ITALIALIBRI - RIVISTA MENSILE ONLINE DI LIBRI ITALIANI, BIOGRAFIE DI AUTORI E RECENSIONI DI OPERE LETTERARIE

AUTORI A-Z

Burchiello (1404-1449)

Il suo lavoro letterario è il coronamento della tradizione comico-realistica
(Viviana Ciotoli)

*
La poesia del Burchiello, artista geniale della tradizione comico-realistica, che visse alternando l'attività di poeta a quella non meno nobile di barbiere, che svolse a prevalentemente a Siena, è caratterizzata da un particolarissimo sperimentalismo, che muove dalla carica espressionista ed antiaccademica. Originale e sfrontato, in grado di portare avanti una vera e propria radicale rivoluzione nel campo della rimeria giocosa, è paragonato ai tre maggiori artisti del suo tempo.

*

a vicenda terrena del Burchiello si svolge nella prima metà del XV secolo. Pochissime sono le notizie che abbiamo riguardo alla sua vita, è possibile stabilire l’anno della sua nascita mediante l’analisi di vari documenti del tempo e collocarla con una certa precisione nel 1404, anno in cui, in una famiglia di “miserabili” verrà alla luce l’artista che diventerà il massimo esponente della poesia comico-realistica nell’Italia letteraria del tempo.

A causa delle condizioni economiche disagiate della famiglia di appartenenza la formazione culturale del Burchiello risulta essere disorganica e frammentaria; il poeta, giovinetto, inizia a studiare da autodidatta nonostante sia costretto dal padre a praticare l’apprendistato presso la bottega di un barbiere. Nel 1432, il giovane Burchiello aprirà una sua bottega che diverrà ben presto il punto di ritrovo degli intellettuali antiaccademici del tempo.

Spedito in esilio da Cosimo de’ Medici per essersi schierato dalla parte del suo rivale Rinaldo degli Albizzi, trascorre alcuni anni a Venezia per poi stabilirsi più o meno stabilmente a Siena. Qui tornerà ad aprire una sua bottega e continuerà a comporre poesie caratterizzate da un particolarissimo sperimentalismo, muovendo dalla carica espressionista ed antiaccademista che sin dall’inizio avevano caratterizzato la sua poetica. In questa città toscana sperimentò anche sette mesi di prigionia, accusato del furto di due cuffie di pannolino da donna: pare che il Burchiello si fosse recato nella casa del tedesco mastro Johann, con la moglie del quale aveva una storia d’amore. Per poter salvare l’onore della donna inventò la storia del furto. Nel triste periodo di prigione Burchiello compose capolavori nei quali viene descritta la dura vita del carcere con un violento espressionismo stilistico che sembra portare alle estreme conseguenze la grande lezione dell’Inferno di Dante.

*

Uscito di prigione nel dicembre del 1439 continuò la sua attività di barbiere a Siena fino al 1445 per poi trasferirsi a Roma dove trascorse gli ultimi anni di vita in assoluta povertà, fisicamente provato da una vita di sregolatezze e di stravizi (era da tempo malato di blenorragia e di febbre quartana). Nonostante tutto non abbandonò mai la vita disordinata, spendereccia e gaudente di sempre. Morì nel gennaio del 1449, lasciando come testamento un ultimo disincantato sberleffo, rivolgendosi ad un amico ed affermando «io ti lascio la più fetida potta del mondo».

E’ possibile schematizzare la produzione letteraria del Burchiello (ahimè fin troppo riduttivamente) dividendola in tre sezioni fondamentali: Sonetti realistici, Sonetti parodistici e di polemica letteraria e Sonetti alla burchia. Il suo lavoro letterario sembra davvero essere il felice coronamento dell’intera tradizione comico-realistica e giocosa che aveva avuto inizio a partire già dal 1200- 1300, non a caso infatti tutti i poeti comico-realistici che operarono nel ‘400 e nel ‘500 si rifanno proprio a lui! D’altronde è pur vero che dai suoi predecessori comico-realisti il Burchiello aveva mutuato spunti tematici e stilemi riuscendo a ravvivarli ed a ricrearli con una inventiva incomparabile. Tra i versi del nostro poeta riusciamo infatti a rintracciare la maniera caricaturale di Rustico Filippi, gli atteggiameti scapiglati e cinici di Cecco Angiolieri, il gusto per la satira politica del Folgore e di Faitinelli, l’eclettismo intelligente di Pieraccio Tedaldi, la freschezza stilistica del Pucci, lo sperimentalismo del Sacchetti e dell’Orcagna come pure l’estro parodistico di quel Ghigo Brunelleschi che aveva composto con tanta sagacia il Geta e Birria prendendo le mosse dal poemetto di Vital de Blois, a sua volta ispirato dall’Anphitruo di Plauto. E come non evidenziare la vitalità delle corrispondenze con un altro grande della poesia parodica quale era Stefano Finiguerri?

Persino il Dante della Vita Nuova e delle Rime, il Petrarca del Canzoniere e dei Trionfi, il Boccaccio del Decameron e del Corbaccio offrono un preziosissimo repertorio di stilemi e di topoi a cui Burchiello attinge riuscendo con assoluta genialità e originalità a reinventarli creando una parodia sua propria e dando vita a una poesia che si fa materica oltre che espressionistica, inesorabilmente priva di tutti quegli orpelli retorici che caratterizzavano invece la letteratura accademica del tempo. Tutti questi elementi concorrono a fare del Burchiello un poeta originalissimo e sfrontato, in grado di portare avanti una vera e propria radicale rivoluzione nel campo della rimeria giocosa che nulla ha da invidiare a quella operata dal Petrarca nell’ambito della lirica aulica. Tra i critici che hanno avuto la fortuna ed il piacere di studiarlo, apprezzandolo, c’è stato addirittura chi lo ha più o meno esplicitamente paragonato alle Tre Corone.

*

*


Per esprimere la tua opinione e partecipare al dibattito aperto innescato su questo autore:



NOTE
Nell'immagine: Angelo Bronzino, Cosimo I De' Medici, 1545 (Galleria degli Uffizi)



BIBLIOGRAFIA

Milano, 2007-04-13 15:11:14

© Copyright italialibri.net, Milano - Vietata la riproduzione, anche parziale, senza consenso di italialibri.net

Google
Web www.italialibri.net www.italialibri.org

AUTORI A-Z
A B C D E F G
H I J K L M N
O P Q R S T U
V W X Y Z

OPERE A-Z
A B C D E F G
H I J K L M N
O P Q R S T U
V W X Y Z

SBN & RICERCHE...
Iccu
NOTIZIEITALIALIBRI
Notizie ItaliaLibri
Registrati!
Ricevi gratis i notiziari periodici con le novità librarie e le notizie di italialibri.net.
Gratis!

PROGETTO U.G.O.
Ugo


«Un clàcson, dalla camionale: e il vuoto delle cose. Tutto taceva, finalmente. I gatti, all’ora consueta, certo, ecco erano penetrati nella casa, per dove solo loro entrano: vellutate presenze l’affissavano dalla metà delle scale, con occhi nella oscurità come topazi, ma fenduti d’un taglio, lineate pupille della lor fame: e le rivolsero, miaulando, un saluto timido e un appello: “ è l’ora”»

(Carlo Emilio Gadda, La cognizione del dolore)

AUTORI A-Z
A B C D E F G H I J K L M
N O P Q R S T U V W X Y Z

OPERE A-Z
A B C D E F G H I J K L M
N O P Q R S T U V W X Y Z

PAROLE NUOVE

Passione di conoscenza e verità della poesia
Equivalenza tra scrittura poetica e scrittura saggistica
Come mai, in un’epoca di distruzione della tradizione, il rapporto tra Poesia e Filosofia si è fatto così stringente? Cerchiamo di capire (parte I) come la vita tenti di farsi intelligibile attraverso il linguaggio, e come Poesia e Filosofia procedano unitariamente in questo compito di trasparenza, in cui tentano di ritrovare la loro unità originaria (Tiziano Salari)
Vertigine da infinito
Critica: il 'metodo Citati'
In questa intervista, Pietro Citati ripercorre il Novecento animato dall’interesse per l'infinità del 'senza limite', suggestione che, fin dai tempi dell’Ulisse dantesco, ha affascinato l’umanità. (Pierluigi Pietricola)
Una realtà da scontare
Le anguste vicende della piccola borghesia nelle pagine di Maria Messina (1887-1944)
Dimenticata dalla storia letteraria del Novecento, tratta dall’oblio grazie all’attenzione di Leonardo Sciascia, Maria Messina apre le porte di un mondo mediocre, chiuso nel proprio egoismo e refrattario ad ogni mutamento, un mondo di piccoli borghesi la cui unica preoccupazione è di salvare la faccia di fronte alla comunità cui appartiene. A questo universo ristretto e spesso meschino non è facile sfuggire, soprattutto per chi, come le donne che lei racconta, non riesce ad esercitare la propria libertà interiore. Le prigioni che descrive, che rinserrano tanto le vittime quanto i persecutori, sono i cerchi chiusi dentro i quali le protagoniste si vedono vivere. Nella rinuncia, nella resa, nell’accettazione di quello che è ritenuto ineluttabile non v’è debolezza o ignavia, ma il segno di una realtà da scontare. (Anna Maria Bonfiglio)

I due destini di uno scarto
(Grazie ad esso la vita acquista un senso nuovo)
La velocita lo comprime. Ogni secondo diventa prezioso per chi vuole arrivare e per chi, al contrario, non desidera partire. O meglio... di-partire. Del tempo, dunque, meglio non gettare via nulla. Neanche uno scarto. (Carla Montuschi)
Le differenze nell'Europa dei popoli
Tra integrazione, riconoscimento e assimilazione
Integrazione è il riconoscimento e l’interazione di identità diverse che vengono riconosciute nella loro specificità e diventano titolari di diritti. Assimilazione invece tende all’annientamento delle identità e delle loro differenze a cui non vengono riconosciuti diritti. Ricordare “il posto degli ebrei” nella storia dell’Europa significa ricordare che la storia europea è trama di identità plurime. (Laura Tussi)
Il giudice mite
Il pensiero, tra verità e dubbio
Gustavo Zagrebelsky, piemontese, è uno degli spiriti più brillanti della magistratura, un sostenitore convinto delle potenzialità di sviluppo della democrazia, uno strenuo difensore della carta costituzionale e della laicità dello Stato. (Redazione Virtuale)


ALTROVE






Pubblica annunci su ItaliaLibri
Pubblica annunci Google AdWords su ItaliaLibri
http://www.italialibri.net - email: - Ultima revisione Mer, 15 mag 2008