La basilica di San Petronio a BolognaDue luoghi monumentali a Bologna e a Roma ispirarono la vena poetica di Giosuè Carducci. Cominciamo dalla città turrita.
Levoluzione della poesia di Carducci, coincide con le sue esperienze umane e culturali. Nelle Odi barbare si accostano temi come il mito della romanità, il senso religioso di una misteriosa presenza superiore. Che Carducci fosse rimasto affascinato dalla Basilica di San Petronio e avesse di questa architettura una grande ammirazione lo svelano i versi: «le torri i cui merli tantala di secolo lambe, / e del solenne tempio la solitaria cima. // Il cielo in freddo fulgore adamàntino brilla; / e laër come velo dargento giace // su l fòro, lieve sfumando a torno le moli / che levò cupe il braccio clipeato de gli avi» (di Reno Bromuro)
«Ciò che conta, oltretutto, non è la prima domanda: quella è di prammatica, sono capaci tutti di farla. Ciò che davvero conta è la seconda domanda, quella che serve a incalzare l’intervistato, a inchiodarlo ai fatti, a costringerlo a non scantonare, a smascherare l’evasività della prima risposta, a far notare che le cose stanno diversamente.»
«Laria che la sbatt nel nient di omm»Appunti su Aria de la memoria,
Poesie scelte 1973-2002Laccostamento simbolico tra la mobilità dellaria e quella del tempo dona, da una parte, alla poesia di Franco Loi che nel dialetto trova quella flessibilità che manca alle lingue nazionali del monopolio un tocco costante di struggente dolorosa ebbrezza; dallaltra la felicità di collocarsi al centro del mutamento delle cose. Il compito che si è dato è quello di ascoltare, adattandovi il proprio orecchio, il gran ritmo danzante delluniverso, e cercare di tradurlo. Così nasce la gamma polimorfica e complessa di differenti registri linguistici che caratterizza la sua poesia, in cui campeggia la tematica della memoria e del ricordo (di Roberto Caracci).
Antologia della Poesia Erotica contemporanea
Presentazione del volumeMilano, sabato 16 dicembre, Libreria Archivi del '900 (Via Montevideo, 9), ore 16:00 - Letture poetiche da parte dei poeti presenti. Estrazione, tra i primi 30 acquirenti presso la libreria di un volume dell'Antologia, di una confezione di Champagne. A tutti coloro che nel corso della kermesse acquisteranno una copia dell'Antologia verrà consegnato in omaggio un volume della produzione 2006 ATì Editore. Firma delle copie dell'Antologia da parte degli autori presenti e brindisi finale.
«Il retrobottega della sua poesia»Insieme a Satura rappresenta il "laboratorio creativo" in cui Eugenio Montale mette in mostra gli strumenti della sua opera. ItaliaLibri intervista Francesca Ricci, autrice della prima opera di esegesi del Diario del 71 e 72 (di Roberta Andres).
L'amore che si autotradisce«Una vita come protesta vissuta, come lento suicidio, come sciopero o martirio»Dario Bellezza ha vissuto immerso nella vita, spendendo, anzi dilapidando poeticamente la sua vita, fitta di errori e di illuminazioni. In ciò, superbamente eroico, catastroficamente autodistruttivo. Resta la sua poesia, alta, sublime, «di un impegno immenso» (di Fabrizio Cavallaro)
Nel corpo della poesiaIl destino di un autore va oltre l'intenzionalità delle azioni preordinate a valorizzarne l'opera.Le antologie poetiche e i saggi di poesia costituiscono uno sforzo serio di far luce su una realtà difficile da analizzare con profondità e con ampiezza d'indagine. Un impegno documentale che si fa tassello di un composito scenario di cui bisognerebbe essere grati ai compilatori (di Giovanni Nuscis)
PAROLE NUOVE
La collezione della cultura(Cultura delle collezioni)La Galleria degli Uffizi ospita una delle maggiori raccolte d'arte del mondo: il Rinascimento di Masaccio, Leonardo, Raffaello, Michelangelo, e Botticelli, Perugino, Pollaiolo, Tiziano. Il Rinascimento nel Rinascimento. Basta affacciarsi alle sue grandiose finestre per ammirare Palazzo Pitti, la cupola di Santa Maria del Fiore, Forte Belvedere. (di Elena Marocchi)
Il dolore di quella ferita(che ogni scrittore dovrebbe sentire)Raffaele La Capria indaga un aspetto dellesistenza umana oggi abbastanza trascurato: linteriorità. L'amorosa inchiesta, romanzo epistolare e autobiografico, è un tentativo di conoscere la realtà attraverso lio dei sentimenti, contrapposto a quello delle idee. L'autore ne discute con Paolo Di Paolo
Il dolore del vivere(Da assaporare fino all'ultima stilla)La poesia di Camillo Sbarbaro fa da spartiacque fra la poesia del primo Ottocento e quella della prima rivoluzione industriale. L'atonia vitale, la pietrificazione interiore dell'individuo che assiste da spettatore inerte alla vita, la frantumazione della propria identità nei rapporti con il mondo esterno, sono la misura del disagio che l'uomo Sbarbaro avverte nei confronti di un'esistenza che subisce, volendola vivere nondimeno con avidità. (di Anna Maria Bonfiglio)
Primo Levi (1919-1987)Secondo decennale della scomparsaLo scrittore era nato a Torino. Deportato ad Auschwitz riuscì a sopravvivere, fatto di cui non seppe darsi pace. Se questo è un uomo, La Tregua, Se non ora quando?, sono alcuni dei suoi libri che ci trasmettono inossidata la testimonianza più aggiacciante e vivida dell'Olocausto ebraico.
ALTROVE
Scandaloso!Nobel: Il potere di provocare controversia sembra essere un requisito importante se si aspira a ricevere l'ambita onorificenza.Giosuè Carducci (1906) Grazia Deledda (1927), Luigi Pirandello (1934), Eugenio Montale (1975), Salvatore Quasimodo (1959), Dario Fo (1997). Un excursus sui vincitori italiani del Premio Nobel per la Letteratura.
Leffetto butterfly suggerisce che ciascuno di noi è in grado di cambiare il mondo.Il battito di una farfalla in Cina può generare un tifone negli Stati Uniti. La complessità può essere vista come una intricata ragnatela, in cui possiamo recitare la parte dei ragni. Altrimenti non potremo che essere prede (di Luca Comello).
Tiziano TerzaniFirenze 1938 - valle di Orsigna 2004«Sono una voce, apparentemente di minoranza, una voce, fuori dal coro dellodio, della rabbia meschina, dellorgoglio mal riposto. Non mi sento un dissidente». Così aveva definito se stesso nell'intervista in cui discutevamo le sue posizioni, espresse nel libro che sintetizza la sua filosofia e il suo forte dissenso: Lettere contro la guerra. Era nato a Firenze. Sembrava l'unico con fegato sufficiente per contraddire la sua «innominabile concittadina». Anche per questo, senza retorica, possiamo dire che oggi ci sentiamo tutti un po' più soli.
La basilica di San Petronio a BolognaDue luoghi monumentali a Bologna e a Roma ispirarono la vena poetica di Giosuè Carducci. Cominciamo dalla città turrita.Levoluzione della poesia di Carducci, coincide con le sue esperienze umane e culturali. Nelle Odi barbare si accostano temi come il mito della romanità, il senso religioso di una misteriosa presenza superiore. Che Carducci fosse rimasto affascinato dalla Basilica di San Petronio e avesse di questa architettura una grande ammirazione lo svelano i versi: «le torri i cui merli tantala di secolo lambe, / e del solenne tempio la solitaria cima. // Il cielo in freddo fulgore adamàntino brilla; / e laër come velo dargento giace // su l fòro, lieve sfumando a torno le moli / che levò cupe il braccio clipeato de gli avi» (di Reno Bromuro)