Romanticismo e realtà Tra ironia e avventura, la Resistenza come formazioneCon 'I piccoli maestri' Luigi Meneghello scrive un romanzo di formazione nel quale l’esperienza della guerra di Resistenza si trasfigura, da drammatico contesto storico-politico in scenario di avventure nel quale i protagonisti raggiungono la propria maturazione sentimentale e culturale. (Pasquale Vitagliano)
SCRIPTORIUM
Una forte speranzaLa guerra vista da un bambino e la seconda bomba atomicaHuman Rights Watch reputa che ci siano attualmente tra 200.000 e 300.000 bambini-soldato, arruolati e in armi in venti paesi in tutto il mondo. Infanzie negate e spesso soggette a orribili violenze, al servizio di bande di ribelli ma spesso anche di forze governative, partecipano a pieno titolo e a tutti gli effetti al combattimento. Vengono mandati avanti per individuare campi minati, compiere missioni suicide, fungere da collegamento come spie, messaggeri o vedette. (di Rania El Mansour)
«Non si capisce nulla… solo spari, polvere, grida, sangue… Ci sono molti bambini della mia età, ci sono solo loro, nessuno di noi sa perché stiamo sparando e nessuno di noi sa per quale motivo sta per perdere la vita....» >Leggi tutto
Luna CalanteAddio ai campiLo sviluppo incontrollato non produce solo scarti di materie, ma anche scarti umani. Nel senso che lo sviluppo crea lavori e professionalità che non hanno necessariamente bisogno del bagaglio di competenze e di valori acquisti nel tempo e trasmessi a chi viene dopo. Lo sviluppo crea professioni vincolate allo stretto orizzonte dei suoi progetti. Poi, finito il lavoro, finito il lavoratore. Prova ne è la distruzione del lavoro agricolo e della relativa cultura, per far posto ad una industrializzazione che ha snaturato il passato della gente. (di Alessandro Pirovano)
«Quell’anno Luca meditò di farla finita con la scuola. Erano mesi che non riusciva più a farsi una ragione delle ore che passava in classe. Sentiva che non sarebbe mai arrivato a finire gli studi, benché sapesse che il desiderio di sua madre era quello di avere un ragioniere in casa....» >Leggi tutto
I due destini di uno scarto(Grazie ad esso la vita acquista un senso nuovo)La velocita lo comprime. Ogni secondo diventa prezioso per chi vuole arrivare e per chi, al contrario, non desidera partire. O meglio... di-partire. Del tempo, dunque, meglio non gettare via nulla. Neanche uno scarto. (di Carla Montuschi)
«Avete mai scartato un cioccolatino di quelli che contengono, avvolto insieme alla carta stagnola colorata, un pensiero? Una profezia, una frase a cui dare un senso? Io lo faccio spesso. Amo il cioccolato e l’idea che sia abbracciato da un pensiero che la sorte vuole essere per me, mi piace al punto tale da non essere più capace a distinguere… non so distinguere se acquisto ancora i cioccolatini per l’energia del cioccolato o per il mistero del pensiero....» >Leggi tutto
Il tema degli SCARTI prosegue in questo semestre (luglio-dicembre 2007) una serie di argomenti incentrati sull'Ambiente, che ItaliaLibri sottopone alla sensibilità, all'immaginazione, alla razionalità degli autori. I frutti (versi, racconti o saggi) verranno accolti sul sito e tra le pagine della nuova pubblicazione letteraria.
«In guerra qualche volta abbiamo cantato»Un indispensabile compendio per la formazione di una coscienza civica.Con 'Un anno sull’Altipiano' – non uno fra i tanti, ma il capostipite di tutti i libri ispirati alla Grande Guerra – Emilio Lussu ha colmato il divario intercorrente fra ciò che accadeva in realtà nelle trincee e quello che veniva propinato all'opinione pubblica. (Ademario Lo Brano)
Nel ventre della balenaViaggio nel passato di una famiglia molto mittel-europea Il libro di Franz Krauspenhaar, 'Era mio padre', è uno struggente viaggio della memoria, dove la grande storia si incrocia con i destini di una famiglia tedesco-italiana, nel segno della grande tradizione letteraria europea (Pasquale Vitagliano)
Un testimone del NovecentoTra rigore morale e impegno intellettualeEmilio Lussu fu un eminente testimone del Novecento italiano. Attraverso appassionate descrizioni della vita in trincea e, successivamente, dell'esperienza dell'opposizione al regime fascista e all'impegno socio-politico a favore della rinascita della sua terra, spesso a rischio della propria incolumità fisica, ha rappresentato con coscienza gran parte del Novecento italiano. (Ademario Lo Brano)
Letteratura e La Milano dei Manzoni e dei Verri'Lessico familiare' e coscienza civileDobbiamo a Marta Boneschi ('Quel che il cuore sapeva, Giulia Beccaria, i Verri, i Manzoni') una biografia di Giulia Beccaria e la ricostruzione di uno degli ambienti intellettuali che più ha contribuito alla formazione di una moderna coscienza civile e nazionale (Pasquale Vitagliano)
Mario Rigoni Stern, i racconti più significativiUn testamento letterario e spiritualeRaccolta dei racconti più significativi di Mario Rigoni Stern suddivisi in "Storie naturali", "Storie di animali" e "Storie dell'Altipiano", con una prefazione di Giorgio Bertone ed un'Appendice sulla "Lectio Magistralis" tenuta dall'autore in occasione del conferimento della laure in Scienze forestali ed ambientali da parte dell’Università di Padova. (Ademario Lo Brano)
«Io non vado mai con i gruppi, sto fuori, ma mica viaggio solo, uno non può sempre star solo - a parte che, se uno sa con chi sta solo, a volte può essere in grande compagnia»
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PROGETTO U.G.O.
«– Sentii parlare di realismo. Che cos’è questo? – – Dovrebbe essere – rispose il conte un po’ impacciato – un’arte di illuminare il reale. Purtroppo, non si tiene conto che il reale è a più strati, e l’intero Creato, quando si è giunti ad analizzare fin l’ultimo strato, non risulta affatto reale, ma pura e profonda immaginazione. –»
Girando a vuoto sul parquetUn mondo al di là del realeI versi di Mario De Santis volteggiano ne Le ore impossibili come le figure di una danza, che ha i suoi ritmi ma anche le sue imprevedibili trasgressioni, le sue libertà di movimento. Anche scrivere, per De Santis, è una danza, che ha tra l’altro la fantasia e la necessità figurale, oltre alla leggerezza e la tragedia, di un tango argentino (Roberto Caracci)
La confusione dialogicaIntervista con Massimo CacciariLa logica della Shoah è del tutto straordinaria rispetto ad ogni genocidio commesso e perpetrato nel passato. La Shoah ha degli elementi e degli aspetti anche culturali e anche religiosi e filosofici assolutamente peculiari. Quindi la Shoah non è ripetibile e riproducibile: è qualcosa di unico, di estremo e irripetibile e non per la quantità di vittime, ma per aspetti meramente qualitativi, in cui il male si è presentato in una forma eccessiva, esclusiva e irripetibile. (Laura Tussi)
Dinanzi alle Terme di CaracallaTratta dalle “Odi Barbare”, s’ispira alla rievocazione commossa del paesaggio storicoLa voce più intima di Giosuè Carducci, già individuata nel senso doloroso, seppur virile, della morte del tutto, nella stagione della estrema maturità, scarta ancora i limiti angusti della cronaca e della storia, per scendere nella profondità dell’io per indagare le ragioni ultime dell’essere. Questa ricerca è sottintesa dalla sicura consapevolezza di una «poetica della malinconia» e dall’acquisto di un nuovo senso creativo della «immagine» e della «parola», in una misura in cui coincidono prodigiosamente poetica e poesia. (Reno Bromuro)
Il trattamento meccanico-biologico (TMB)Non un’alternativa alla raccolta differenziata, ma uno degli anelli finali del ciclo dei rifiutiLa combustione dei rifiuti determina un impatto ambientale e sanitario e disincentiva la raccolta differenziata finalizzata al recupero dei materiali contenuti nei rifiuti. La strategia proposta di Greenpeace porta a ridurre in modo drastico la quantità di rifiuti residui, vanificando la costruzione di nuovi impianti d’incenerimento. I rifiuti solidi urbani prodotti da una raccolta differenziata spinta, possono essere trattati esclusivamente attraverso il TMB (trattamento meccanico-biologico), senza alcun ricorso alla combustione. Ciò che rimane, ormai inerte, può quindi essere smaltito in una discarica controllata con un basso rischio di formazione di metano, CO2, percolato e incendi. (Vittoria Polidori)
Le imperfezioniUn testo insolito di uno scrittore di gialliPiccoli furti misteriosi, un questurino filosofo che indaga con accanimento, un suicida il cui gesto lascia dubbiosi e sconcertati. Valerio Varesi non indaga su delitti qualsiasi, bensì sul Delitto dei nosti tempi: l'uccisione dell'etica, del senso di responsabilità individuale e collettiva. (Margaret Collina)
Giovanni SartoriLe sue opere sono tradotte in tutto il mondoGiovanni Sartori è nato a Firenze. Laureato nel 1946 in Scienze Politiche e Sociali, già autore di una teoria riguardante la classificazione dei sistemi partitici, è riconosciuto come uno dei massimi esperti internazionali di politologia. Ha insegnato nelle università di Firenze, Stanford, Yale e Harvard e ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali. (Redazione Virtuale)