 |
Per una nuova etica dello sviluppoIl tema dei RIFIUTI prosegue in questo semestre (gennaio-giugno 2007) una serie di argomenti incentrati sull\'Ambiente, che ItaliaLibri sottopone alla sensibilità, all\'immaginazione, alla razionalità degli autori. I frutti (versi, racconti o saggi) verranno accolti sul sito e tra le pagine della nuova pubblicazione letteraria.SEZIONE POESIA
[ RACCONTI ] | [ SAGGI ] Domani DOMANI
sputerò sulle parole
infuocate
senza lasciare
spazio
al vento
Ci sono ma non sono io
DOMANI
spegnerò lo strazio
dei lamenti
senza lasciare
spazio
al tempo
L'illusione del mio esserci
è più forte dell'assenza di
DOMANI Agata Sapienza, (2008-06-05 13:13:56)
| da Terra bruciata di mezzo (fra Vespero e Lucifero) Siamo proscritti tra l'universo
e le sue sciagure nel clima stabile
al bello, somma di catastrofi algebriche,
se la linea dei tuoi occhi, ammessa la simmetria,
se la linea delle apparenze rivanga terre gelide
in quel taglio d'occhi che rallegra e tartassa
perché ridente e lontano, gli occhi della profonda
estate artica, perché ne sono trascinato
e messo al corrente. Ma poi ne so poco, anzi nulla.
Perché dov'ero, chi lo sa, e mi scaldavo ai fuochi
d'ogni ferita inferta alle terre non mie. Cos'era,
il principio, forse un frutto o l'esito di una metafora
che non si seppe realizzare, e allora siamo oscillanti
tra vita e maggiori spazi, pure se la tua semplicità
è la più presuntuosa fra le espressioni.
Le ombre, sulle cicatrici, si posano ondivaghe
dichiarando le piccole morti di giorno in notte
ma i suoni dalla bocca di mare si costringono
vivi nell'aria spenta, tornando a visitare
questa superficie ammobiliata
che nelle parole di rammarico
imbastisce messaggi e congedi Mirko Servetti, (2007-11-21 19:14:26)
| VIENE UN FUTURO INABITATO Viene un futuro inabitato
già condannato ad essere
ulteriore passato
quando dalla memoria
più non viene il sussulto
di ciò che finisce d'essere.
E la mano segna orizzonti
tesa nel'ambigua certezza
dell'andare avanti
che solo dissimula la fretta
di andare via da oggi;
e intanto la fatica è senza ragioni
le notti bruciano inquiete
la mente è materiale di scarto.
E' per tutto il futuro mancato
che sta inerte dentro al passato;
è per la vita rinviata a domani
se si è fatto sottile
lo spessore dei giorni
se lentamente mancherà l'avvenire.
A volte la nostalgia
cerca tra le sue ombre,
ma la rosa nel bicchiere
più non sa di sé;
Perché è nell'aria che sono i presagi,
sono le parole che si fanno domande:
il grano, il fuoco, l'acqua.
Alessandro Pirovano, (2007-11-02 20:33:17)
| DESCENSIO AD INFEROS Suono, corda distorta dal tuo ego.
Riverbero accecante che mi rende bianca.
Adatta ad accoglierti, in negativo.
Splendente nella veste che ti ingoia. Cadi.
Troppo lontani.
La pioggia battendo collima distanti sensazioni.
Corpi tradotti in simboli.
Il ritmo mi ha dentro.
Batte in levare il cuore.
Sei comunicazione interrotta.
Sei un ignobile spasmo dell'anima.
Ti porto dentro senza averti.
Sussurro un nome al rimpianto.
Che si contorce e t'ama.
Si contorce mentre il ritmo mi ha dentro.
Quella forza incontrollabile sulla pelle.
Gravità liquida in milioni di celesti lacrime.
Batti in levare.
Pulsi sul letto da parto del pensiero.
Mio amante parassita. Michela Chessa, (2007-10-14 20:46:19)
| Senza titolo Ci proponiamo ricognizioni
in vaporosa ascesa,
accompagnati da giorni di luci brevi,
un supponibile inizio d'autunno
a spetrare i tragitti dopo la siccità,
per provare che la morte è mutamento
anche in mezzo alle repellenti verzure
che effusero zagara
e dove s'amarono ragazze
e soldatucci freschi di licenza,
e potremmo scorticare le distanze
tra noi e il sole traversando folti d'agave
fino a raccoglierci, lisi ma ancora vivi,
sugli usci delle ville padronali
affastellate ai crinali del mio liquido paese,
dimore di fantasmi vittoriani
sotto le filature delle pianche e le risonanze
oratorie dei pievani domestici;
tra i famigli la bisnonna, sottile e schiva
da buona fittavola, sondata di sfuggita
da un lampo di magnesio perché iniziata
ai ranghi più elevati, eccelsa cuciniera
con una Gran Guerra sulle smilze braccia,
un figlio annegato in una polla di calce,
lontano da sogni di mollezze in Cote d'Azur,
il grande parco dei divertimenti un cantiere
di suburra per guardie e ladri miseri ladri
e povere guardie, l'invalicabile Promenade
quale tappeto d'organza spiegato al Negresco,
le Nice Vieux e le sue corti rilucenti
nell'ostentare alterigia e noncuranza
Mirko Servetti, (2007-08-10 18:46:11)
|
© Copyright italialibri.net, Milano - Vietata la riproduzione, anche parziale, senza consenso di italialibri.net
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 [Succ.] [Fine]
SEZIONE POESIA [ RACCONTI ] | [ SAGGI ]
|
|
|
|
|
|
| PAROLE NUOVE |
|
Passione di conoscenza e verità della poesia Equivalenza tra scrittura poetica e scrittura saggistica Come mai, in un’epoca di distruzione della tradizione, il rapporto tra Poesia e Filosofia si è fatto così stringente? Cerchiamo di capire (parte I) come la vita tenti di farsi intelligibile attraverso il linguaggio, e come Poesia e Filosofia procedano unitariamente in questo compito di trasparenza, in cui tentano di ritrovare la loro unità originaria (Tiziano Salari) Vertigine da infinito Critica: il 'metodo Citati' In questa intervista, Pietro Citati ripercorre il Novecento animato dall’interesse per l'infinità del 'senza limite', suggestione che, fin dai tempi dell’Ulisse dantesco, ha affascinato l’umanità. (Pierluigi Pietricola) Nel buio della notte Un punto invisibile, anonimo, da cui si scrive È la Parigi anni '70 la protagonista di Nel buio della notte (1976), con il suo tessuto sociale e urbano in mutamento e al centro, emblematico, il quartiere le Halles. Un confronto dell'esperienza di Alba De Céspedes con quella di Italo Calvino, sul piano delle difficoltà che l’essere umano incontra nel suo tentativo di stabilire un rapporto con le trasformazioni della sua città, il senso di smarrimento e solitudine di fronte al nuovo che avanza, che passa, dalla dicotomia tra vecchio e nuovo, al conflitto generazionale. (Eva Di Tullio)
|
Greenpeace e la gestione dei rifiuti urbani Spingere verso soluzioni sicure per la salute e per l'ambiente e condivise dai cittadini Negli ultimi anni in Italia abbiamo assistito ad una crescente e smisurata produzione di rifiuti, indice di una società sempre più orientata ai consumi e verso il sistema usa e getta. La corretta gestione dei rifiuti, secondo Greenpeace, è quella che ha come obiettivo la minimizzazione della quantità dei materiali da portare allo smaltimento finale. Questo si traduce nella minimizzazione della produzione dei rifiuti e nella massimizzazione del recupero dei materiali presenti nei rifiuti. (Vittoria Polidori) «In guerra qualche volta abbiamo cantato» Un indispensabile compendio per la formazione di una coscienza civica. Con 'Un anno sull’Altipiano' – non uno fra i tanti, ma il capostipite di tutti i libri ispirati alla Grande Guerra – Emilio Lussu ha colmato il divario intercorrente fra ciò che accadeva in realtà nelle trincee e quello che veniva propinato all'opinione pubblica. (Ademario Lo Brano) Sergio Corazzini Il più rappresentativo dei poeti crepuscolari Nato a Roma, Sergio Corazzini è precursore del crepuscolarismo di cui frequentava gli esponenti al caffè Sartoris. Influenzato dai simbolisti e dai decadenti europei fa da cerniera tra la poesia sublime e l'elegia alla semplicità del quotidiano, alla nuova poetica novecentesca. Minato da una tubercolosi ereditaria ne fa la propria ispirazione per una poesia intensa e originalissima (Redazione Virtuale)
|
|
|