Carla Lucidi, 16/06/'04
Bellissimo Poveri e Semplici! Impossibile credere che non ci sia dell'autobiografia nel romanzo, vista la lucidità con cui la Signora Ortese rende le sensazioni vissute da Bettina. Sincero anche il personaggio di Gilliat! Questo libro mi ha entusiasmata e mi fa convincere che bisogna combattere la passività che ci circonda, far vincere sempre le emozioni belle, comunicarle, scuotere le coscienze e credere. La responsabilità del mondo ce l'abbiamo solo noi.
Roberto Felci (athenais63@hotmail.com), Firenze, 6 agosto '03
Conosco poco ma forse il meglio di AM. Ortese:Il cardillo addolorato e Il mare non bagna Napoli (lo sto leggendo). Il paragone con Morante non mi pare però calzante essendo questa una scrittrice della disperazione, del disastro degli affetti nel furore del quotidiano. La Ortese è amara ma ricca di entusiasmi,sentimenti e paesaggi incantevolmente eccessivi. L'amarezza di E.Morante è fredda, quella di Ortese è calda.
Gabriele Macorini (GVCatullo@fastwebnet.it), Milano, 15/05/03
Ho conosciuto quest'autrice tramite il mio corso di letteratura italiana contemporanea e ho letto "Il mare non bagna Napoli" e "Silenzio a Milano", due splendidi ritratti delle due città durante il dopoguerra, fatti sia attraversi novelle che attraverso cronache autobiografiche. Due opere miste che rivelano la varietà dei punti di vista dell'autrice, che va ben oltre i limiti del neorealismo italiano.
Paolo Paolo Marcheggiani (tcba@libero.it) Pesaro 29.06.2001
Anna Maria Ortese ha toccato il mio cuore , la mia sensibilità, la mia vita. Lei ha generato in me malinconia ,serenità, mi ha offerto spunti, mi ha incantato, in una parola AFFASCINATO con il romanzo "POVERI E SEMPLICI". Ecco , Anna Maria, concedimi di chiamarti cosi' carissima, sei riuscita a esprimere in modo disinvolto, in modo meraviglioso quelle emozioni per cui parole altrimenti non ci sarebbero. Grazie."L' Iguana" invita alle lacrime e ha in sè una forza segreta. Invita a riflettere. Anna Maria riposa in pace e grazie. Con affetto infinito e riconoscenza.