempre il pericolo di un puro Passatismo. Si deve trovare invece anche architettonicamente- un rapporto fra il passato e il futuro, fra il ricordo e la speranza. Dopo la morte di Giorgio Bassani un critico tedesco ha scritto: «Lopera di Bassani occupa un posto importante nella cultura europea». Vorrei aggiungere: LAddizione Verde, il Parco Giorgio Bassani insieme con il museo Shoah costituiranno anche un monumentale esempio europeo di come si possa collegare il passato con il futuro, una ferita nella storia con la bellezza leggera di un giardino pubblico.
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La fortuna di avere una provincia da raccontare» Lo scrittore esalta l'irrealtà della realtà del Friuli (di Claudia Perillo) |
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