Immagni da un mondo rovesciato Due linee di tendenza nella fotografia contemporanea producono immagini indifferenti, potenzialmente in grado di confermare o di smentire, vere e false assieme
a fotografia sè rivolta sin dalla sua nascita al Reale. Lha copiato, rappresentato, simulato, banalizzato, invidiato, studiato, ricordato, negato, ridefinito, idolatrato, documentato, onorato, ritratto, offeso, sublimato, testimoniato, denunciato, registrato, simbolizzato, antropomorfizzato, raffigurato.
L'ha messo in codice fino a identificarsi e confondersi a tal punto con esso da divenirne il sinonimo per antonomasia, la sacerdotessa dogni sua espressione e rappresentazione sensibile: s'è fatta Icona del Reale.
Con lavvento di nuovi e più evoluti mezzi di rappresentazione e di tecnologie che la sopravanzano nel campo della comunicazione, la fotografia vive oggi una profonda crisi didentità e di ruolo. I suoi statuti storici sono smentiti e superati dall'uso dei processi digitali associati alle tecniche tradizionali. Ciò non di meno la fotografia è oggi anche molto più libera di ricercare e di sviluppare il proprio linguaggio slegandosi dal fardello dei doveri storici che fin dalla sua invenzione le sono stati affidati.
La grande madre di tutti i mezzi non manuali di produzione dellimmagine può ora occuparsi di sé stessa senza dover più render conto ai propri figli e nipoti delletica e dellortodossia con cui raffigura il reale. La fotografia non solo può dare testimonianza del passato, ma anche evidenza del futuro e del possibile, mostrandoci luoghi senza altrove e presenti senza più un passato. Sostanzialmente può rappresentare ciò che vuole come vuole , creando il proprio dominio in un territorio di completa autoreferenzialità.
Sembrano oggi affermarsi nella fotografia contemporanea soprattutto due linee di tendenza, parallele e complementari, ma assai diverse tra loro per il metodo e per le strategie di comunicazione adottate.
Luna mette in scena il reale, ricostruendolo e raffigurandolo come se ciò che accade allinterno dellimmagine fosse in realtà accaduto anche nel tempo e nello spazio, ciò che vediamo fosse anche stato: come se ad un qui presente corrispondesse un altrove passato.
E la raffigurazione di una realtà che sembra reale e che lo diventa nel momento in cui si dà vita alla sua icona. L'immagine del mondo è il suo modello, il teatro della vita è il palcoscenico virtuale su cui progettare le scene e i ruoli dun immateriale sfera della soggettività.
Laltra rappresenta la realtà data, quella dura, esterna e preesistente, raffigurandola però in modo magico e sorprendente, quasi a cogliere e svelare il mistero e lartificio ch'essa può accogliere.
E' una visione speciale della realtà, che la rende somigliante e insieme diversa da come normalmente la percepiamo. Il suo campo d'indagine è il banale e il quotidiano. Essa si concentra su ciò che normalmente tendiamo a ignorare, sullo scarto della percezione: proprio tra ciò che già ci circonda è dunque riposta la possibilità di riscatto dall'indifferenziato, dall'opaca apparenza del nostro quotidiano.
Questi due diversi atteggiamenti nei confronti della realtà sensibile, pur se di segno contrario, raggiungono forme di rappresentazione sorprendentemente simili, fino a confondersi l'una con l'altra. Entrambi infatti creano una visione della realtà apparentemente analoga a quella della quale abbiamo esperienza diretta, ma la rappresentano in modi sottilmente inquietanti: siamo di fronte a immagini indifferenti, potenzialmente in grado di confermare o di smentire, vere e false assieme. Arbitri di questa scelta non sono più né il soggetto rappresentato, né l'etica di chi crea le immagini, ma piuttosto il pensiero e l'atteggiamento di chi vi si confronta ed il contesto in cui esse sono inserite.
Siamo ormai giunti di fronte all'immagine di uno specchio del mondo in grado di ricombinare da solo i frammenti delle infinite immagini riflesse e di restituirceli in forma di pure Icone della Luce e del Tempo.
PROFILO BIOGRAFICO
Silvio Wolf (www.silviowolf.com) nasce a Milano nel 1952, dove vive e lavora. Studia Filosofia e Psicologia in Italia (1971-72) e Fotografia ed Arti visive in Inghilterra (1972-74). Dal 1977 al 1987 lavora come artista esclusivamente con il mezzo fotografico. In questo periodo esplora e approfondisce il linguaggio fotografico, del quale nega il valore documentario e narrativo e la referenzialità dell'immagine. Espone in Italia e all'estero; tra le mostre di questo periodo, da segnalare Documenta 8 a Kassel. Dal 1987 introduce nel proprio lavoro luso di nuovi linguaggi, utilizzando anche il video, le proiezioni e il suono. Crea interventi sonori nell'ambiente ed elabora le immagini anche mediante l'uso di processi digitali. Divengono centrali nel suo lavoro i problemi dello spazio e del luogo, dell'assenza e dell'altrove. Ha realizzato installazioni temporanee e permanenti appositamente concepite per gallerie, musei e spazi pubblici in Belgio, Canada, Germania, Inghilterra, Italia, Lussemburgo, Spagna e Stati Uniti. Dal 1994 pubblica saggi e progetti speciali e cura mostre in gallerie private e spazi pubblici. E docente di Fotografia nella Scuola di Arti Visive dellIstituto Europeo di Design di Milano e visiting professor allAccademia di Belle Arti di Brera.
«Tradiamo senza sosta noi stessi, quando preferiamo gli altri, quando per così dire li rendiamo migliori di quanto in definitiva non siano, ho pensato. Facciamo un torto a noi stessi in maniera ben più ripugnante, perché facciamo un torto a noi in loro favore e contro di noi.»
I Musei VaticaniUna straordinaria sedimentazione di StoriaMusei e Gallerie Pontificie, questa è l'esatta definizione dei Musei Vaticani, che conservano più di 70.000 oggetti, più gli altri 50.000 nei depositi. Dalle opere egizie alle statue classiche, dalla Pinacoteca al museo etnologico, alla ricca collezione contemporanea. Un complesso museale di straordinaria importanza che comprende: la Cappella Niccolina con le pitture di Beato Angelico, l'Appartamento Borgia decorato da Pinturicchio, le Stanze di Raffaello e, naturalmente, la Cappella Sistina con gli affreschi michelangioleschi. (di Elena Marocchi)
«L'unica immortalità in cui credo»La vita del poeta come allegoria dell'esistenzaLa vita dell'artista, è un'immagine esemplare della vita di ogni essere umano. Travasata nell' opera, è allegoria in sé ed è strumento per il lettore, per mantenere e per sviluppare quella facoltà di pensiero che è la somma di tutte le libertà: religiosa, politica, civile... La vita di Virginia Woolf in quanto vita d'artista si rinnova nelle sue opere e ci aiuta così a restare liberi. Nadia Fusini, a colloquio con Paolo Di Paolo presenta la sua biografia della scrittrice di Bloomsbury.
Ereditarietà e predestinazione nei personaggi de I ViceréRomanzo-simbolo della decadenza e della fine non solo di una stirpe ma di tutta una condizione sociale.L'itinerario stilistico di Federico De Roberto può considerarsi inscritto sull'asse verismo-naturalismo-psicologismo. "I Viceré" è il risultato dell'elaborazione dei vari passaggi che lo hanno svincolato da ogni precedente "ismo". Nel romanzo la storia della Sicilia post-garibaldina viene delineata attraverso le vicende private degli Uzeda di Francalanza., il cui ultimo discendente è soltanto un groviglio di cromosomi degenerati. (di Anna Maria Bonfiglio)
Primo Levi (1919-1987)Secondo decennale della scomparsaLo scrittore era nato a Torino. Deportato ad Auschwitz riuscì a sopravvivere, fatto di cui non seppe darsi pace. Se questo è un uomo, La Tregua, Se non ora quando?, sono alcuni dei suoi libri che ci trasmettono inossidata la testimonianza più aggiacciante e vivida dell'Olocausto ebraico.
ALTROVE
L'energia delle città.Percorsi e ipotesi di ricerca muovendo dal caso di NapoliDa tempo, tra i temi evocati dalla storiografia ambientalista vi è il ruolo svolto dal sistema energetico e dalla straordinaria crescita urbana nell'indurre i cambiamenti degli assetti ambientali. La legge 9 gennaio 1991, n. 10, ha imposto ai comuni con oltre 50.000 abitanti di predisporre un piano energetico comunale che prevede una specifica attenzione per l'uso delle fonti rinnovabili di energia. Napoli detiene un primato in termini di densità abitativa che la rende dipendente da un flusso di energia in entrata molto elevato e ne fa un caso emblematico nell'ambito del panorama nazionale. A partire dal caso di questa città, si sollevano dunque alcuni interrogativi e si presentano alcuni primi risultati di una ricerca sulla storia dei consumi di energia nelle città italiane in età contemporanea. (di Silvana Bartoletto)
La collezione della cultura(Cultura delle collezioni)La Galleria degli Uffizi ospita una delle maggiori raccolte d'arte del mondo: il Rinascimento di Masaccio, Leonardo, Raffaello, Michelangelo, e Botticelli, Perugino, Pollaiolo, Tiziano. Il Rinascimento nel Rinascimento. Basta affacciarsi alle sue grandiose finestre per ammirare Palazzo Pitti, la cupola di Santa Maria del Fiore, Forte Belvedere. (di Elena Marocchi)
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