Conversazione con se stessi Il valore terapeutico della scrittura Scrivere ci fa a volte trovare le parole per esprimerci e ci chiarisce sentimenti confusi, incertezze, ambivalenze dentro di noi. Quando siamo bloccati da angosce, nevrosi, sentimenti che non riusciamo a tirar fuori, magari solo perché ce ne vergogniamo o perché temiamo possano non piacere agli altri, essa può assumere un valore terapeutico. (Roberta Andres) La letteratura nel cinema Intervista al fondatore dell'«Italian Poetry Review» Paolo Valesio insegna da trent’anni nelle università americane, dove la letteratura italiana suscita sempre un certo interesse. Più la narrativa che la poesia, più i contemporanei che i classici, grazie anche al collegamento tra cinema e letteratura, ovvero all’illustrazione cinematografica di movimenti letterari... (Maria Antonietta Trupia) L'umanità normale di Carlo Cassola Il realismo sub-limimare, ovvero, il film dell'impossibile Carlo Cassola, che ha creato alcuni personaggi femminili straordinari, riesce a infondere in ogni gesto quotidiano, anche il più banale, il senso profondo della vita. Tutta la sua l’opera ne illustra l’inesauribile bellezza e il fluire lungo la strada della poesia. Nelle storie di gente della borghesia contadina tipiche della Toscana, l'autore descrive la loro verità, la loro umanità poetica, che non esplode nella grandi emozioni, matura nella semplicità del vivere quotidiano. La verità che ne scaturisce è che nella vita tutto è memorabile e tutto è indifferente. Ed è l’indifferenza, vera o simulata, l'unica via di scampo, medicina infallibile per curare le ferite che la vita ci procura. (Roberto Izzo)
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Akiko e le nuvole
Ogni separazione è come un volo, il distacco dalla terraferma e da ogni certezza. Una donna, il vento, il mare e le nuvole. La storia biografica di Akiko attraverso un breve componimento "alla giapponese" (Vilma Viora) La Letteratura italiana del Novecento La visione di Cesare Segre I personaggi di maggior calibro del panorama letterario del Novecento sono nati tutti nel secolo precedente. Ripercorrendone le tappe, Cesare Segre fissa alcuni punti chiave di un percorso che, attraversando per intero il secolo scorso, porta allo stato della presente letteratura contemporanea, soggetta all'influsso invadente dei media e alle bizze volubili e inconsistenti delle sottoculture (Vilma Viora) Le insolite astrazioni di Giannino di Lieto «Un immenso deposito dei detriti di un mondo che, già prima dell’esplosione, doveva essere destituito di significato» Giannino di Lieto (Minori, Salerno 1930-2006), poeta nuovo che non ha modelli, non ha maestri, ripudia gli imitatori, non cerca adepti, ha vissuto intensamente, dividendosi fra la scrittura, l’organizzazione culturale e l’impegno ideologico, seguendo un discorso proprio, fuori e sopra le mode, libero. (Giovanni Maria di Lieto)
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