ITALIALIBRI - RIVISTA MENSILE ONLINE DI LIBRI ITALIANI, BIOGRAFIE DI AUTORI E RECENSIONI DI OPERE LETTERARIE

SCRIPTORIUM

Per una nuova etica dello sviluppo

Il tema dei RIFIUTI prosegue in questo semestre (gennaio-giugno 2007) una serie di argomenti incentrati sull\'Ambiente, che ItaliaLibri sottopone alla sensibilità, all\'immaginazione, alla razionalità degli autori. I frutti (versi, racconti o saggi) verranno accolti sul sito e tra le pagine della nuova pubblicazione letteraria.
SEZIONE POESIA
[ RACCONTI ] | [ SAGGI ]

    Nel buio lo volevo.
    Lontano dalla vita
    lo cercavo nella sua bestialit crudele,
    nella quale piccola come ninfa
    mi spogliavo di me stessa.
    Onde di mani schizofreniche
    feriscono l‘inibizione dignitosa,
    strappano la viscosa dalla pelle
    e sforzano le bocche che libere
    respirano e guaiscono;
    non conoscono parola.
    Dentro di me s‘insinua la belva,
    mi prende e ad essa mi apro
    per riafferrarla come fiore carnivoro,
    nella fame di dolore e necessit ,
    nell‘urgenza di morire per rinascere libera.
    Le grida di piacere infettano l‘aria
    di anime vampiro
    che nel buio di case sconosciute
    succhiano e vivono
    e al primo raggio di sole
    rifuggono latenti
    in prigioni di viscosa.

    I. D.F., titolo pubblicazione / nessuna precedente pubblicazione / opera non segnalata (2014-03-04 11:12:13)

    FEMMINA

    Come gatta aspetto
    ad occhi chiusi
    che d‘improvviso
    senza sorprendermi
    mi afferri e mi fermi.
    Io
    immobile
    accetto l‘ora dell‘ira,
    godo nelle tue movenze,
    subisco la virilit
    che esige impotenza,
    che s‘aggrappa ai capelli,
    che invade l‘identit .
    E femmina accolgo
    l‘aggressivit
    che si affonda e muore.

    I. D.F., nessuna precedente pubblicazione (2014-03-04 11:12:05)

    SERPENTI IN FUGA

    Sparsi dal tuo capo capelli aperti alla terra
    come serpenti in fuga da un‘urna in pezzi,
    braccia sciolte dal tuo corpo
    abbandonato da occhi socchiusi,
    i tuoi fianchi contratti sotto i miei
    mi baciano e m‘inghiottono alla percussione del mio
    cuore battente
    nella terra mai come adesso,
    mentre la tua anima imprigionata nel tuo petto
    cercandomi
    scivola alata fino ad ungermi di candore.

    I. D.F., nessuna precedente pubblicazione (2014-03-04 11:11:57)

    Domani

    DOMANI
    sputerò sulle parole
    infuocate
    senza lasciare
    spazio
    al vento
    Ci sono ma non sono io
    DOMANI
    spegnerò lo strazio
    dei lamenti
    senza lasciare
    spazio
    al tempo
    L'illusione del mio esserci
    è più forte dell'assenza di
    DOMANI

    Agata Sapienza, (2008-06-05 11:13:56)

    da Terra bruciata di mezzo (fra Vespero e Lucifero)

    Siamo proscritti tra l'universo
    e le sue sciagure nel clima stabile
    al bello, somma di catastrofi algebriche,
    se la linea dei tuoi occhi, ammessa la simmetria,
    se la linea delle apparenze rivanga terre gelide
    in quel taglio d'occhi che rallegra e tartassa
    perché ridente e lontano, gli occhi della profonda
    estate artica, perché ne sono trascinato
    e messo al corrente. Ma poi ne so poco, anzi nulla.
    Perché dov'ero, chi lo sa, e mi scaldavo ai fuochi
    d'ogni ferita inferta alle terre non mie. Cos'era,
    il principio, forse un frutto o l'esito di una metafora
    che non si seppe realizzare, e allora siamo oscillanti
    tra vita e maggiori spazi, pure se la tua semplicità
    è la più presuntuosa fra le espressioni.
    Le ombre, sulle cicatrici, si posano ondivaghe
    dichiarando le piccole morti di giorno in notte
    ma i suoni dalla bocca di mare si costringono
    vivi nell'aria spenta, tornando a visitare
    questa superficie ammobiliata
    che nelle parole di rammarico
    imbastisce messaggi e congedi

    Mirko Servetti, (2007-11-21 18:14:26)

© Copyright italialibri.net, Milano - Vietata la riproduzione, anche parziale, senza consenso di italialibri.net


   1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 [Succ.] [Fine]

SEZIONE POESIA
[ RACCONTI ] | [ SAGGI ]

Google
Web www.italialibri.net www.italialibri.org

AUTORI A-Z
A B C D E F G
H I J K L M N
O P Q R S T U
V W X Y Z

OPERE A-Z
A B C D E F G
H I J K L M N
O P Q R S T U
V W X Y Z

SBN & RICERCHE...
Iccu
NOTIZIEITALIALIBRI
Notizie ItaliaLibri
Registrati!
Ricevi gratis i notiziari periodici con le novità librarie e le notizie di italialibri.net.
Gratis!

PROGETTO U.G.O.
Ugo


«Così, di silenzio in omissione, la menzogna ha assunto una sua dignità, è diventata ufficialmente un’arma di lotta politica: non solo tollerata, ma addirittura riconosciuta come indice di furbizia, di abilità, di savoir faire. [...] Il segreto, dunque, non è mentire un po’. Il segreto è mentire sempre, spudoratamente, ventiquattr’ore su ventiquattro. Le bugie, in questa italia, sono come i debiti: chi ne fa pochi è rovinato, chi ne fa tanti è salvo.»

(Marco Travaglio, La Scomparsa dei fatti).

AUTORI A-Z
A B C D E F G H I J K L M
N O P Q R S T U V W X Y Z

OPERE A-Z
A B C D E F G H I J K L M
N O P Q R S T U V W X Y Z

PAROLE NUOVE

Il ritorno di Hermes nella critica letteraria
«Nel segno del Tao e di Mercurio, distruggiamo la regia più autoritaria e autoreferenziale che ci sia: quella dell’Ego.»
Capire non vuol dire circoscrivere il senso di un testo. Paolo Lagazzi ripropone un’ermeneutica che rispetti Hermes in ogni senso, e il testo con lui. Un’ermeneutica critica ‘nel tempo’, nel divenire. Una critica mimetica che trova il suo esponente più acuto in Pietro Citati. L’autore-critico porta dentro di sé due archetipi: il Saltimbanco baudelairiano, che viaggia sulla corda sospesa, e l’illusionista o il Mago, che riesce a tirare fuori dal reale quello che è nascosto, ma anche quello che non c’è, che non esiste, e gioca sul filo del mistero tra realtà e apparenza, caratteristiche che Lagazzi indica in scrittori come Barilli, Bontempelli e Zavattini. (Roberto Caracci)
Fragilità dell'identità nazionale
(Ma l'universale umano è un valore superiore)
Claudio Magris parla della natura che riveste un confine a lui prossimo e di quell'altra, la natura degli esseri umani. Parla di alcune opere che la sua penna felice ci ha donato, parla della letteratura e dei suoi guasti e parla del proprio rapporto con il lettore. Parla della lingua, dell'identità e della cultura nazionali come opportunità di conoscenza ma anche di disconoscimento. Parla della globalizzazione, della competitività e della crescente difficoltà che uno scrittore incontra oggi se vuole coprire fino in fondo il proprio ruolo d'intellettuale. (Sergio Sozi)
Essere senza domani
Le parole estreme di Antonia Pozzi
La vita di Antonia Pozzi in cui tutte le congiunture sembrano all’inizio favorevoli, o addirittura privilegiate, condivide, tra il 1930 e il 1938,lo stesso ambiente, esistenziale e culturale, di una generazione che s’incontra nelle università milanesi sotto la guida di Antonio Banfi. Eppure, dentro di lei, è aperta una ferita che non può richiudersi, che probabilmente neppure la possibilità di realizzare il suo sogno giovanile d’amore avrebbe rimarginato. Parte I. (Tiziano Salari)

I due destini di uno scarto
(Grazie ad esso la vita acquista un senso nuovo)
La velocita lo comprime. Ogni secondo diventa prezioso per chi vuole arrivare e per chi, al contrario, non desidera partire. O meglio... di-partire. Del tempo, dunque, meglio non gettare via nulla. Neanche uno scarto. (Carla Montuschi)
L'amore ai tempi del disincanto
Candidato al Premio Strega 2008
Con 'Le seduzioni dell'inverno', il consueto sguardo sottile, tagliente, la straordinaria capacità di Lidia Ravera di attingere in profondità nell’animo umano, donano al lettore un romanzo scandito da colpi di scena. Parabola noir del disincanto, della disillusione di un amore adulto, imprevisto quanto insidioso. Un capitolo in più nella letteratura a cavallo del millennio. (Luca Gabriele)
Le insolite astrazioni di Giannino di Lieto
«Un immenso deposito dei detriti di un mondo che, già prima dell’esplosione, doveva essere destituito di significato»
Giannino di Lieto (Minori, Salerno 1930-2006), poeta nuovo che non ha modelli, non ha maestri, ripudia gli imitatori, non cerca adepti, ha vissuto intensamente, dividendosi fra la scrittura, l’organizzazione culturale e l’impegno ideologico, seguendo un discorso proprio, fuori e sopra le mode, libero. (Giovanni Maria di Lieto)


ALTROVE






Pubblica annunci su ItaliaLibri
Pubblica annunci Google AdWords su ItaliaLibri
http://www.italialibri.net - email: - Ultima revisione Mer, 15 mag 2008