ITALIALIBRI - RIVISTA MENSILE ONLINE DI LIBRI ITALIANI, BIOGRAFIE DI AUTORI E RECENSIONI DI OPERE LETTERARIE

AUTORI A-Z

Giannino di Lieto (1930-2006)

«Un immenso deposito dei detriti di un mondo che, già prima dell’esplosione, doveva essere destituito di significato»
(Giovanni Maria di Lieto)

*
Giannino di Lieto (Minori, Salerno 1930-2006), poeta nuovo che non ha modelli, non ha maestri, ripudia gli imitatori, non cerca adepti, ha vissuto intensamente, dividendosi fra la scrittura, l’organizzazione culturale e l’impegno ideologico, seguendo un discorso proprio, fuori e sopra le mode, libero.

    GIOCHI VERTICALI

    Il tempo della capra
    quando si munge piegati sul ginocchio
    era uno spiazzo estivo,
    ombra in corsa d’acqua
    la fatica saltellante negli squadri cavi
    graffiare del naufrago le mani
    povere piante
    come d’antico vivere:

    Il grido si è spellato sulla bocca.

    (Giannino di Lieto, da INDECIFRABILE PERCHE’, LA BITTA Crisi e Letteratura, Roma)

*

iannino di Lieto, nato a Minori nel 1930, si è spento a Minori l’otto di luglio del 2006. Ha vissuto intensamente, dividendosi fra la scrittura, l’organizzazione culturale e l’impegno ideologico: Opposizione (poesia & pescatori, Minori, Maiori, Amalfi, 1970); Incontri (poesia & studenti, Amalfi, Minori, Maiori, Ravello, 1974); Settimana letteraria (Minori, 1974); Premio nazionale di poesia Alfonso Gatto, Ravello, 1978.

Scrive fra l’altro le Tavole di Governo per un Comune di 3000 abitanti / Minori, Principii e Participi all’ombra del Campanile, 1975, molto apprezzate alla Regione Toscana. Costituisce il Collettivo “Politica”, Associazione di cultura. Conduce il Teatro dei Ragazzi, esperimento per un anno, Scala, 1979.

Approda alla Letteratura nel 1969 con Poesie (Presentazione Salvatore Valitutti, Padova, 1969). Seguono Indecifrabile perché (Prefazione Gaetano Salveti, Roma, 1970); Punto di inquieto arancione (Introduzione Giorgio Barberi Squarotti, Commento Giuseppe Marchetti, Firenze, 1972); Nascita della serra (Torino, 1975); Racconto delle figurine & Croce di cambio (Prefazione Maurizio Perugi, Salerno, 1980); L’abbonato impassibile – Le facce limitrofe (Salerno, 1983); Le cose che sono (Salerno, 2000); Breviario inutile (Forlì, 2003).

Poeta nuovo che non ha modelli, non ha maestri, ripudia gli imitatori, non cerca adepti. Ha sempre seguito un discorso proprio, fuori e sopra le mode, libero.

Ha operato per tutti gli anni '70 nel Gruppo che ruotava attorno alla Rivista “Crisi e Letteratura”.

E’ di epoca posteriore la personalissima ricerca di Forme nuove del Linguaggio poetico. Ricerca costellata di Esiti di grande purezza stilistica.

Tra i più prestigiosi riconoscimenti critici si segnalano: Maurizio Perugi, Due saggi su Giannino di Lieto (Roma, 1975); Stefano Lanuzza, L’apprendista sciamano (antologia, Firenze 1979); Giuseppe Zagarrio, Febbre furore e fiele (antologia, Milano 1983).

Medaglia d’oro al Premio di poesia “Lerici - Pea”, vincitore del Premio “Pisa”, del Premio “Laboratorio delle arti”. Ha ricevuto il Premio della cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri. E’ stato finalista al Premio di poesia “Viareggio”, con Punto di inquieto arancione e con Nascita della serra. Ha fatto parte della Giuria del Premio Pozzale - Luigi Russo.

*

    MURI D'ISOLE

    Nei cerchi propagati il sole è fermo
    un falco verticale sulla preda
    e nube ambigua, zolfo
    atomi disgregati
    su coni – gronda in tese d’incredibile

    stalattiti d’ombra incrostano le grotte
    boccaporti dell’anima:
    innalzeremo muri d’isole
    verdi sull’oceano.



(Giannino di Lieto, da INDECIFRABILE PERCHE’, LA BITTA Crisi e Letteratura, Roma)

Hanno scritto di lui:
«Un’operazione linguistico-letteraria delle più raffinate e erudite … un succedersi narrativo limpido, in cui tutto ciò che appare logicamente oscuro e intellettualmente impenetrabile, si trasforma attraverso la sensibilità individuale in emozione. Il significante acquista in relazione ad altri significanti, una ricchezza indefinita di significati, che si stratificano e si intrecciano per divenire, pur nella loro linearità, arte» (Velia Iacovino, «Avanti!»).

«… la quantità, l’abbondanza estrema di situazioni e oggetti e parole che resistono a ogni scomposizione violenta, a ogni esplosione, a ogni apocalissi, a ogni distruzione, e si ripresentano moltiplicati all’infinito, uguali e diversi, accumulati e distinti, scomposti e ricomposti. Attraversare la poesia di di Lieto significa, allora, percorrere l’immenso deposito dei detriti di un mondo che ha perso sì, per effetto di distruzione, la continuità e la sistematicità, ma che, in realtà, già di per sé, prima dell’esplosione, doveva essere destituito di significato» (Giorgio Bàrberi Squarotti).

«di Lieto intende creare nuovi significati attraverso accostamenti inattesi, offese continue ai significati usuali delle parole. Le sue poesie rimangono perciò agglomerati e composizioni che crescono su se stessi con una crescita coerente e finemente letteraria il cui scopo è uno solo, quello solito delle avanguardie poetiche: rompere il linguaggio della comunicazione che è inganno quotidiano e inventare una nuova comunicatività che sia una somma di intense trame intellettuali» (Gilberto Finzi, «Giorni»).

*

«E’ un linguaggio da lineare A, del quale è appena possibile la sillabazione di pochi frammenti essenziali. Com’è della voce più autentica di Giannino, al grado zero, puramente oggettuale, del lessico si coniuga una sintassi, e una distribuzione tattica, che segue vie proprie, confermando una verità linguistica ben nota all’esperienza comune: in chi si serve di una lingua estranea, diventata ormai una seconda natura che ha surrogato la primitiva, la persistenza – al limite inconsapevole – del sostrato perduto (e, nella specie, ricuperato per anamnesi) si verifica a livello di combinazione, di intonazione magari» (Maurizio Perugi).

«In un gioco linguistico lucidissimo, traumatizzante per il lettore comune, avvertito d’altronde, non in rapporto al libro ma alla realtà, a non lasciarsi ingannare dalla apparenza, di Lieto non concede nulla né al prima né al dopo della parola, nello stesso momento in cui il suo sperimentare non accetta alcun minimo di convenzione semantica» (Laura Potortì, «Avanti!»).

«Quella di di Lieto è operazione tutta impegnata ad adeguare la forma al ritmo stesso della labilità in (e con) cui si muovono gli oggetti: da qui la mobilità estrema di una struttura a sintassi veloce, che procede per fulgurazioni, scarti, ellissi, accumulazioni di pregnanze; e ovviamente tende al massimo parole e immagini caricandole di violenza per esiti fortemente esplosivi» (Giuseppe Zagarrio, «Il Ponte»).

«Un insieme di sistemi fonici non omologhi all’interno di una struttura. Significa che al suono della pura parola (presentata in fonemi) corrispondono sistemi comunicativi brevi, che si inseguono linguisticamente all’interno di lunghi brani non significativi ma che, sovrapposti, costituiscono appunto una struttura; quindi il codice mentale di lettura implica una destrutturazione e una ricodificazione affidata interamente al lettore» (Corrado Piancastelli, «La Fiera Letteraria»)

«… raffinato discorso poematico che di Lieto svolge in modo tutto proprio, al di fuori e al di sopra dei comuni moduli della poesia italiana di questi anni. Con severità e con dolcezza insieme, lo scrittore salernitano recupera la fine tramatura delle parole nel loro senso d’ambivalenza e suggestione fisica caricandole poi di infiniti moduli metaforici che s’inseguono all’interno di un dettato rarefatto e talvolta supremo. (Giuseppe Marchetti, «La Gazzetta di Parma»).

La struttura del verso, misteriosa e avvincente, rimanda ad echi di arcaiche civiltà orali e ci incontra tra fascino millenario e desiderio di futuribilità» (Alberto Cappi, la «Voce di Mantova»).

*

«La poesia di Giannino di Lieto, (una struttura rifratta nella propria metamorfosi, lo straniamento), così densa di motivazioni e spunti esistenziali da far pensare alle “divagazioni” di Joyce dell’“Ulisse”, o all’astrattismo di Kandinsky che si ispirò alla musica per approdare a una nuova formula pittorica, rappresenta nel panorama dell’ultima poesia contemporanea una voce insolita da ascoltare con attenzione» (Gaetano Salveti).

In un classicismo non pentito di sé ma rivisitato e come liberato dai cascami della Storia consiste il nocciolo dell’esperienza poetica di Di Lieto: che nel corso del tempo si è come essenzializzata, divenendo meno indirizzata su una sistemazione filosofica e più legata al senso ultimo, all’essenza del dire poetico, talvolta come una visitazione. Come, ad esempio, in Spiriti, un caso magnifico di verso prosastico: «il cavallo bianco / scendeva la notte per vichi sa- / raceni. avvisata dal rumore / degli zoccoli la gente si chiude- / va nelle case. o accostandosi / agli archi per farlo passare. le / cucitrici lo videro con aureola / dall’abbeveratoio al mare» (in L’abbonato impassibile – Le facce limitrofe. Racconto della costa d’Amalfi, 1983) (Roberto Fedi, «Stilos»).

Numerose le opere di Poesia Visiva (“segni grafici paralinguistici disegnati come quadri”, secondo C. Piancastelli in «La Fiera letteraria») inserite in Mostre nazionali e internazionali: 20 Fenotesti, Salerno 1974 (personale); Relativi iconici, Ravello 1977 (personale); Graffiti (inchiostri, inchiostri colorati e/o tecnica mista); Il tempo di H (acrilici); Poesia Visiva, Forlì 1980; Progetto 80, Brisighella 1980; Amazonic & Show, Lima (Perù) 1981; Mantova Mantova, Mantova, Roma, Venezia, Verona, Milano 1982, Registro, Medellin (Colombia) 1982; Audio, Stockholm (Sweden) 1983; Video, Stockholm 1984; Italian Report, Bergamo 1984, New York, Città del Messico; Pòiesis, Arezzo 1986. I cataloghi: Mantova – Mantova, Mantova 1982; Audio, Moderna Museet Stockholm 1983; Rebus de Picardie, in Lettera 1987.


Per esprimere la tua opinione e partecipare al dibattito aperto innescato su questo autore:



NOTE



BIBLIOGRAFIA

Milano, 2007-02-14 00:00:00

© Copyright italialibri.net, Milano - Vietata la riproduzione, anche parziale, senza consenso di italialibri.net

Google
Web www.italialibri.net www.italialibri.org

AUTORI A-Z
A B C D E F G
H I J K L M N
O P Q R S T U
V W X Y Z

OPERE A-Z
A B C D E F G
H I J K L M N
O P Q R S T U
V W X Y Z

SBN & RICERCHE...
Iccu
NOTIZIEITALIALIBRI
Notizie ItaliaLibri
Registrati!
Ricevi gratis i notiziari periodici con le novità librarie e le notizie di italialibri.net.
Gratis!

PROGETTO U.G.O.
Ugo


«Considerate la vostra semenza: fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e conoscenza»

(Dante Alighieri)

AUTORI A-Z
A B C D E F G H I J K L M
N O P Q R S T U V W X Y Z

OPERE A-Z
A B C D E F G H I J K L M
N O P Q R S T U V W X Y Z

PAROLE NUOVE

Per una psicanalisi non istituzionalizzata
Al di fuori di qualunque dogmatica moralità
Si può uccidere la psicanalisi, dice Cesare Viviani ('L’autonomia della psicanalisi'), facendone uno strumento del conscio per neutralizzare l'inconscio o, più rozzamente assimilandola alla psicoterapia, oppure, confondendo l'ermeneutica con l'interpretazione e, ancora, utilizzandola al fine di un'omologazione culturale. (Roberto Caracci)
La letteratura nel cinema
Intervista al fondatore dell'«Italian Poetry Review»
Paolo Valesio insegna da trent’anni nelle università americane, dove la letteratura italiana suscita sempre un certo interesse. Più la narrativa che la poesia, più i contemporanei che i classici, grazie anche al collegamento tra cinema e letteratura, ovvero all’illustrazione cinematografica di movimenti letterari... (Maria Antonietta Trupia)
L’europeista Altiero Spinelli
Nel centenario della nascita (1907-1986)
Precoce politico, visionario, Altiero Spinelli fu messo in carcere dal regime fascista, dove studiò storia e filosofia. Dal confino scrisse insieme a Ernesto Rossi e a Eugenio Colorni il Manifesto di Ventotene, base del Movimento Federalista Europeo. Dopo la guerra aderì al Partito d'Azione, contribuì alla costruzione della Comunità Europea, ora Unione Europea, di cui fu rappresentante fino alla morte. Gli scenari che videro Spinelli protagonista di questo cambiamento sono oggi brevemente ricordati. Una breve sintesi di una grande storia. (Michele F. Venturini)

Blackout
Dall'oscurità, la luce...
Per tre personaggi, ognuno con la propria storia, la notte bianca di Roma del grande blackout del 2003 diventa motivo di scoperta e nuova consapevolezza. Erica, in deficit di sonno, culla la sua bambina e fantastica di volare; Francesca affronta nell'oscurità un uomo semi-sconosciuto e una nuova relazione; Adriano, stanato dalla paralisi degli elettrodomestici apre gli occhi per la prima volta dopo lungo tempo e vede il mondo reale... (Roberta Andres)
Il cuore del mandala che noi siamo
Letture bibliche al crocevia: simbolo poesia e vita
Dagli abissi oscuri alla mirabile visione. Gianni Vacchelli presenta un libro sul Libro dei libri nel quale i racconti della Bibbia vengono letti come fiabe capaci di rappresentare simbolicamente percorsi di iniziazione che dimostrano che in embrione bussa già al cuore di Giobbe, Giona, Abramo un Dio diverso da quel Dittatore sanguinario che la vulgata biblica ha spesso lasciato immaginare. Come in un teatro, nell’anima di questi personaggi, si rappresenta il dramma della realizzazione del Sé. (Roberto Caracci)
Il caso e la necessità
La straordinaria avventura di un uomo-ragno
Tommaso Landolfi si laurea all'Università di Firenze in lingua e letteratura russa. Traduttore quindi di importanti autori russi, i suoi primi testi compaiono sulle riviste letterarie del tempo. Nobile aristocratico, ironico e indifferente, affascinato dai ragni, dal tappeto verde della roulette e dal caso, in cui crede dubitandone, ci ha lasciato una vasta opera letteraria, delle più pregevoli e raffinate, al di fuori del tempo, a livello dei maggiori protagonisti della sua incredibile epoca. (Redazione Virtuale)


ALTROVE






Pubblica annunci su ItaliaLibri
Pubblica annunci Google AdWords su ItaliaLibri
http://www.italialibri.net - email: - Ultima revisione Mer, 15 mag 2008